Genoa-Inter: Gagliardini ovunque, superiorità numerica 14 contro 10!

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4 aprile 2019, 02:20
Gagliardini

Il poker dell’Inter a Genova porta la firma di Gagliardini, autore di una doppietta che apre e chiude lo 0-4 in cui il rigore di Icardi e il gol di Perisic sembrano far tornare il sereno dopo i recenti malumori (mediatici). Eccellente la prestazione nerazzurra, merito anche di Spalletti che corregge l’errore fatto contro la Lazio

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Spalletti per affrontare il Genoa: Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Skriniar, Asamoah; Gagliardini, Brozovic; Politano, Nainggolan, Perisic; Icardi.

Genoa-Inter Formazione Ufficiale

Genoa-Inter Formazione Ufficiale

MODULO – Sembra quasi di tornare al mercato estivo, o comunque ad agosto, quando Spalletti pensa l’Inter sulla base di un 4-2-3-1 in cui Nainggolan è il trequartista a supporto di Icardi, mentre Brozovic fa da regista davanti alla difesa. E infatti a Genova va in scena esattamente questo canovaccio, dopo mesi.

PRIMO TEMPO – Il gioco dell’Inter si sviluppa principalmente sulle fasce, con Politano e Asamoah che spingono meglio degli altri, ma è tutto il pacchetto offensivo che si muove coralmente per trovare più spazi da attaccare: non è mai un 4-2-3-1 fisso, ma spesso diventa un 4-3-3 ad ali e mezzali invertite. Al 15′ l’inserimento di Gagliardini nell’area piccola porta l’Inter in vantaggio sfruttando il cross di Asamoah dalla sinistra, ma soprattutto il velo in area di Icardi e Perisic. Al 20′ il palo dice no a Icardi, che sceglie la potenza anziché piazzarla alle spalle di Radu, in un tu per tu creato dal suggerimento di Nainggolan. L’uomo in più dell’Inter è sicuramente Gagliardini, uomo ovunque: parte da mediano a destra, ma lo si trova a fare la mezzala a sinistra, la punta aggiunta o il terzino all’occorrenza. Al 38′ Romero trattiene in area Icardi, che non può andare al tiro a botta sicura: espulsione diretta e rigore per l’Inter, che al 40′ viene realizzato proprio da Icardi, freddo nello spiazzare Radu. Con il Genoa in inferiorità numerica finisce anzitempo la partita. Il primo tempo termina 0-2: Inter perfetta, dominio assoluto.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre senza modifiche, ovviamente. Ed è sempre l’Inter a fare la partita, riuscendo a gestire gli spazi dati dall’uomo in più. Al 54′ Perisic chiude la partita segnando un rigore in movimento su assist di Icardi, anche qui spiazzando Radu dopo uno scatto sul filo del fuorigioco. Al 66′ primo cambio per l’Inter: fuori Brozovic, dentro Joao Mario. Il portoghese agisce proprio da regista davanti alla difesa. I movimenti di Gagliardini e Nainggolan permettono all’Inter di fare gioco e densità in mezzo al campo, nonostante il ritmo sia calato. Al 74′ secondo cambio per Spalletti: fuori Politano, dentro Borja Valero. Lo spagnolo si posiziona nel ruolo di regista basso facendo avanzare Joao Mario nel ruolo di ala destra. Non si tratta di esperimenti tattici, ma è solo il modo per concludere la partita rifiatando. Al 80′ terzo e ultimo cambio per l’Inter: fuori Icardi, dentro Keita. Il senegalese chiude la partita da centravanti (come da immagine sotto allegata, ndr). Al 81′ arriva la doppietta di Gagliardini con un colpo di testa vincente su corner battuto da Perisic, partita perfetta per lui. La partita non ha più nulla da dire da tempo, altre osservazioni sono superflue. Il secondo tempo termina 0-4: vittoria netta, finalmente.

Genoa-Inter Formazione Finale

Genoa-Inter Formazione Finale

PROTAGONISTA – Stavolta – finalmente in maniera positiva – è davvero scontato sottolineare il nome del miglior in campo: Gagliardini. Il numero 5 di Spalletti fa esattamente quello che ha fatto nel derby, ma decide di aggiungere a quell’incarico anche i chilometri che Brozovic decide di risparmiarsi e i gol che Nainggolan non trova e Vecino non può bissare dalla panchina. La prestazione di Gagliardini è semplicemente perfetta, perché non si limita a correre e far legna da mediano, ma ci mette gli inserimenti e la qualità della mezzala. I gol vengono da sé, forse si tratta di un dettaglio fin troppo raffinato. Ubiquo.

COMMENTO – Il poker dell’Inter fa parlare soprattutto per il gossip, argomento che ignoriamo con grande soddisfazione. Dal punto di vista tecnico-tattico non si può negare l’inconsistenza del Genoa, che facilita la prestazione dell’Inter dal 1′ in poi. Poi, una volta rimasto in dieci e sotto di due gol, ogni discorso è poco utile. Interessa ciò che avviene prima, in particolare soffermandosi sulle giocate del già citato Gagliardini. Stupisce, soprattutto nel primo tempo, vederlo ovunque. A inizio gara fa il mediano sul centro-destra, ma improvvisamente lo si trova a fare la mezzala a sinistra (quando Nainggolan arretra), senza batter ciglio. Poi si alza a mo’ di ala (Perisic è spesso basso e dentro il campo, distante dalle mattonelle di Icardi…) e si abbassa a mo’ di terzino (Asamoah è quello che attacca principalmente per accorciare il campo). Quando c’è da spazzare in difesa, imposta come un regista basso. Quando c’è da finalizzare in attacco, non trova l’ultimo passaggio, ma va direttamente a segno. Sembra la descrizione del miglior Gerrard (eresia!), ma davvero stupisce un Gagliardini in formato leader. Se a un certo punto l’Inter schiaccia il Genoa e sembra che la superiorità numerica non è limitata a un uomo, il merito è soprattutto suo: Gagliardini è ovunque, gioca per quattro, come se l’Inter fosse in quattordici contro dieci! Adesso fa paura il pensiero che non possa mantenere questa continuità e queste statistiche. Eppure qualcosa non torna: Spalletti, perché hai panchinato questo Gagliardini contro la Lazio? La prestazione del derby bastava per meritarsi la conferma, subito… Probabilmente non avremo mai una risposta, sicuramente possiamo sperare che Gagliardini continui così. E con lui tutta l’Inter, con un Icardi in più, ma non solo lui: la qualificazione in Champions League va ufficializzata prima di Pasqua, grazie.

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