Inter-Roma: Spalletti preferisce il punto al gioco, errori tattici dal 1′ all’84’

Articolo di
21 aprile 2019, 00:54
Luciano Spalletti Inter-Barcellona

L’Inter limita i danni e riesce a recuperare lo svantaggio con Perisic: contro la Roma termina 1-1, mantenendo così il +5 sul Milan e il +6 sulla Roma stessa. Non una bellissima prestazione, soprattutto nel primo tempo, mentre nel finale viene fatto qualcosa in più per arrivare in porta

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Spalletti per affrontare la Roma: Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Borja Valero; Politano, Nainggolan, Perisic; Lautaro Martinez.

Inter-Roma Formazione Ufficiale

Inter-Roma Formazione Ufficiale

MODULO – La stessa identica Inter vista a Frosinone, ma nel 4-2-3-1 anti-Roma c’è Lautaro Martinez in attacco anziché Icardi, per il resto si insiste sulle certezze ormai assodate sulle fasce e con l’unica fissazione dell’ultimo Spalletti: Borja Valero è il regista in assenza di Brozovic.

PRIMO TEMPO – La disposizione in campo della Roma con Pellegrini più alto crea subito dei problemi all’Inter nella copertura di tutto il campo, uomo su uomo. All’8′ Mirante devia sul palo il colpo di testa di Lautaro Martinez su cross di Politano dalla destra. Al 14′ El Shaarawy trova una conclusione vincente dalla distanza, nulla da fare per Handanovic, ma fase difensiva nulla sulla destra (D’Ambrosio ridicolizzato, Vecino in ritardo). La Roma domina l’Inter a centrocampo, dove l’apporto di Borja Valero e Nainggolan è nullo, mentre di Vecino si apprezzano solo i chilometri macinati senza alcun tipo di concretezza. L’unico a provare a creare qualcosa è Politano partendo largo da destra, ma la manovra dell’Inter è nulla e soffre le giocate della Roma, Dzeko-centrica più che mai. Il primo tempo termina 0-1: svantaggio meritato, pochissima Inter in campo.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre senza modifiche da parte di Spalletti, anche se il tipo di approccio è diverso: Inter più aggressiva, Roma già costretta a mutare. Al 54′ primo cambio per l’Inter: fuori Nainggolan, dentro Icardi. L’argentino si posiziona in area da centravanti, Lautaro Martinez arretra a supporto. L’assetto più offensivo permette fin da subito di schiacciare la Roma nella propria metà campo. Al 61′ l’Inter pareggia di testa con un volo d’angelo di Perisic su cross mancino di D’Ambrosio dalla destra. L’1-1 dà fiducia all’Inter, che sembra risentire meno della stanchezza, addirittura migliorano le prestazioni di uno stremato Borja Valero in cabina di regia. Al 79′ secondo cambio per Spalletti: fuori Lautaro Martinez, dentro Joao Mario. Il portoghese agisce da trequartista. L’idea di Spalletti è mantenere il risultato gestendo la palla senza cercare di strafare. Al 84′ terzo e ultimo cambio per l’Inter: fuori Politano, dentro Keita. Il senegalese gioca da ala destra (come da immagine sotto allegata, ndr). Gli ultimi tentativi sono piuttosto disordinati, anche perché manca il raccordo tra i reparti. Il secondo tempo termina 1-1: un pareggio utile per mantenere il terzo posto senza cambiare le distanze, ma con una partita in meno da giocare.

Inter-Roma Formazione Finale

Inter-Roma Formazione Finale

PROTAGONISTA – Trovare un giocatore che fa più e/o meglio degli altri è difficile, ma uno più di tutti rappresenta l’Inter vista contro la Roma: Borja Valero. Praticamente fuori dal gioco in tutto il primo tempo, inizia a essere meno fantasmatico nel primo quarto d’ora della prima, poi addirittura sale in cattedra mettendo a disposizione dei compagni tutta sua esperienza e saggezza tecnico-tattica. Se l’Inter gioca male nel primo tempo e meglio nella ripresa, la colpa/il merito è anche e soprattutto suo. (S)finito.

COMMENTO – L’Inter esce dal suo stadio con due punti persi. Non uno guadagnato. La stessa cosa avvenne all’andata. Cosa cambia? Beh, un dettaglio fondamentale: chi insegue (Milan su tutti) rimane alla stessa distanza e manca una giornata in meno, ma bisogna sottolineare l’ennesimo appuntamento decisivo perso. L’Inter avrebbe potuto chiudere la pratica Champions giocando per vincere, invece Spalletti si è accontentato di nuovo: “Prima meglio non perdere, va bene il punto dopo aver recuperato lo svantaggio iniziale”. Questo il messaggio che si ricava dall’1-1 di San Siro. Gli errori di Spalletti sono tanti nella preparazione quanti nella lettura della partita: Nainggolan (mentalmente) impresentabile dal 1′ così come Joao Mario messo fuori ruolo nel finale; Icardi (atleticamente) impresentabile nella ripresa, ma supportato da Lautaro Martinez la cosa non sembra nemmeno così tragica; Borja Valero titolare da mani nei capelli (per chi ha la fortuna di averli, né Spalletti né lo spagnolo…), ma viene fuori alla distanza quando cala il ritmo e spariscono gli altri. Vista così sembra che il fato aiuti Spalletti, soprattutto perché il gol di Perisic arriva un secondo prima di una sostituzione annunciata (e meritata). Poi entra Keita… e anche lui gioca fuori ruolo (da ala destra è praticamente inutile per ogni tipo di compito). In tutto ciò, chi sarebbe servito per dare fisicità in mezzo al campo (Gagliardini) non viene nemmeno interpellato. Gli errori tattici di Spalletti, dal modulo (il 4-2-3-1 non va bene sempre, il centrocampo fisico della Roma andava affrontato facendo densità con il 4-3-3 senza specchiarsi) ai singoli sono eloquenti, per non parlare dei cambi, compreso l’ultimo arrivato al minuto 84 senza un preciso motivo: staffetta sulla fascia destra tra due giocatori completamente diversi? Poco per mantenere il risultato, ancora meno per cercare il gol-vittoria. Comunque non bisogna disperare, perché il vantaggio sul Milan e sulle romane dà ancora abbastanza tranquillità prima di Inter-Juventus di sabato prossimo: che sia la volta buona che Spalletti se la giochi con i calciatori più in forma adattando il modulo alle loro caratteristiche e non viceversa, magari alla fine il risultato positivo (tre punti) esce al posto di quello minimo (un punto).

Inter-news.it - Google News Inter-news.it - New Now





ALTRE NOTIZIE