Spalletti ha altre 3 opzioni per l’Inter di Bologna: le idee dietro Icardi – GdS

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30 agosto 2018, 08:17
Spalletti

“La Gazzetta dello Sport” ci parla delle modifiche pensate da Luciano Spalletti sulla trequarti per garantire alla sua Inter maggiore spina dorsale e spinta in avanti alle spalle di Mauro Icardi. Non ci sono solo Radja Nainggolan e Ivan Perisic su cui poter contare

INCASTRO PERFETTO – In vista di Bologna-Inter, Luciano Spalletti deve rivedere la trequarti dell’Inter. Tra le poche certezze (vedi QUI la prima parte dell’articolo) e molti dubbi, Spalletti cerca l’incastro perfetto per plasmare la sua creatura. Ecco, di seguito, le caratteristiche dei giocatori che sognano una maglia da titolare partendo “dietro” nelle gerarchie rispetto alle prime scelte Radja Nainggolan e Ivan Perisic, questi ultimi pronti per la prima volta a far coppia sulla trequarti dell’Inter.

DUTTILE – Matteo Politano e quell’arrivo all’Inter che sa tanto di sogno. L’emozione dell’esordio nerazzurro a Reggio Emilia, la prestazione convincente a San Siro. I suoi dribbling e le sue incursioni hanno convinto Spalletti (e i tifosi): Politano dona all’Inter lo spunto decisivo in termini di assist, qualità che ha lasciato intravedere anche lo scorso anno con la maglia del Sassuolo. Con Perisic contro il Torino aveva permesso più dinamicità alla trequarti, con la squadra che dal 3-4-2-1 passava rapidamente al 3-4-3. Tra le altre doti, anche quella di cavarsela come seconda punta a fianco di Mauro Icardi e quella di saper tirare bene i calci piazzati, vedi gol di Stefan de Vrij.

IMPREVEDIBILE – Keita Baldé non ha avuto un impatto buono contro il Torino, complice, forse, l’entrata in campo quando la squadra stava vivendo un brutto momento. Keita ha ancora bisogno di essere inquadrato e di capire cosa Spalletti voglia da lui. Il senegalese ha però una qualità fondamentale che può tornare comoda all’Inter: la capacità di saltare l’uomo e di creare superiorità numerica. Keita, inoltre, può ricoprire più posizioni – ha iniziato la carriera da esterno – pertanto in campo, può garantire l’imprevedibilità alla manovra.

AFFAMATO – La panchina di domenica e l’esordio lampo contro il Torino in un San Siro gremito, non è proprio la storia di un esordio da incorniciare. Lautaro Martinez scalpita e Spalletti lo sa. Pesa uno strepitoso precampionato: tanti minuti giocati e tanti, anche, i gol realizzati. Lautaro deve però sapere affrontare la Serie A con il piglio giusto, per fare vedere quanto vale. La prossima settimana, poi, El Toro raggiungerà il resto della Seleccion Argentina.







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