Fiorentina-Inter, la moviola: FURTO! Spot VAR, sul rigore Abisso vergogna

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24 febbraio 2019, 23:08
D'Ambrosio Fiorentina-Inter

Rosario Abisso è stato l’arbitro della partita Fiorentina-Inter, valida per la venticinquesima giornata di Serie A 2018-2019 e finita 3-3. Questa la valutazione della direzione di gara del fischietto della sezione di Palermo, dei suoi assistenti e degli addetti al VAR.

VOTO 0 – Rapina a mano armata. Non può essere definita altrimenti Fiorentina-Inter, perché è una vergogna come sia stata scandalosamente indirizzata la partita verso il risultato finale dall’imbarazzante arbitro Rosario Abisso, che in quanto inadatto a dirigere anche vedendo le immagini forse sarebbe meglio mandarlo a fare altro. Si comincia con un gol della Fiorentina dopo diciassette secondi, o meglio autogol di Stefan de Vrij: sul lancio dalle retrovie Federico Chiesa parte perfettamente in linea con Dalbert Henrique, ci vuole un po’ per controllare con certezza la situazione ma è corretto convalidare. Stessa cosa al 6′, quando Radja Nainggolan rimette in mezzo per Matias Vecino: la spalla dell’uruguayano è in linea con Vitor Hugo, non conta che sia avanti il braccio perché non è una parte con cui può giocare il pallone quindi pareggio dell’Inter valido. Al quarto d’ora Chiesa cade in area perdendo l’equilibrio e poi tocca di mano, giusto fermare l’azione, poco dopo chiesto un rigore più dal pubblico che dai giocatori ma non c’è tocco di mano di Ivan Perisic. Ripresa altrettanto folle: si comincia al 49′ con una punizione battuta in mezzo, Lautaro Martinez fa passare e trova l’opposizione di mano di Edimilson Fernandes. Il braccio è in posizione innaturale (ad altezza faccia), non è un pallone che arriva a sorpresa perché non cambia la traiettoria quindi il rigore è netto: nessuno se ne accorge in campo, nessuno protesta (poi protesta tantissimo la Fiorentina tranne lo svizzero, che sa di averla fatta grossa) e un minuto dopo Abisso ferma il gioco in posizione neutra (correttamente, come da protocollo VAR) fra lo stupore generale, perché in presa diretta non era possibile capire cosa fosse successo. Anche qui ci vuole un po’, poi l’arbitro dà l’unica decisione possibile: calcio di rigore. Al 60′ annullato il 2-3 alla Fiorentina, sul tiro di Cristiano Biraghi c’è Luis Fernando Muriel in fuorigioco ma non è da giudicare attiva la sua posizione perché non ostacola Samir Handanovic (che protesta), è invece irregolare il contrasto del colombiano su Danilo D’Ambrosio perché calcia nettamente la tibia del difensore dell’Inter, per l’ennesima volta si va al VAR dopo un lungo consulto e Abisso si dimostra molto impaurito nell’annullare la marcatura. Protesta la Fiorentina all’87’ per un contrasto (normale) sul quale Lautaro Martinez cade a terra (senza chiedere il fallo, ma toccandosi la bocca facendo presumibilmente scena), Chiesa butta fuori il pallone e si dirige verso l’arbitro: doveva continuare a giocare, spetta solo al direttore di gara fermare il gioco, poi ne fa le spese Alban Lafont ammonito per aver alzato di peso l’argentino. Sette minuti di recupero doverosi per le tante ammonizioni, sarebbe una partita da utilizzare come esempio per la bontà del VAR e invece al 96′ ecco l’episodio che fa tutta la differenza del mondo e falsa Fiorentina-Inter e l’intera Serie A: Chiesa crossa, D’Ambrosio la prende col petto e mai col braccio. Abisso non ha esitazioni e fischia immediatamente il rigore, per due minuti il difensore giustamente dice di non averla presa in maniera irregolare ma lui resta irremovibile, finché Michael Fabbri (l’arbitro al VAR, lui perfetto) non gli dice di andare a rivedere le immagini, controllate per due minuti buoni cercando qualsiasi immagine possibile dove si nota come l’intervento sia regolare. E invece viene dato rigore, una decisione incomprensibile e che chi di dovere all’AIA (il presidente Marcello Nicchi in primis) dovrà spiegare ammettendo l’abbaglio che ha derubato l’Inter della possibilità di giocarsi gli ultimi minuti in vantaggio. Ma l’Inter si faccia sentire, perché è una vergogna essere trattati così. Fiorentina-Inter era stata già caricata per l’andata, col celebre rigore “di polpastrello” (ossia mano, ossia fallo), ma evidentemente qualcuno ha deciso che non dovesse finire con una vittoria ospite.

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