Alvarez: “Inter sogno, tanti bei momenti. Spero in Thiago Almada, Icardi…”

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25 Aprile 2020, 00:06
Ricky Alvarez Vélez
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Alvarez è stato all’Inter, con alterne fortune, dal 2011 al 2014. Il centrocampista argentino, ora tornato in patria al Vélez, ha parlato al sito di Gianluca Di Marzio ricordando la sua esperienza in nerazzurro, dove ha condiviso un anno con Icardi. Adesso è compagno di Thiago Almada, accostato di recente.

IL NUOVO COMPAGNO – Da Ricky Alvarez arriva un consiglio di mercato, su Thiago Almada del Vélez: «Lo conosco da due mesi, mi ha sorpreso tanto. È un giocatore fortissimo, che ha tanta personalità. Abbiamo giocato la Sudamericana e lui ha calciato un rigore decisivo al ’90, a diciotto anni l’ha tirato con una tranquillità assoluta. Si dice che l’Inter lo stia osservando, speriamo possa andare in nerazzurro».

I RICORDI – Alvarez torna sul suo passato: «È stato un sogno giocare con l’Inter, una delle esperienze più importanti della mia carriera. Sono arrivato che la squadra aveva da poco vinto il Triplete. Purtroppo il momento non era dei migliori, ma rimane un top club in Europa. Il primo gol in Serie A? Al Lecce. Avevano una squadra forte: c’erano Juan Guillermo Cuadrado, Luis Fernando Muriel e tanti altri. Ero con i crampi perché mancava poco alla fine, su cross di Yuto Nagatomo riesco a segnare. Anche del primo gol in Champions League (al Trabzonspor, ndr) ho un ricordo speciale: ho vissuto tanti bei momenti in nerazzurro. Andrea Stramaccioni è un grande, con lui mi sono trovato benissimo. Walter Mazzarri aveva tanta fiducia in me, poi abbiamo avuto anche Gian Piero Gasperini ma non è stato molto fortunato in quell’esperienza».

L’EX – Alvarez parla di Mauro Icardi: «Lui è un ragazzo umile e un vero professionista, all’Inter ha fatto molto bene. Mi dispiace sia dovuto andare via, perché ci tiene tanto alla squadra e voleva rimanere. Non so come finirà e se tornerà, al PSG e ha segnato tanti gol. Non si possono avere dubbi su di lui, è molto forte. Il Sunderland? Era un’esperienza che volevo vivere, quello inglese è il campionato più importante al mondo. Mi sono trovato molto bene in Italia, è un paese meraviglioso. Tornerei, ma non come calciatore. Mi prenderò del tempo per prepararmi bene e decidere cosa fare una volta finita la carriera. Speriamo che questo momento passi in fretta per tornare alla normalità».

Fonte: GianlucaDiMarzio.com


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