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Sanchez out con lo Shakthar, come cambierà la gestione di Conte?

Alexis Sanchez salterà per infortunio la gara contro lo Shakthar Donetsk. Questo priva Conte della sua prima alternativa dalla panchina: come gestirà la sua rosa il tecnico?

ASSENTE SICURO – Alexis Sanchez si è infortunato nel finale del match vinto col Bayer Leverkusen. Il cileno sarà sicuramente assente per la sfida di semifinale contro lo Shakthar Donetsk, e l’Inter proverà a recuperarlo per l’eventuale finale. Una perdita non banale, sia per le qualità del numero 7 che per le scelte generali di Conte.

SUPER SUB – Il tecnico da Atalanta-Inter ha scelto una rotta ben precisa. Basta 3-4-1-2, basta esperimenti. Ritorno fisso al 3-5-2, con scelte nette di formazione sia nei titolari che nei cambi. Chiedete a Candreva, per dire il più penalizzato. Sanchez in questa rivoluzione aveva un ruolo ben preciso. Nel post Covid era partito titolare 8 volte su 12, risultando anche molto produttivo. Poi dall’Atalanta Conte ha deciso di usarlo come primo cambio in attacco. Sempre. Una staffetta fissa con Lautaro Martinez. L’argentino titolare, il cileno negli ultimi 20-25 minuti. Per cercare il guizzo finale, con spazi e avversari stanchi. Una strategia che ha anche funzionato, non fosse che Alexis ha peccato di freddezza sotto porta. Poi, appunto, l’infortunio.

ATTACCO ANEMICO – La perdita di Sanchez, come dicevamo, non è banale. Priva Conte della sua prima alternativa in attacco, e questo è ovvio. Ma la prima alternativa di fatto è anche l’ultima, l’unica. L’attacco dell’Inter fin da inizio anno è ridotto a tre elementi sulla carta sullo stesso piano o quasi che sono Lautaro, Alexis e Lukaku. Più il giovanissimo Esposito a completare. Senza il numero 7 dovrebbe salire lui di grado. In stagione ha avuto i suoi momenti sotto i riflettori, ma considerarlo oggi sembra un azzardo. Nel post Covid infatti ha giocato 15 minuti, concentrati in due gare (Bologna 5 minuti, SPAL 10).

LE ALTERNATIVE – Come sopperirà Conte dunque all’assenza di Sanchez? Il primo giocatore chiamato a un passo in avanti è Lautaro Martinez. Che sta giocando bene in Europa League, ma non ha ancora trovato il gol. Ma come detto serve anche un eventuale cambio per l’argentino. Opzioni in panchina? Il primo nome è quello di Eriksen. Il danese non è una punta, ma è uno degli elementi di maggior qualità della rosa nerazzurra. Di sicuro il più offensivo rimasto. Anche lui in queste partite sta giocando come subentrato di lusso, e il suo impatto dalla panchina si è sentito. Il tecnico potrebbe chiedergli uno sforzo, un guizzo in più. E anche un ruolo più avanzato a supporto di Lukaku. In questa ricerca di alternative offensive potrebbe tornare in gioco anche Candreva. Ovviamente anche lui non è una punta, ma in stagione è il terzo miglior marcatore e il secondo miglior assistman dell’Inter. Conte in cerca di idee in attacco potrebbe rispolverare il suo fedelissimo.

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