Abisso a confronto con Rizzoli, errori inspiegabili – GdS

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26 febbraio 2019, 09:59
Rosario Abisso

La “Gazzetta dello Sport” spega che Abisso ieri è stato con Rizzoli a rivedere la sua prestazione in Fiorentina-Inter. L’arbitro ha commesso un errore del tutto inspiegabile.

ANALISI – Con il designatore ieri Abisso ha analizzato a lungo la sua prestazione. Non è stato fortunato, l’arbitro di Palermo: in un contesto già particolarmente difficile, con un’ostilità del pubblico via via crescente, e si sono sommati episodi di difficile valutazione. A cominciare dal gol iniziale della Fiorentina e dal pareggio dell’Inter arrivato solo 5’ dopo: entrambi hanno richiesto un lungo silent check (nel caso della rete nerazzurra quasi 3’) che chiarisse la regolarità delle posizioni di Chiesa e Vecino, scattati davvero sul filo del fuorigioco. Attese di cui Abisso non è responsabile (e nemmeno il Var Fabbri, che lavora con i mezzi che ha a disposizione), ma gli hanno messo la strada della partita subito in salita.

PRIMO ERRORE GRAVE – Nella ripresa, tra il 5’ e il 15’, i dieci minuti che hanno defini- tivamente indirizzato la gara di Abisso, spingendola verso una china pericolosa. Prima il braccio da rigore di Fernandes, una svista abbastanza grave, ma con l’attenuante di aver la visuale coperta; poi il calcetto di Muriel a D’Ambrosio che ha vanificato la rete di Biraghi, una svista colossale anche perché era in ottima posizione. Con questo fardello, Abisso è arrivato al 96’, al cospetto dell’episodio più eclatante della partita, con un mix di insicurezza e, probabilmente, spirito di rivalsa. A velocità normale, non ha avuto esitazioni: per lui l’intervento di D’Ambrosio era da rigore. Già questa una scelta discutibile, perché l’interista era molto vicino a Chiesa e il braccio aderente al corpo.

SCELTA INSPIEGABILE – Ma è davvero inspiegabile che al direttore di gara siciliano la review suggeritagli da Fabbri (bravo) non abbia trasmesso le certezze che ha avuto il resto d’Italia: la palla ha colpito prima il petto e non sposta nulla per il regolamento se successivamente sia scivolata o meno lungo il braccio di D’Ambrosio. Come è possibile che questa considerazione non abbia prevalso sulle altre, convincendo a tornare sui suoi passi? «Credo che Abisso non volesse assolutamente fare un errore così madornale – ha commentato il presidente del Genoa Enrico Preziosi, proprio ieri multato per le frasi contro Di Bello –. Un arbitro non può essere felice di aver fatto un errore così grossolano. Chi non fa non sbaglia». Già, ma chi fa male fa danni.

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