Altobelli: “Tonali-Inter? No, va in una big straniera! Chiesa e Castrovilli…”

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14 Maggio 2020, 22:18
Alessandro Altobelli
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Altobelli ha raccontato la sua storia all’Inter in una diretta Instagram con Ciccio Valenti. L’ex attaccante nerazzurro racconta alcuni aneddoti economici della sua carriera. Grandi apprezzamenti per Sandro Tonali. Di seguito le sue dichiarazioni

PREZZI DIVERSI

Alessandro Altobelli e la lunga contrattazione per il rinnovo: «Il primo anno all’Inter guadagnavo 70 milioni… Adesso non ci vanno neanche a cena. A Brescia guadagnavo molto bene. Sono stato uno dei primi a far venire la febbre a Mazzola, mi ha detto: “Tu sei un grande, come te mai nessuno! Noi ti offriamo 350 milioni netti”. Si parlava di 100. Io puntavo a liberarmi a basso prezzo, guadagnando meno. Quando hanno capito, ho risposto: “Voglio 700 milioni netti, più 100 di premi garantiti”. A Mazzola è caduto il sigaro di bocca. Io bluffavo, avevo già la Fiorentina. Poi hanno capito, mi hanno fatto il contratto e ho iniziato a guadagnare. Io non sono invidioso degli altri, ma la vita dei calciatori è diversa: noi giochiamo 10 anni e poi basta».

TANTI GOL, ESULTANZE PACATE

Alessandro Altobelli ripercorre le sue abitudini in carriera: «I tifosi dell’Inter mi chiedevano spesso perché non esultavo, io non lo so! Se avessi esultato sempre come Tardelli, la mia carriera sarebbe durata 5 anni in meno. Il gol che io segnavo era di tutta la squadra, ne ho fatti più di 300 in carriera. Dentro di me ero contento, ma cercavo di sprecare meno energie possibili. Le partite durano 95 minuti. 11 anni nell’Inter con 30 partite a stagione: io ne ho fatte 320. Ne ho saltate 10, ma non per infortunio – dice Altobelli -. Quanto è forte Tonali? L’hanno visto tutti. Il primo anno arrivava dal Piacenza, a fine anno ho mandato due nomi al Presidente del PSG: Tonali e Sensi. Gioca e ragiona come un veterano. E’ esperto e gli viene tutto facile. Deve ragionare e non fa fatica. Se deve attaccare aumenta il ritmo, altrimenti rallenta. Ti ricorda Pirlo? No. Non si può accostare nessuno ad Andrea, è stato un genio. Però lui può diventare un gran giocatore. Ci sono tante squadre che lo vogliono, ma penso di sapere dove può andare. Non in Italia. All’Inter? No. E’ un giocatore forte. E’ bravo anche Castrovilli. Chiesa ha una bella gamba quando è in forma, ma se non è a posto fisicamente non è bello da vedere. Anche lui ha colpi importanti».

 


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