Alciato: “Inter pretendente, ecco perché. Conte moltiplicatore, Sensi…”

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9 Settembre 2019, 23:32
Alessandro Alciato Alessandro Alciato
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Per Alessandro Alciato l’Inter, con Conte, potrà competere alla vittoria del titolo. Dal giornalista, ospite di Sky Sport 24, parole positive anche sul nuovo acquisto Stefano Sensi, dopo quanto visto con l’Italia in questa sosta.

IL FUTUROAlessandro Alciato vede Stefano Sensi, nuovo acquisto dell’Inter, prossimo pilastro dell’Italia: «Non come titolare, in questo momento, perché il centrocampo è una certezza con Marco Verratti, Nicolò Barella e Jorginho che è assolutamente l’insostituibile, quello che viene sempre chiamato, che gioca di più e che si comporta bene anche in Nazionale. Però Sensi perché è fondamentale? Intanto per l’Inter Antonio Conte non regala mai complimenti e di lui ha detto che vede il calcio. In Nazionale può sostituire tutti i tre citati prima: Barella, Verratti e Jorginho. Uno così è chiaro che diventa fondamentale per la tua squadra, anche non giocando dal primo minuto e anche non essendo titolare. Poi è chiaro che titolare lo sarà, magari non a brevissimo però è chiaro che agli Europei non puoi giocare sempre con la stessa squadra, la stanchezza si fa sentire».

DA TITOLO – Alciato prosegue sull’allenatore dell’Inter: «Conte è un moltiplicatore, non so bene se di energie ma di certo di qualità, perché se un giocatore è bravo lo fa diventare bravissimo e se non è bravo lo fa diventare bravo. Conte ha giocato la partita contro la Germania agli Europei del 2016, a causa di infortuni e squalifiche, con Stefano Sturaro trequartista: se tu guardavi quella partita pensavi che Sturaro era un trequartista, perché Conte l’aveva preparato talmente bene che ha giocato come se fosse sempre stato in quel ruolo. Conte li spreme, ecco perché non si può non considerare l’Inter una pretendente per lo scudetto. Il top manager ce l’ha in panchina, è stato il grande colpo dell’Inter che ha fatto un mercato positivo, ma ci sono dei giocatori che sono andati all’Inter perché c’era Conte, Romelu Lukaku il primo. È anche un moltiplicatore di mercato: con lui in panchina i giocatori arrivano, per questo dico che è il top acquisto e l’Inter è lassù anche perché c’è Conte».




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