PSV-Inter: Spalletti si gode i suoi (3) leader! Dominio e maturità europea

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4 ottobre 2018, 04:10
Spalletti

L’Inter europea continua a vincere e convincere: l’1-2 in rimonta in casa del PSV Eindhoven porta le firme di Nainggolan e Icardi dopo un dominio totale. Muro difensivo con Skriniar centrale, densità in mezzo al campo con Nainggolan collante e qualità offensiva per creare occasioni da tutte le parti per Icardi, Spalletti può dirsi soddisfatto del primato a punteggio pieno in compagnia del Barcellona

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Spalletti per affrontare il PSV Eindhoven: Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano, Nainggolan, Perisic; Icardi.

PSV-Inter Formazione Ufficiale

PSV-Inter Formazione Ufficiale

MODULO – Lo aveva preannunciato ed è stato di parola Spalletti, che continua a fidarsi solo dell’Inter basata sul 4-2-3-1, tutto come previsto anche nei nomi: Skriniar torna al centro della difesa, il motore della squadra è Nainggolan sulla trequarti, a Icardi sono chiesti (anche) i gol europei.

PRIMO TEMPO – Già nei primi minuti di gioco è l’Inter a fare la partita attaccando sulle fasce con gli esterni alti, che hanno una marcia in più rispetto ai terzini avversari. Al 28′ l’Inter va sotto a causa di un gran gol di Rosario, che non ci pensa due volte a punire Handanovic dalla distanza, anche se va sottolineata la dormita collettiva in fase difensiva, avendo lasciato il PSV libero di costruire un’azione pericolosa. Dopo lo svantaggio l’Inter non si disunisce, anzi, cerca l’assedio dalle fasce verso il centro e lo fa addirittura con i terzini, infatti è così che arriva il pareggio: al 44′ il gol di Nainggolan che rimette in parità la situazione sfruttando una discesa di Asamoah sulla sinistra. Il primo tempo termina 1-1: Inter propositiva, ma dev’essere ferita prima di reagire.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con lo stesso canovaccio della prima frazione, con l’Inter che continua ad attaccare con i terzini. Si sviluppa maggiormente il gioco per via centrale, che è un preludio al gol: al 60′ Vecino lancia Icardi in profondità, portiere scartato e vantaggio Inter! Il vantaggio esalta la mentalità dell’Inter, che difende il risultato provando a chiudere la partita e a rischiare il meno possibile, anche grazie al muro difensivo eretto dalla coppia de Vrij-Skriniar. Alla lunga cala Perisic, mentre è preziosissimo il lavoro difensivo svolto da Icardi, valore aggiunto nel sistema costruito da Spalletti. Al 87′ primo cambio per l’Inter: fuori Nainggolan, dentro Borja Valero. Solita staffetta finale tra il belga e lo spagnolo, che si piazza sulla trequarti. Al 90′ secondo (e ultimo) cambio per Spalletti: fuori Politano, dentro Candreva. Altra staffetta, stavolta nel ruolo di ala destra (come da immagine sotto allegata, ndr). Entrambi gli innesti servono per far rifiatare la squadra e gestire il prezioso 1-2 esterno. Il secondo tempo termina 1-2: altra rimonta europea dell’Inter, che rafforza il primato in classifica.

PSV-Inter Formazione Finale

PSV-Inter Formazione Finale

PROTAGONISTA – Così com’è stato contro il Tottenham, anche contro il PSV bisogna evidenziare la prestazione del singolo forse più atteso (e dai più critici, atteso all’errore): Skriniar. Il difensore slovacco è al debutto in Champions League nel suolo ruolo, quello di centrale difensivo – dopo aver giocato egregiamente da terzino destro contro gli inglesi -, e non delude, anzi. Insieme a de Vrij alza un muro difensivo tale da non soffrire mai i guizzi degli attaccanti olandesi, sguscianti come pochi in circolazione, anche perché nel gol subito l’errore parte dal centrocampo. Anche la versione europea di Skriniar fa paura (agli avversari). Certezza.

COMMENTO – Che l’Inter andasse in Olanda per (provare a) fare il risultato era cosa ovvia, ma che lo facesse dominando dall’inizio alla fine no. Ed è una piacevole sorpresa. C’è tanto di Spalletti in questa vittoria, una rimonta cercata e meritata, forse anche un po’ stretta nel risultato per quanto si è creato. E sicuramente non si parla della partita perfetta, perché le sbavature ci sono state. Da sottolineare la prova dei giocatori più attesi, i cosiddetti leader della squadra, uno per reparto: Skriniar, Nainggolan e Icardi finalmente stanno prendendo per mano la squadra e i compagni li seguono a ruota. Se qualcuno chiedeva all’Inter una prova di maturità, la risposta è stata estremamente positiva: buona la seconda per l’Inter europea, che domina in campo e in classifica, pur dovendo condividere il tutto con il Barcellona, prossimo avversario nella doppia sfida andata-ritorno.







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