Roma-Inter, Zaniolo e la cecità collettiva. Cosa rimane due stagioni dopo?

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18 Luglio 2020, 09:44
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Roma-Inter è anche Nicolò Zaniolo contro il suo passato nerazzurro. Il classe ’99, inserito nell’affare Nainggolan, è solo uno degli ultimi intrecci di mercato trai due club. Forse quello più doloroso

CECITÀ – A Luciano Spalletti non l’aveva detto nessuno. I tifosi dell’Inter se ne sarebbero accorti dopo qualche mese. Ripensandoci adesso, viene quasi il dubbio che la vendita a cuor leggero di Nicolò Zaniolo fosse dovuta ad un attimo di cecità collettiva. Come quella descritta da José Saramago nell’omonimo romanzo (Cecità, appunto). L’Inter, nell’estate del 2018, inserì Zaniolo tra le pieghe dell’affare Radja Nainggolan con la Roma. Lì per lì nessuno aveva capito la portata di quella contropartita. Probabilmente neanche la Roma, tant’è vero che il primo a credere realmente nel classe ’99 fu Roberto Mancini, ct della Nazionale, che disse testualmente di averlo convocato a Coverciano perché non avrebbe avuto altro modo per vederlo all’opera. Il dubbio torna: ma erano tutti diventati ciechi, oppure c’era effettivamente qualcuno che faceva finta di non vedere?

RIMORSO – È una domanda che, da quel momento in poi, si sono fatti tutti almeno una volta. Il fiore Zaniolo aveva bisogno delle circostanze giuste per poter sbocciare. A Roma ha trovato terreno fertile e dopo il brutto infortunio al crociato, nel corso di un Roma-Juventus dello scorso gennaio, è tornato sui campi di Serie A. Difficilmente l’Inter se lo troverà di fronte dal primo minuto, domani sera, durante Roma-Inter. Ma pensando ai giallorossi il nome di Zaniolo viene fuori quasi per associazione implicita. Non Nainggolan, non Davide Santon e neppure i 24 milioni versati cash a James Pallotta. La storia si ricorda soltanto di Nicolò Zaniolo e di quell’attimo di cecità nerazzurra. Ma le cose, ovviamente, erano un po’ più complicate di così.

IL CONTESTO – Su entrambi i calciatori, Nainggolan e Zaniolo, sono state inserite delle clausole di futura rivendita. L’Inter ricaverebbe il 15% da un’ulteriore cessione del classe ’99, i giallorossi il 10% se il belga cambiasse squadra a titolo definitivo. Ma la nuova avventura nerazzurra di Nainggolan è durata pochissimo. Un idillio mai scattato anche a causa di tanti problemi fisici, nonostante Luciano Spalletti l’avesse richiesto espressamente per completare la rosa. Nainggolan era ed è un fuoriclasse assoluto e, col senno dei tempi, l’affare sembrava estremamente vantaggioso per i nerazzurri. Ma il ritorno alla corte di Luciano Spalletti l’avremmo immaginato diversamente. Quell’operazione, inoltre, diede una mano ai due club per una chiusura più felice del bilancio del 2018, dinamica da non trascurare.

FUTURO – Cosa rimane di quell’affare controverso esattamente due stagioni dopo? Zaniolo è pronto a riprendersi la Roma e un posto da titolare dopo il lunghissimo infortunio. Pure Nainggolan è momentaneamente KO e rientrerà in nerazzurro alla fine della stagione. Il suo futuro, con molta probabilità, non sarà a Cagliari e anche il belga cerca una nuova chance per il rilancio con la maglia dell’Inter. Nei mesi scorsi il nome di Zaniolo è tornato sulla bocca degli esperti di calciomercato in ottica Inter. Sembra davvero difficile che un affare del genere vada in porto. Sarebbe un dietrofront clamoroso, dai contorni quasi romantici.




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