Inter-Fiorentina: Icardi segna, ma la vittoria è dei gregari mossi da Brozovic

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26 settembre 2018, 01:26
Brozovic Icardi

L’Inter continua a vincere e ad accorciare la classifica davanti a sé: il 2-1 sulla Fiorentina firmato dal Icardi e D’Ambrosio vale 10 punti, gli stessi dei viola in classifica. Ottimo primo tempo, solito crollo fisiologico nella ripresa, ma non mentale: la vittoria è cercata e meritata. Va in scena l’Inter dei gregari guidati da Brozovic, mentre i big fanno le comparse

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Spalletti per affrontare la Fiorentina: Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Candreva, Nainggolan, Perisic; Icardi.

Inter-Fiorentina Formazione Ufficiale

Inter-Fiorentina Formazione Ufficiale

MODULO – L’Inter non improvvisa più nulla, ancora 4-2-3-1 per Spalletti: Brozovic in regia con Nainggolan collante sulla trequarti, a destra torna lo storico asse D’Ambrosio-Candreva, tutto confermato a sinistra con Asamoah-Perisic.

PRIMO TEMPO – Nei primi minuti l’Inter attacca solo da destra con un Candreva molto ispirato nella corsa e nell’attaccare gli spazi, poca la precisione al cross, ma ci ha abituato a cose peggiori. Al centro del gioco c’è Nainggolan, che si abbassa per mandare in profondità i compagni, iniziando finalmente a duettare con Icardi. Qualche errore di troppo in mezzo al campo, ma comunque è l’Inter che fa la partita nella metà campo della Fiorentina, che non si rende mai pericolosa. Con il passare del tempo il gioco viene spostato anche sulla sinistra: sale Asamoah, mentre Perisic non incide. Al 45′ Icardi su rigore sblocca la partita dopo la decisione del VAR di assegnare la massima punizione, fondamentale il cross di Candreva deviato di mano da Vitor Hugo. Il primo tempo termina 1-0: buona Inter, ma non eccelsa.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre senza novità di formazione, che prova a sfruttare l’inerzia del primo tempo. La partita si riapre improvvisamente al 53′, quando Skriniar devia un tiraccio di Chiesa da fuori e batte Handanovic. Il pareggio dà fiducia alla Fiorentina, mentre si assiste al solito crollo fisico dell’Inter: cala (anche) Nainggolan e si subisce di più. Al 59′ primo cambio per l’Inter: fuori Candreva, dentro Politano. Semplice staffetta sulla fascia destra. La freschezza del numero 16 torna utile in contropiede. Al 68′ secondo cambio per Spalletti: fuori Vecino, dentro Keita. Il senegalese si piazza dietro a Icardi, Nainggolan arretra davanti alla difesa come spalla di Brozovic. Nel frattempo le ali si invertono: Perisic si sposta a destra e Politano a sinistra, ma senza benefici. Al 77′ l’Inter torna in vantaggio grazie al gol di D’Ambrosio, che triangola con Icardi e supera Lafont. Al 87′ terzo e ultimo cambio per l’Inter: fuori Perisic, dentro Gagliardini. L’italiano agisce da mediano, Nainggolan torna sulla trequarti e Keita si sposta a destra (come da immagine sotto allegata, ndr). L’Inter mantiene il risultato fino alla fine. Il secondo tempo termina 2-1: vittoria di esperienza, anche se non tutto gira ancora alla perfezione.

Inter-Fiorentina Formazione Finale

Inter-Fiorentina Formazione Finale

PROTAGONISTA – A differenza dell’ultima uscita, stavolta il migliore è da ricercare in mezzo al campo, dove vengono giocati tutti i palloni dal regista di Spalletti: Brozovic. Il croato non è perfetto, anzi, sbaglia ancora qualche giocata elementare, ma giocando davanti alla difesa si muove per ricevere palla e la smista per servire i compagni liberi da marcatura, ovvero agisce da “semplificatore” della manovra. In una serata in cui gli altri big di eclissano, Brozovic è chiamato a fare il tuttofare, non risparmiandosi in fase difensiva. La maturazione calcistica del centrocampista croato continua, giusto sottolinearlo. Factotum.

COMMENTO – I tifosi dell’Inter aspettavano i tre punti, Icardi il gol e Spalletti la reazione repentina dei suoi dopo le ultime vittorie last minute. Inter-Fiorentina soddisfa tutti. O quasi. L’Inter funziona, ma non tutta allo stesso modo: a deludere sono proprio i giocatori più attesi, da Icardi – nonostante il primo gol (su rigore) in campionato – a Nainggolan, passando per Perisic. I big non hanno ancora i 90′ nelle gambe (vedi Nainggolan), si nascondono troppo (vedi Perisic) e non incidono nel proprio compito principale (vedi Icardi). Nonostante ciò l’Inter vince e meritatamente. Merito del già citato Brozovic, che prende in mano la squadra e guida i gregari: Asamoah non si risparmia; Candreva gioca un’ora di buona fattura, così come Politano nella mezz’ora concessagli; Keita nei minuti finali, richiamo a parte, è il più pericoloso in campo; e D’Ambrosio trova un gol che neanche Maicon contro il Barcellona, roba che lo fa trasformare nei minuti finali in un terzino insuperabile dopo una prima ora di gioco tragicomica. Questo spunto può far sorridere Spalletti: dove potrà arrivare l’Inter quando tutti i big (compreso l’infortunato Vrsaljko e il rientrante Lautaro Martinez) giocheranno sui livelli richiesti? Intanto altri tre punti sono stati messi in cascina, senza strafare, adesso testa al prossimo impegno: c’è Cagliari sul percorso dell’Inter, che necessita di altri tre punti.







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