Lazio-Inter: Spalletti senza trequartista apre il gioco e chiude con un tris

Articolo di
30 ottobre 2018, 01:55
Spalletti

L’Inter non arresta la sua rincorsa in Italia e raggiunge il Napoli al secondo posto: il netto 0-3 in casa della Lazio mette in mostra una squadra vera, guidata dal capitano Icardi (doppietta) e da un Brozovic sempre più regista, stavolta anche goleador. Senza Nainggolan, a Roma Spalletti ritrova anche Joao Mario, reinventato regista alto “alla Borja Valero”

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Spalletti per affrontare la Lazio: Handanovic; Vrsaljko, Skriniar, Miranda, Asamoah; Vecino, Brozovic; Politano, Joao Mario, Perisic; Icardi.

Lazio-Inter Formazione Ufficiale

Lazio-Inter Formazione Ufficiale

MODULO – Spalletti stupisce tutto stravolgendo il suo solito 4-2-3-1, già privo di Nainggolan, rinunciando anche agli altri registi: né de Vrij dietro né Borja Valero davanti, l’Inter ritrova a sorpresa Joao Mario, che deve sopperire all’assenza del belga emulando lo spagnolo.

PRIMO TEMPO – Già nei primi minuti l’Inter costruisce da dietro con molta calma e precisione nonostante la Lazio pressi alta e faccia una gabbia intorno alle fonti di gioco di Spalletti. Joao Mario staziona perlopiù sul centro-sinistra dando l’idea di un 4-3-3 con Vecino che si alza alternativamente sul centro-destra. Convincente il gioco in verticale dell’Inter sia con Brozovic sia con lo stesso Joao Mario, entrambi in cabina di regia su zolle diverse. L’Inter soffre la repentinità della Lazio nel capovolgere l’azione in contropiede. Al 28′ l’Inter va in vantaggio sfondando in area grazie a un’azione manovrata dalla destra, Icardi non sbaglia il tocco vincente con Strakosha in uscita. Il vantaggio come spesso accade fa aumentare la sicurezza dell’Inter, finalmente entra in gioco anche Politano. Al 41′ l’Inter raddoppia: Brozovic trova il jolly dalla distanza sfruttando una respinta della Lazio su cross di Joao Mario dalla destra. Il primo tempo termina 0-2: Inter mai doma, doppio vantaggio meritato.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre così come si era chiusa la prima frazione, ma alla distanza l’Inter inizia a perdere un po’ di cattiveria agonistica, anche perché la Lazio è costretta a provare a fare la partita. La squadra di Spalletti soffre in mezzo al campo e le ali non trovano gli spazi per ripartire. Al 57′ primo cambio per l’Inter: fuori Joao Mario, dentro Borja Valero. Staffetta nel ruolo di regista avanzato, infatti anche lo spagnolo parte decentrato e si alza sulla trequarti. L’Inter ora è più aggressiva e compatta per provare a schiacciare la Lazio anziché subirla: aumenta la densità negli ultimi metri, il baricentro è più alto. Al 70′ l’Inter chiude la partita: Icardi segna la sua personale doppietta mettendo a sedere Lulic con una sterzata netta e buca Strakosha dando valore allo splendido assist di Borja Valero. A risultato ormai messo in cassaforte, l’Inter può divertirsi e mantenere il vantaggio. Al 88′ doppio cambio finale per Spalletti: fuori Vecino e Politano, dentro Gagliardini e Keita. I due innesti fanno rifiatare i pari ruolo nei minuti finali (come da immagine sotto allegata, ndr). Il secondo tempo termina 0-3: netto dominio dell’Inter, che vince meritatamente.

Lazio-Inter Formazione Finale

Lazio-Inter Formazione Finale

PROTAGONISTA – In un centrocampo privo di Nainggolan, sarebbe un errore non porre l’attenzione sull’elemento più “silenzioso”: Vecino. Brozovic cresce di partita in partita e segna, Borja Valero entra e fa l’assist, Joao Mario torna in campo e gioca bene, ma è la continuità di Vecino quella che non deve passare inosservata. L’uruguayano macina chilometri come il croato, fa la doppia fase come il belga ed entra nei gol come assistman come lo spagnolo, inoltre ripete il compito del portoghese sul lato opposto. Riassunto: fa tutto Vecino. I margini di crescita forse ci sono ancora, eccome, ma finora l’apporto del numero 8 è spesso sottovalutato. Tuttocampista.

COMMENTO – Qualcuno si aspetta un’Inter “poco Inter e più Lazio”, ma Spalletti prende tutti in contropiede: non c’è spazio per de Vrij, Candreva e Keita, in campo va solo chi può dare il 100% per la maglia dell’Inter senza influenza da Stadio “Olimpico” biancoceleste vendicativo. E allora ecco che Spalletti rinuncia al trequartista, modificando l’impostazione della manovra della sua Inter: due mezzali in versione “fisarmonica” a spalleggiare Brozovic, rendendo più facile il lavoro a Icardi, anche il lavoro delle ali appare “alleggerito”. In campo l’Inter è un bel vedere perché, il doppio rombo (uno con Joao Mario vertice basso, a volte Vecino; e l’altro con Brozovic vertice basso, con un terzino sganciato in avanti) che si crea ogni volta che la squadra scala per recuperare palla e poi riparte velocemente, non è previsto dalla Lazio. Spalletti, in poche parole, prepara la partita per avere la meglio su Simone Inzaghi, che non riesce mai a (ri)schierare la Lazio in modo da limitare il dominio nerazzurro. I tre gol segnati dall’Inter in fase di assedio alla porta difesa da Strakosha sono un riassunto del dominio tecnico-tattico della squadra di Spalletti: si può vincere anche senza essere prevedibili. Buona la sesta (consecutiva) in campionato, la scalata continua: il secondo posto a pari punti con il Napoli è un ottimo risultato dopo l’inizio drammatico, ma ora testa al Genoa.







ALTRE NOTIZIE