Sassuolo-Inter: centrocampo surclassato e 0 gioco. Brozovic effetto DAZN

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20 agosto 2018, 01:44
Brozovic

Inizia con un KO la stagione dell’Inter, che a Reggio Emilia non riesce a recuperare lo svantaggio firmato da Berardi su rigore: lo 0-1 penalizza molto la squadra di Spalletti, che sbaglia troppo, ma non più dell’arbitro. Problemi di gamba e testa, per non parlare di geometrie: Dalbert il peggiore, ma Brozovic delude più di tutti

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Spalletti per affrontare il Sassuolo: Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Miranda, Dalbert; Vecino, Brozovic; Politano, Lautaro Martinez, Asamoah; Icardi.

Sassuolo Inter Formazione Ufficiale

MODULO – Tutto come previsto per la prima Inter stagionale, che riparte dal 4-2-3-1 con quattro novità in campo, anche se a pesare di più sono le assenze: de Vrij sostituisce l’affaticato Skriniar, Politano e Asamoah fanno da equilibratori tattici sulle fasce per supportare Lautaro Martinez alle spalle di Icardi.

PRIMO TEMPO – L’approccio iniziale dell’Inter sembra quello delle ultime amichevoli: Lautaro Martinez aggredisce gli avversari e prende falli (ammonito Duncan dopo 6′) proprio come nel pre-campionato, ma i problemi iniziano a farsi seri in difesa, dove Dalbert soffre la repentinità di Berardi, che prova con successo più di una giocata dalla sua fascia destra. L’Inter fatica nella costruzione della manovra, nulla se non attraverso qualche lancio lungo, ed è fisicamente a terra. Miranda al 25′ trattiene Di Francesco, che cade in area ed è rigore: al 27′ Berardi dal dischetto supera Handanovic, che tocca soltanto senza parare. Male il filtro in mezzo al campo, dove oltre alla costruzione manca anche la distruzione: il centrocampo dell’Inter è terra di nessuno, surclassato sia dallo strapotere fisico di Duncan sia dalla manovra rapida e con pochi tocchi di tutta la squadra di De Zerbi. Al contrario, bene Politano sulla destra, anche più di Asamoah alto a sinistra, ma i movimenti delle due punte argentine in area non sono coordinati. Il primo tempo termina 1-0: male l’Inter, malissimo Dalbert.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con il primo cambio dell’Inter: fuori Dalbert, dentro Perisic. Il croato si posiziona da ala sinistra così Asamoah arretra nel ruolo di terzino. La modifica tattica porta buoni spunti fin dai primi minuti, in cui l’Inter attacca da sinistra con Perisic, ma è al centro che le cose non girano come dovrebbero. Si continua a soffrire i contropiedi del Sassuolo e l’Inter è troppo lenta per essere vera. Al 68′ secondo cambio per Spalletti: fuori Lautaro Martinez, dentro Keita. Il senegalese agisce in mezzo sulla trequarti alle spalle di Icardi. L’Inter va alla disperata ricerca del pareggio attaccando in maniera spesso confusa e scoprendosi troppo in difesa. Al 86′ terzo e ultimo cambio per l’Inter: fuori Brozovic, dentro Karamoh. Il francese agisce da ala sinistra con Perisic che si abbassa inizialmente, poi cambia il modulo: 4-1-4-1 molto disordinato con Karamoh e Perisic, Keita e Politano più accentrati (come da immagine sotto allegata, ndr). Nulla di fatto, solo de Vrij di testa va alla conclusione in mischia. Il secondo tempo termina 1-0: sconfitta pesante, ma non preoccupante.

Sassuolo Inter Formazione Secondo Tempo

PROTAGONISTA – La prestazione offerta nel primo tempo così come l’uscita dal campo senza rientro nell’intervallo non creano dubbi sul peggiore in campo: Dalbert. Il terzino sinistro brasiliano riesce a sbagliare giocate prima ancora di pensarle. Non prende mezza volta Berardi e, quando ci riesce, fa svanire il vantaggio ottenuto con un altro errore. Costantemente puntato e saltato in difesa, con non pochi rischi, Dalbert stavolta non trova pace neanche in attacco, dove le discese sono poche e nulle, per non parlare dei due cross fuori misura. La sostituzione non è una punizione da parte di Spalletti, anzi un aiuto per non peggiorare la situazione: giocatore da recuperare, ma serve un mezzo miracolo. Bocciato.

COMMENTO – Sul fatto che non si sia vista la miglior Inter di sempre pare che i dubbi siano pochi… A Reggio Emilia non è scesa l’Inter dei sogni (quella con Modric in cabina di regia…) né quella ideale: l’assenza di Skriniar ha pesato più di tutte, quella della novità Vrsaljko probabilmente meno, ma è il forfait di Nainggolan a non permettere all’Inter di rompere gli equilibri e trarre un vantaggio dalla piattezza vista a centrocampo. E l’ingresso della coppia Keita-Perisic nella ripresa concorre alla lista degli assenti dal primo minuto. Per il resto gira tutto male, a partire dall’arbitraggio (QUI la moviola di Sassuolo-Inter, ndr), ma quando il tuo centrale difensivo più esperto (Miranda) mette il fischietto nelle condizioni di chiamare un fallo da rigore, c’è poco da fare. Se il tuo unico bomber (Icardi) si muove a vuoto perché nessuno riesce a fargli arrivare la palla né sui piedi né in testa, completando una prestazione tanto anonima quanto insufficiente, c’è pochissimo da fare. Chi segna? Nessuno, ovviamente. Di base il problema è e resta a centrocampo, dove Vecino non gira come dovrebbe, eppure è giusto dare le colpe maggiori a Brozovic, appannato come non si vedeva da gennaio. Il Brozovic di Reggio Emilia è irriconoscibile e fidatevi che non c’entra nulla la piattaforma streaming su cui abbiamo seguito Sassuolo-Inter: l’effetto DAZN ritarda di qualche secondo (facciamo minuto?) le partita, l’effetto DAZN su Brozovic ritarda tutte le giocate ed è logico se poi l’Inter non riesce a costruire esattamente nulla. Spalletti deve ripartire da qui, correggendo gli errori fatti (Asamoah avanti è nullo, da terzino può fare la differenza, infatti è stato il migliore dell’Inter) e puntando sui nuovi, da inserire il più presto possibile negli schemi. Perché quest’Inter non è scarsa, ma a Reggio Emilia si è dovuta inchinare un’altra volta: Sassuolo bestia nera(zzurra), un’altra volta.






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