Postpartita

D’Aversa: “Inter, differenze con Parma non al 100%. Un rammarico”

Roberto D’Aversa ha parlato in conferenza stampa al termine di Parma-Inter 0-1. L’allenatore gialloblù è apparso contrariato per la sconfitta di misura, considerato che i suoi si sono fatti sorprendere su una delle giocate in cui di solito fanno gol, ossia in ripartenza.

SOFFOCATI NELLA RIPRESA – Roberto D’Aversa analizza in conferenza stampa la sconfitta della sua squadra contro l’Inter«Le difficoltà del Parma? Sia per comunque la loro forza ma soprattutto anche perché, nel momento in cui si recuperava palla, abbiamo sbagliato tecnicamente diversi appoggi nei riferimenti in verticale, che è la nostra qualità nel momento in cui a volte ci difendiamo bassi. È chiaro che il rammarico è di aver fatto i primi venti minuti molto bene, primo tempo una partita molto equilibrata dove si è avuto due occasioni clamorose, il rammarico poi nel secondo tempo è dove, passato quel momento dove si è sofferto e ci hanno schiacciati nella nostra area, sembrava che c’eravamo sistemati però abbiamo commesso un errore letale per quanto riguarda il risultato finale. Poi è chiaro che sullo 0-1 hanno avuto altre occasioni, mi viene in mente il palo, però poi la partita era già andata anche se c’è stato un minimo di orgoglio nel finale. Juraj Kucka stanco sul gol? Lì avevamo già fatto un cambio con Leo Stulac al posto di Matteo Scozzarella, sicuramente il gol subito non è per la condizione fisica. Kucka ha dimostrato in queste partite, anche a Torino dove nel finale aveva consumato molto, che nella gestione della palla è uno dei migliori, quell’errore non è dipeso dalla condizione fisica. Considerato che Simone Iacoponi ha giocato sin dall’inizio con un problema un cambio bisognava tenerlo fino alla fine, è chiaro che nel momento in cui siamo andati sotto ho fatto entrare Mattia Sprocati e messo Jonathan Biabiany mezzala».

AVVERSARIO SUPERIORE«Abbiamo consumato molto nel primo tempo, più che calo fisico bisogna considerare la forza a livello fisico della squadra avversaria: l’Inter credo che per struttura e fisicità sia una delle migliori squadre in Italia, con qualche giocatore non al 100% la differenza è ancora più evidente. Secondo me la difficoltà l’abbiamo avuta quando, a volte, Antonino Barillà andava per eccesso in avanti e faceva spostare Scozzarella su Matias Vecino, che scalava in verticale e abbiamo sofferto perché Kucka lavorava come riferimento su Marcelo Brozovic. Si è sofferta quella situazione, ma più che nel gioco nel secondo tempo si sono sofferte alcune ripartenze dove abbiamo sbagliato qualche lettura in uscita».

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