Inter-Cagliari: Lautaro Martinez fa il 9 e il 10! E il “folle” turnover è vincente

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30 settembre 2018, 03:20
Lautaro Martinez

Un’altra bella vittoria per l’Inter, che ottiene altri tre punti utili per scalare la classifica e tornare nelle zone calde. Nel 2-0 sul Cagliari la notizia non è solo il primo gol sia di Lautaro Martinez sia di Politano con la maglia dell’Inter in una partita ufficiale, bensì il fatto che il risultato sia stato ottenuto con una formazione rimaneggiata pensata in vista del PSV Eindhoven

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Spalletti per affrontare il Cagliari: Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Miranda, Dalbert; Gagliardini, Borja Valero; Politano, Nainggolan, Candreva; Lautaro Martinez.

Inter-Cagliari Formazione Ufficiale

Inter-Cagliari Formazione Ufficiale

MODULO – Spalletti non tradisce la tattica, riproponendo il 4-2-3-1, ma oggettivamente esagera con il turnover, di conseguenza scende in campo un’Inter rimaneggiata a tal punto da aver un altro regista attraverso cui creare gioco: Borja Valero è il faro di Spalletti in mezzo al campo.

PRIMO TEMPO – La prima osservazione da fare sull’Inter è che, per via della spina dorsale quasi interamente panchinata in favore delle riserve utili per il turnover, sembra un’altra squadra, che gioca un altro calcio. Nel cuore dell’azione c’è il già citato Borja Valero, lento sì, ma con il cervello veloce. Al 12′ l’Inter va subito in vantaggio: cross di Dalbert dalla sinistra, Lautaro di testa anticipa tutti e batte Cragno. Inter molto aggressiva, soprattutto con Lautaro Martinez e Politano, bravi a recuperare palla in pressing sugli avversari. Le ali a piede invertito per andare al tiro non funzionano come dovrebbero, pertanto si invertono: dopo aver sbagliato di tutto a sinistra, Candreva “torna” a destra e Politano va a sinistra. Le giocate dell’Inter passano da Lautaro Martinez, che si abbassa per ricevere e far salire la squadra. Il primo tempo termina 1-0: gol alla prima occasione utile, cinismo puro.

SECONDO TEMPO – La ripresa non prevede novità di formazione, ma la propositività del Cagliari rischia di mandar in tilt il centrocampo dell’Inter, più lento del solito sia di gamba sia di testa. Al 57′ primo cambio per l’Inter: fuori Gagliardini, dentro Brozovic. Il croato n. 77 si piazza al fianco di Borja Valero, sfoggiando così il “doppio regista”. Ora l’Inter costruisce con più qualità, sale in cattedra anche Nainggolan, ma Candreva sotto porta spreca tutto. Al 70′ secondo cambio per Spalletti: fuori Candreva, dentro Perisic. Il croato n. 44 agisce da ala sinistra con Politano che si stabilizza sulla destra. Intanto Nainggolan cresce alla distanza: bene anche in fase difensiva. Al 72′ arriva il pareggio del Cagliari, ma il VAR annulla per gol di mano di Dessena. Al 82′ terzo e ultimo cambio forzato: fuori Borja Valero, dentro Vecino. L’uruguayano duetta con Brozovic nei minuti finali (come da immagine sotto allegata, ndr). All’89’ gol clamoroso di Politano, che calcia al volo di sinistro gioendo per il palo-rete che vale il 2-0. L’Inter mantiene il risultato fino alla fine. Il secondo tempo termina 2-0: altro successo meritato senza soffrire più di tanto.

Inter-Cagliari Formazione Finale

Inter-Cagliari Formazione Finale

PROTAGONISTA – Senza girarci troppo intorno, la vittoria sul Cagliari porta un nome e un cognome: Lautaro Martinez. L’argentino scende in campo dopo uno stop e tutte le assurde critiche ricevute per il suo debutto italiano senza reti, e impiega pochissimo per costringere tutti a chiedere scusa: prima il gol, poi altre giocate strappa-applausi (come la rovesciata-assist) e infine una prestazione ampiamente sufficiente. Spalletti sceglie Lautaro Martinez come nove, ma l’argentino fa anche il dieci: dai suoi piedi e dalla sua testa passa il gol-vittoria, ma anche le migliori giocate in fase di costruzione della manovra. Nove e mezzo.

COMMENTO – L’Inter che vince non fa notizia, l’Inter che vince senza Skriniar, Asamoah, Vecino, Brozovic, Perisic, Icardi e anche Vrsaljko (quest’ultimo infortunato) è una notiziona clamorosa, soprattutto quando non soffre mai e Handanovic mantiene la porta inviolata. Non è sbagliato dire che in campo va l’Inter B e va sottolineato il rischio preso da Spalletti, che non si limita a un turnover parziale (un giocatore per reparto), ma esagera stravolgendo l’undici titolare, privato perfino dei suoi leader e del suo capitano. Inter-Cagliari, quindi, racconta una bella verità: il turnover dell’Inter funziona, anche se “folle”. Se non c’è Icardi, segna Lautaro Martinez. Se non c’è Brozovic, costruisce Borja Valero. Se non c’è Asamoah, spinge e crossa (facendo l’assist!) Dalbert. E così via. Prima del fischio d’inizio sembravano esserci tutti i presupposti per una serata no, invece Lautaro Martinez e compagnia riescono a portare a casa vittoria e tre punti. La rincorsa dell’Inter verso i piani alti continua: 13 punti in Serie A e subito testa alla Champions League, dove c’è un PSV Eindhoven da battere.







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