Mancini “annuncia” l’Inter anti-Atalanta: il solito bluff?

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15 gennaio 2016, 15:41
mancini allenamento sorriso

Un botta e risposta ormai diventato rito pre-partita: i giornalisti chiedono, Mancini risponde. Chi giocherà domani? Domanda facile, quando hai le idee chiare. Domanda difficile, quando hai ancora molto dubbi. Domanda inutile, quando dall’altra parte c’è Mancini, che è pronto a bluffare ancora

FORMAZIONE? ECCOLA – Stavolta Roberto Mancini non fa più di un nome per la sua Inter che domani scenderà in campo contro l’Atalanta. Chi si aspettava i soliti quattro-cinque nomi sarà rimasto deluso, ma anche chi se ne aspettava almeno uno. Infatti, Mancini ha dato la risposta più scontata in assoluto: giocherà sicuramente Samir Handanovic, ci sono altre ventiquattro ore per preparare la partita e decidere gli altri dieci. Cosa si cela dietro questa decisione? Tanti dubbi o molta pretattica? Magari entrambe le cose… Di certo i buon Juan Pablo Carrizo e Tommaso Berni non avevano bisogno dell’anticipazione del loro tecnico in conferenza stampa per capire che, anche domani, non avrebbero giocato.

CHI RISCHIA – Il fatto che Mancini abbia lasciato in sospeso tutta la formazione, senza annunciare nemmeno metà dell’undici titolare, fa pensare. In realtà, un’altra certezza c’è: mancherà Felipe Melo, ancora squalificato. A dirla tutta, le certezze sono più di una: Joao Miranda e Jeison Murillo sono sicuri del posto, soprattutto dopo la “bocciatura” di Andrea Ranocchia e la mancanza di altri centrali in rosa (Nemanja Vidic è fuori dalla lista e con una rescissione di contratto in mano). Quello che fa dubitare maggiormente, però, è il mancato riferimento a Gary Medel: che sia il cileno a rischiare il posto, sia per motivi fisici sia per motivi di turnover? Nelle ultime tre uscite Medel è stato tra i peggiori in campo, se non il peggiore in assoluto in rapporto qualità/minutaggio. Difficile rinunciare a Medel, anche per mancanza di alternative (Assane Gnoukouri andrà a giocare in prestito, pericoloso rischiarlo domani), però la delusione di Mancini è tanta che potrebbe cambiare le carte in regola (senza di lui, l’Inter ha inanellato un doppio 4-0: scaramanzia?). Oltre al cileno, un altro a rischio dopo Inter-Sassuolo non può che essere Yuto Nagatomo, che ha meno chance di Danilo D’Ambrosio di essere confermato tra i titolari. Altre parole significative sono arrivate per Geoffrey Kondogbia: ha alternato cose buone a cose meno buone, ma si punta ciecamente sul giocatore francese. Ecco perché, quasi sicuramente, sarà ancora titolare in mezzo al campo. Titolarità che, invece, non dovrebbe avere Fredy Guarin, sul quale pesa la pesante offerta dalla Cina: pur apprezzando il colombiano, la società deve considerare il potenziale rischio infortunio per il numero 13, che qualora accettasse la destinazione cinese permetterebbe all’Inter una svolta economica non indifferente.

CHI RIENTRA – I dubbi principali di Mancini, quindi, riguardano le corsie laterali. In difesa dovrebbe esserci il ritorno a sinistra dal 1′ per un brasiliano: Alex Telles è ovviamente favorito su Juan Jesus, mentre Dodò è praticamente fuori dal progetto affinché accetti la Sampdoria. Dubbio a destra: detto di D’Ambrosio (che malissimo non ha fatto domenica scorsa), Davide Santon e Martin Montoya potrebbero essere spolverati, mercato permettendo. In attacco, invece, Ivan Perisic (il primo sostituito contro il Sassuolo) è incalzato da Jonathan Biabiany sulla fascia destra, mentre a sinistra (molto dipenderà anche dal modulo) potrebbe esserci la conferma di Adem Ljajic. Vista la carenza di mediani, a causa anche della squalifica di Melo, Marcelo Brozovic dovrebbe scendere in campo senza troppi problemi. Infine, anche le parole su Stevan Jovetic fanno riflettere: deve impegnarsi di più e capire che non è all’Inter per pestarsi i piedi con Mauro Icardi. E se Mancini decidesse, inaspettatamente, di riprovarli insieme? Senza dimenticare Rodrigo Palacio, fresco di rinnovo e pronto a mettere in mostra quello che Jovetic e Icardi, ancora oggi, non riescono a fare: impegno costante e serietà a 360°, inteso come rispetto dei ruoli (allenatore e giocatore). Tanti, quindi, i dubbi di Mancini… davanti alle telecamere: a ventiquattro ore da Atalanta-Inter, il tecnico jesino avrà già le idee abbastanza chiare, ma con le sue risposte alimenta dubbi altrui. Sperando che sia pretattica giusta, stavolta!

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