Inter-Frosinone: Keita esalta turnover di Spalletti, cambio in regia funziona

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25 novembre 2018, 01:24

La sosta porta bene all’Inter, che si riprende dopo il passo falso di Bergamo: nel 3-0 casalingo contro il Frosinone il protagonista assoluto è Keita, autore di due gol e un assist per la rete di Lautaro Martinez. Spalletti non rinuncia al turnover e fa bene, ma non rinuncia nemmeno a Nainggolan, rientrato dal 1′

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Spalletti per affrontare il Frosinone: Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Skriniar, Asamoah; Gagliardini, Borja Valero; Politano, Nainggolan, Keita; Lautaro Martinez.

Inter-Frosinone Formazione Ufficiale

Inter-Frosinone Formazione Ufficiale

MODULO – Spalletti è costretto a cambiare filosofia di gioco a causa della squalifica di Brozovic e in cabina di regia va Borja Valero, ma la grande novità è il ritorno di Nainggolan sulla trequarti: 4-3-3 a riposo, riecco il 4-2-3-1, in cui il turnover è protagonista assoluto, soprattutto considerando Lautaro Martinez prima punta atipica.

PRIMO TEMPO – Il canovaccio non può che essere quello dell’Inter che fa la partita, ma l’aggressività del Frosinone – soprattutto in termini di azioni fallose – non rende l’approccio facilissimo. Al 10′ l’Inter trova il vantaggio con il gol di Keita, bravo nello slalom in area per eludere l’intervento della difesa del Frosinone e piazzare la palla alle spalle di Sportiello. L’Inter allarga spesso il gioco sulle fasce, dove i terzini sono entrambi molto alti, e gioca in verticale con un Nainggolan parecchio basso in qualità di vero motore del gioco. Troppo statica, invece, la coppia Gagliardini-Borja Valero: l’Inter fa poco filtro in mezzo al campo, il Frosinone riesce a sfruttare bene lo spazio che si crea tra difesa e centrocampo, ma il muro davanti ad Handanovic regge bene. Il primo tempo termina 1-0: vantaggio minimo, risultato stretto.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre senza modifiche per Spalletti né per l’approccio dell’Inter, che mantiene il vantaggio senza strafare, ma inizia ad accentrare maggiormente le ali per creare densità contro la difesa a tre (praticamente a cinque…) del Frosinone. Al 57′ l’Inter raddoppia con il gol di Lautaro Martinez, che incorna nel sette uno splendido cross di Keita dalla sinistra. Il doppio vantaggio frena il Frosinone, l’Inter prova ad addormentare la partita. Al 71′ primo cambio per l’Inter: fuori Nainggolan, dentro Joao Mario. Il portoghese prende posizione in mezzo, ma vaga per tutto il campo dando dinamicità al sistema di gioco dell’Inter, ancora più asimmetrico di prima. Proprio Joao Mario prova a creare un paio di occasioni con quegli “strappi” che Spalletti chiede soprattutto alle sue mezzali. Al 77′ secondo cambio per Spalletti: fuori Lautaro Martinez, dentro Icardi. Staffetta in area di rigore. L’Inter non accelera, mantiene il risultato cercando di risparmiare energie in vista del Tottenham. Al 82′ l’Inter fa tris con la doppietta di Keita, che con un piattone destro supera chirurgicamente Sportiello su assist di Politano. Al 83′ terzo e ultimo cambio per l’Inter: fuori Politano, dentro Candreva. Altra staffetta annunciata, stavolta sulla fascia destra (come da immagine sotto allegata, ndr). Nel finale ci sarebbe spazio anche per il poker, ma manca la precisione. Il secondo tempo termina 3-0: Inter concreta e matura, vittoria meritata.

Inter-Frosinone Formazione Finale

Inter-Frosinone Formazione Finale

PROTAGONISTA – Due gol e un assist dopo tante critiche affrettate, non può che essere uno l’uomo-partita: Keita. L’attaccante senegalese agisce da ala sinistra al posto di Perisic e oscura completamente il titolare croato, che nelle ultime uscite non ha brillato granché: splendida l’azione personale che porta alla prima rete, delizioso il cross che vale il raddoppio e precisa la conclusione che chiude la partita. Il Keita anti-Frosinone è esattamente quello che Spalletti ha sempre lodato: risorsa preziosa, si spera recuperata. Rinato?

COMMENTO – Dopo il tonfo di Bergamo bisognava reagire ed è stato fatto come meglio non si poteva: senza subire gol (Handanovic perlopiù spettatore); senza sprecare energie (Vecino e Perisic a riposo); senza poter utilizzare pedine importanti (Vrsaljko infortunato e Brozovic squalificato); e senza Icardi titolare (Lautaro Martinez non si è fatto problemi…). Il turnover pre-Champions di Spalletti funziona e non perché l’avversario si poteva sottovalutare, tutt’altro: la squadra dà l’impressione di riuscire a capire gli errori fatti in passato per correggerli subito. Contro il Frosinone non si è vista un’Inter spettacolare, ma concreta e matura sì: vantaggio immediato, gestione inizialmente un po’ affannosa, raddoppio, gestione più tranquilla e partita chiusa a circa dieci minuti dal triplice fischio. Forse il merito è anche del cambio forzato in regia, dove il tuttofare Brozovic viene rimpiazzato dal saggio Borja Valero (meno quantità, più qualità) coadiuvato da un generosissimo Nainggolan (non al meglio della forma, ma ovunque finché in campo). Adesso bisogna pensare al Tottenham, vero, e successivamente a una serie di partite ben più probanti del modesto Frosinone, ma resta il fatto che l’Inter trascorrerà le prossime ore da seconda (per ora…) in classifica e quello di Bergamo potrebbe essere stato solo un blackout di 90′, non di più. Bene così, dunque: la reazione richiesta è arrivata, ora testa alla Champions!

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