Ambrosini: “Inter, Lautaro segna e gioca con la squadra. Bene B. Valero”

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30 settembre 2018, 14:47
Massimo Ambrosini

Massimo Ambrosini ha parlato a Sky Sport di Borja Valero e Lautaro Martinez soffermandosi in particolare sull’abilità da parte dell’argentino di dialogare con i compagni senza però far mancare il suo apporto in zona gol.

ATTACCANTE DI MANOVRA – Terza presenza stagionale (seconda da titolare) per Lautaro Martinez, fuori dal 26 agosto a causa di un infortunio al polpaccio sinistro: «Dal punto di vista fisico abbiamo visto che ha fatto fatica a terminare i novanta minuti come era normale che fosse ma sa giocare a calcio, sa unire la conoscenza di un giocatore che può giocare sulla trequarti a quella del finalizzatore che conclude dentro l’area di rigore. È un giocatore che rispetto a Icardi ha più questa propensione a giocare con la squadra ma contro il Cagliari ha fatto vedere di essere bravo tanto quanto il capitano dell’Inter dentro l’area di rigore. Lui e Icardi insieme? Nel precampionato Spalletti aveva studiato qualcosa tipo una difesa adattata a tre in fase di impostazione con Asamoah che da terzino sinistro si spostava quasi in mezzo al campo in quello che diventava una sorta di 3-5-2 con i due attaccanti uno più avanti e uno un po’ più indietro. È indubbio che dal punto di vista puramente calcistico Lautaro dia una mano alla squadra: durante la partita ha fatto un paio di aperture e trattato la palla in maniera sicuramente notevole per uno che fa la prima punta». Qualche parola anche nei confronti di Borja Valero, ieri alla prima da titolare in questa stagione: «Mi è piaciuto per la continuità di una prestazione fatta secondo me di geometrie, magari semplici però continue e anche di qualche recupero fatto con la generosità di un calciatore che ha dimostrato anche la professionalità di chi è rimasto fuori non venendo premiato ultimamente ma poi, pur essendo un calciatore tecnico, ha giocato rincorrendo, sacrificandosi e andando a coprire anche in mezzo all’area. Secondo me dopo una partita del genere è giusto mettere l’accento su queste cose e anche Dalbert ha fatto bene».







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