Bologna-Inter: Spalletti “aiutato” dal fato Politano! Poi la svolta Vecino in 2′

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1 settembre 2018, 22:23
Politano Vecino

L’Inter ritrova i tre punti con tre gol alla terza partita, buona solo per il risultato. Le firme di Nainggolan, Candreva e Perisic permettono a Spalletti di scacciare qualche fantasma, iniziato a palesarsi già prima di scendere in campo alla lista degli infortunati, a partire da Icardi in tribuna. Brilla ancora Politano, ma è l’ingresso di Vecino che chiude la partita. Di seguito l’analisi tattica di Bologna-Inter

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Spalletti per affrontare il Bologna: Handanovic; D’Ambrosio, de Vrij, Skriniar, Asamoah; Gagliardini, Brozovic; Politano, Nainggolan, Perisic; Keita.

Bologna-Inter Formazione Ufficiale

Bologna-Inter Formazione Ufficiale

MODULO – I forfait last minute stravolgono tutti i piani di Spalletti, che torna alle origini: l’Inter rispolvera il 4-2-3-1, in cui Nainggolan debutta da trequartista, ma le assenze di Vecino, Lautaro Martinez e Icardi cambiano diametralmente l’idea tecnico-tattica, infatti Gagliardini va a fare legna in mezzo al campo e Keita agisce da centravanti.

PRIMO TEMPO – L’unica osservazione che si può fare fin dalle prime battute di gioco è la confusione che regna nei movimenti dell’Inter in tutti i reparti. Dietro si soffre sulla desta, dove D’Ambrosio viene massacrato da Dijks, in mezzo manca qualità e quantità, nonostante Nainggolan provi a fare da collante tra i reparti, mentre davanti Keita svaria da destra verso sinistra non riuscendo a essere incisivo in area di rigore. Con il passare dei minuti non cambia la situazione, anzi peggiora: poca grinta, manovra di gioco nulla. Per fortuna il Bologna non è niente di che, soprattutto in attacco, quindi Handanovic mantiene un minimo di tranquillità. Il primo tempo termina 0-0: Inter al rallentatore, cattive sensazioni.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre senza cambi e senza novità, anzi si insiste su un motivetto piuttosto imbarazzante: passaggi corti e all’indietro, soprattutto sull’asse Skriniar-Asamoah. L’Inter non sembra trovare le giocate giuste per superare il muro bolognese, ma la cosa più preoccupante è la distanza lasciata tra i reparti: Brozovic deve arretrare, allargarsi e avanzare per coprire aree di campo che rischiano di diventare praterie e ciò ne va della lucidità nella costruzione. Spalletti non cambia assetto, si limita a far svariare in avanti i suoi jolly offensivi e la pazienza gli dà ragione: al 66′ l’Inter va in vantaggio grazie a un’imbucata centrale di Politano, che serve Nainggolan, lesto a controllare e battere Skorupksi con un diagonale. Inter finalmente più tranquilla. Al 77′ arriva il primo cambio per l’Inter: fuori Nainggolan, dentro Vecino. L’uruguayano si piazza in mezzo al campo, di fatto l’Inter cambia modulo e passa al 4-3-3 più abbottonato. Al 79′ arriva il secondo cambio per Spalletti: fuori Keita, dentro Candreva. Il numero 87 agisce da ala destra, di conseguenza Politano diventa falso nove in area di rigore. Al 82′ l’Inter raddoppia con un’azione a tre tocchi: Vecino lancia Perisic, che manda in porta Candreva, preciso nell’inserimento in area di rigore e nella conclusione. Al 84′ l’Inter chiude la partita: altro ottimo suggerimento di Vecino, che vede Perisic in area di rigore, dove manda a vuoto Mattiello e rientra sul destro per superare Skorupski. Al 85′ arriva il terzo e ultimo cambio dell’Inter: fuori D’Ambrosio, dentro Vrsaljko. Semplice staffetta nel ruolo di terzino destro, con il croato che sostituisce l’italiano – un po’ acciaccato -, completando la formazione finale (come da immagine sotto allegata, ndr). Nei minuti conclusivi l’Inter mantiene il largo risultato. Il secondo tempo termina 0-3: Politano e Vecino inventano per i loro compagni, che regalano i primi tre punti stagionali all’Inter.

Bologna-Inter Formazione Finale

Bologna-Inter Formazione Finale

PROTAGONISTA – A volte bisogna fare uno strappo alla regola e premiare il giocatore più lontano dai riflettori, in questo caso anche quello con meno minutaggio: Vecino. Sembra paradossale come concetto ma, se l’Inter riesce a tornare da Bologna con il bottino pieno, lo deve soprattutto al centrocampista uruguayano, che entra sullo 0-1 e con due eccellenti giocate in due minuti permette all’Inter di ritrovarsi sullo 0-3 finale, scongiurando un altro crollo psicofisico nel finale. In un momento così delicato per l’Inter, Vecino non ci mette la firma, ma la classe sì. Determinante.

COMMENTO – Inter male per un tempo, per un’ora, inutile girarci intorno. Ma ciò che contava erano i tre punti, che sono arrivati. Poi sono arrivati anche tre gol, non male. La prestazione di Bologna non può essere presa come riferimento: Spalletti ha preparato la trasferta per una settimana intera e si è ritrovato, a pochi minuti dall’inizio, con una realtà stravolta. Niente difesa a tre, si torna a quattro. Niente Vecino (dall’inizio), riecco Gagliardini. Niente Icardi e nemmeno Lautaro Martinez, davanti spazio a Keita centravanti. Così il 3-4-2-1 diventa 4-3-2-1 e allora c’è spazio anche per Politano, alla vigilia annunciato in panchina per fare spazio a Nainggolan. Ed è un bene, visto che Politano è di nuovo il più brillante tra gli interisti in campo: da lui nasce il vantaggio di Nainggolan, lui chiude da falso nove per mantenere il risultato. Il fato. La nota di merito gli va data, pur avendo voluto premiare Vecino per quanto fatto nell’arco di due minuti: all’Inter servono queste giocate, che fanno la differenza, non solo 90′ minuti di impegno costante. E lo stesso dicasi per Nainggolan, che ancora è imballato, ma con una giocata tutt’altro che sporca decide la partita. Spalletti deve ripartire da qui, possibilmente inserendo nel suo undici ideale quei calciatori a cui è richiesta la differenza: non solo Vecino e gli argentini, ma anche Vrsaljko, che deve ripristinare la qualità persa nel ruolo di terzino destro, soprattutto dopo la tragica prestazione di D’Ambrosio. Da Bologna, comunque, solo notizie positive: l’Inter vince e torna a respirare, il bel gioco per ora non è richiesto e forse la sosta può essere d’aiuto, nazionali permettendo.







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