CONFERENZA – Le dichiarazioni di Conte alla vigilia di Cagliari-Inter

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31 agosto 2019, 14:44
Conte LIVE in conferenza stampa
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Antonio Conte ha appena terminato la conferenza stampa alla vigilia di Cagliari-Inter, seconda giornata del Campionato Italiano di Serie A 2019/20. Ecco il contenuto della sua conferenza ripreso in diretta da Inter-News.it (aggiornato dal basso verso l’alto)

Lautaro Martinez può essere visto come alternativa di Lukaku?
Lautaro Martinez è un calciatore che può essere prima o seconda punta, di base può giocare con due punte o come punto di riferimento da solo davanti: è un ragazzo di soli ventidue anni e ha sicuramente grandi margini di miglioramento. Sta a lui lavorare e impegnarsi come sta facendo, ha grandi prospettive e noi abbiamo bisogno che lui dia risposte importanti. Può giocare sia da prima sia da seconda punta, sicuramente.

Lazaro in che condizioni è?
Lazaro ha avuto questo problema alla coscia dopo pochissimi giorni di ritiro, questo ha rallentato tanto il processo di integrazione all’interno del gruppo, nell’assorbimento dell’idea di calcio, non dimentichiamo che viene da un campionato straniero come quello tedesco, prima ancora giocava in Austria. Chiaramente da parte sua ci sono caratteristiche importante per cui noi lo abbiamo voluto. Bisognerà dargli il giusto tempi sia dal punto di vista fisico sia tattico per essere pronto per giocare con l’Inter e dare l’apporto che tutti ci aspettiamo.

Sensi è un esempio chiaro di come si fa mercato?
Bisognerebbe sempre fare un mercato oculato, intendo un mercato in cui si cerca di andare d’accordo con l’idea dell’allenatore, perché ci può essere che alcuni club ti prende alcuni giocatori e tu hai un’idea di gioco diversa, chiedi un attaccante e ti arriva un terzino di 90 milioni! Serve chiarezza, noi siamo stati chiari fin dall’inizio e siamo andati a prendere calciatori da Sassuolo, Cagliari ed Hertha Berlino, abbiamo colto grandi opportunità nel Manchester United con Sanchez e Lukaku, più uno svincolato come Godin. L’importante è avere un’idea e cercare di seguirla, senza farsi prendere da facili entusiasmi e nomi altisonanti. Il giocatore deve arrivare se è utile alla causa, altrimenti è inutile.

Come stanno Godin e de Vrij?
Godin ha ripreso ad allenarsi con noi da martedì, verrà in panchina: ha bisogno di tornare nelle migliori condizioni. De Vrij vediamo…

Politano resta?
Il direttore è stato molto chiaro: il mercato dell’Inter è finito, penso sia in uscita sia in entrata, anche perché eventualmente dovessero esserci delle uscite a livello numerico saremmo costretti a fare delle entrate. Non ho avuto da Politano nessun avviso di scontentezza. So che mancano ancora due giorni per la fine del mercato, però io sono contento dell’impegno e Politano sa benissimo cosa penso di lui, del ruolo in cui lo considero importante.

Può cambiare qualcosa con la permanenza di Icardi a livello di turbativa per la squadra?
Continua a non esserci nessuna turbativa perché quello che è stato fatto è stato fatto in maniera corretta, continueremo così. Sinceramente siamo concentrati molto sul lavoro e su quello che accade in campo. Capisco anche che per altri è molto più importante continuare a cavalcare alcune situazioni, ma noi dobbiamo essere assolutamente focalizzati su ciò che accade in campo e vogliamo continuare così.

Incentivi l’unione del gruppo anche fuori dal campo di gioco?
Assolutamente no, sono iniziative che prendono i calciatori e non può far altro che piacere: sono molto contento, significa che tra di loro stanno bene, non sono “forzati” sono per due-tre ore al centro sportivo, ma hanno piacere a frequentarsi, quindi è molto molto positivo. L’importante è che non tornino tardi a casa (ride, ndr).

Icardi ha fatto causa all’Inter, la società ti ha chiesto una linea da tenere qualora restasse?
Tutto è stato fatto nella maniera più corretta possibile, poi per il resto: sono otto mesi che si parla di questo, non ci voglio assolutamente entrare in questa situazione perché noi dobbiamo essere assolutamente concentrati su questa stagione e sui protagonisti di questa stagione, invece vedo che continuano a essere protagonisti altri anziché chi deve giocarla.

Manca in rosa un attaccante che faccia il vice-Lukaku?
Di mercato preferisco sempre parlarne con il club nelle sedi opportune e, se ci sono problemi o dubbi, dirli direttamente ai dirigenti. La rosa a disposizione è questa: siamo contenti di andare a partecipare facendo qualcosa di importante con questa rosa. Il club è stato abbastanza chiaro, Marotta ha detto che il mercato dell’Inter è chiuso.

Ti aspetti un Nainggolan ancora più motivato da limitare?
Ho grande stima e rispetto nei confronti di Nainggolan, si parla di un buonissimo giocatore, non a caso lo volevo portare al Chelsea nel mio primo anno. Ho grande stima nei suoi confronti, ma sapete benissimo che sono state prese altre decisioni. Lo saluterò sicuramente con molto piacere.

Hai già deciso se lasciare qualcuno a casa? Biraghi?
Su Biraghi abbiamo preso una decisione comune: va riportato a un livello fisico, è arrivato un pochettino provato, quindi ha bisogno di rimanere qui e lavorare per rimettersi al pari degli altri.

Quant’è importante avere un nucleo di giocatori italiani?
Importante avere un nucleo di giocatori forti, poi se sono italiani OK, ancora meglio perché comunque sappiamo che abbiamo a cuore le sorti della Nazionale Italiana, quindi è importante avere un’ossatura simile che conosce la nostra mentalità, fatta di lavoro tattico. Penso sia importante avere una buona base di giocatori italiani.

Cosa ti aspetti dalla partita e a che punto è Barella?
Mi aspetto una partita tosta, su un campo difficile. Il Cagliari ha fatto una grandissima campagna acquisti, alzando di tanto la qualità della rosa. Ha un bravissimo allenatore. Sappiamo benissimo che è uno step che dobbiamo affrontare nella giusta maniera e con la giusta mentalità. A fine partita avremo le cose più chiare. Barella sta lavorando, sta entrando nell’idea di calcio che vogliamo proporre: è un giocatore positivo, sono molto contento del suo innesto nella rosa dell’Inter. Sa di essere in competizione con gli altri all’Inter, voglio che ci sia nella maniera più positiva possibile. Dopo la sosta inizierà la Champions League, ci saranno tante partite da giocare e dovremo farci trovare tutti pronti perché non ci sarà più tempo per gli errori.

Questo entusiasmo può essere pericoloso dopo il 4-0?
Noi l’entusiasmo bisogna sempre gestirlo nella giusta maniera, dobbiamo cercare di lavorare come stiamo facendo, con serietà, voglia, abnegazione e applicazione. Abbiamo avuto una buona partenza con una vittoria, ma dobbiamo lavorare e migliorare ancora in molte cose. Questo è positivo: dobbiamo lavorare sapendo che da quello che faremo passerà il nostro futuro.

Cosa dà in più Sanchez all’attacco dell’Inter? Verrà convocato?
Spero di rispondere più in là con i numeri, significa che si sarà integrato bene e avrà fatto quello di solito fa: è un attaccante molto bravo nella finalizzazione, nel fare assist, è un giocatore importante che nelle ultime due stagioni sicuramente non ha avuto due grandi stagioni con il Manchester United. Arriva con grande entusiasmo e voglia di fare, è il benvenuto. Viene con noi a Cagliari.

Inizio positivo contro il Lecce, che ti aspetti domani?
Un campo difficile, ostico. Il Cagliari è una buonissima squadra, sicuramente avranno grande voglia di rivalsa dopo il passo falso che hanno fatto in casa contro il Brescia nella prima partita. Dovremo fare grande attenzione, consci e preparati a giocare una partita tosta sotto tutti i punti di vista.


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