Shakhtar Donetsk, il pericolo per l’Inter arriva dalle fasce: i 6 da monitorare

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15 Agosto 2020, 17:28
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Lo Shakhtar Donetsk vuole la finale di Europa League e per farlo dovrà avere la meglio sull’Inter. Il tecnico Castro sta preparando al meglio la semifinale contro la formazione di Conte, la cui principale preoccupazione sarà legata al gioco (di sei) sulle corsie laterali

PERICOLO SULLE FASCE – I prossimi avversari dell’Inter in Europa League non rappresentano una corazzata imbattibile. Allo stesso tempo è innegabile il fatto che il collettivo ucraino dello Shakhtar Donetsk – storicamente la squadra più brasiliana d’Europa – sia temibile proprio perché atipico rispetto a tutti gli altri avversari. Lo Shakhtar ha ritmi diversi e tecnica superiore alla media, soprattutto da centrocampo in su. Il reparto in cui è più carente è la difesa, lacuna che può far comodo all’Inter. E il punto di forza? Senza alcun dubbio gli esterni di fascia, in particolar modo quelli offensivi. Il biglietto da visita con cui si presenteranno all’appuntamento è già noto, proprio per questo non bisogna sottovalutare in nessun modo lo Shakhtar e i suoi esterni. Le scelte di formazione di Antonio Conte verranno fatte proprio in considerazione di questo pericolo.

I 6 SOTTO OSSERVAZIONE – I brasiliani Fernando, Taison e Tetê, l’ucraino Yevgen Konoplyanka e l’oriundo Marlos, nato brasiliano e naturalizzato ucraino, oltre all’israeliano Manor Solomon. Nel 4-2-3-1 del portoghese Luis Castro sono queste sei ali intercambiabili gli elementi più pericolosi. Sia in termini di finalizzazione sia soprattutto per innescare il centravanti Junior Moraes, altro brasiliano di Ucraina. La possibilità di effettuare cinque cambi permette allo Shakhtar di avere sempre forza fresche sulle corsie laterali. Non solo nei 90′ regolari ma anche negli eventuali 30′ supplementari. Un dettaglio che non può sfuggire all’Inter di Conte, che stavolta dovrà abbottonarsi come non mai sulle fasce. Anche se la contromossa sarebbe quella di attaccare in continuazione per mettere in difficoltà tutto il binario ucraino, compresi i due terzini di Castro.


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