Conte schiva il turnover, c’è solo Inter-Udinese! Cambi? Due, massimo tre

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13 settembre 2019, 22:36
Conte

Conte ha in testa solo Inter-Udinese e non farà eccessivi ragionamenti strategici per dosare le forze in vista della sfida di martedì in Champions League contro lo Slavia Praga: il tecnico nerazzurro respinge il concetto di turnover e, rispetto alle formazioni scese in campo contro Lecce e Cagliari, adopererà solo due o tre cambi

NESSUN TURNOVERAntonio Conte non pensa ad altro che non sia la partita di domani sera della sua Inter contro l’Udinese. In giornata sono circolate notizie relative a presunti stravolgimenti di modulo e uomini (QUI), ma la verità è che il tecnico leccese intende modificare il meno possibile le due formazioni vittoriose contro Lecce e Cagliari prima della sosta Nazionali. Conte vuole dare continuità di gioco e identità all’Inter e, consapevole di dover giocoforza ruotare praticamente tutta la rosa nelle prossime tre settimane, fare attenzione a non trasmettere il messaggio che quella di domani sia una gara già vinta in partenza. Nella giornata di ieri, per esempio, si erano sparse voci circa una possibile presenza contemporanea dal primo minuto di Matteo Politano, Alexis Sanchez e Valentino Lazaro con annesso cambio di sistema di gioco, ma il tecnico leccese ha messo un bel freno in questo senso durante la conferenza stampa odierna (QUI). Sanchez e Lazaro, in particolar modo, verranno inseriti gradualmente, dando loro il tempo di recuperare la miglior condizione fisica e di assimilare i dettami di Conte. Così come l’impiego di Diego Godin e/o Nicolò Barella in luogo rispettivamente di Andrea Ranocchia e Matias Vecino non può essere certo definito turnover.

COME INTER-LECCE E CAGLIARI-INTER, TRANNE 2 O 3 – Conte punta tanto (forse tutto) sul campionato in questa prima stagione di Inter e solo formazioni stravolte per 5-6/11 l’una dall’altra potranno essere classificate nella categoria del turnover. Modifiche dovute, come quelle che ha in mente di attuare domani, rientrano in una semplice rotazione di forze indispensabile per coinvolgere tutti nel progetto e non sovraccaricare calciatori reduci da lunghi viaggi post Nazionale. Nel caso specifico, le attenzioni sono rivolte alle condizioni di Vecino e Lautaro Martinez, candidati al turno di riposo. Per stessa ammissione di Conte, però, la partita di domani è quella che conta e di conseguenza almeno uno dei due potrebbe essere chiamato in causa contro i pronostici di gran parte della stampa. Rispetto alla formazione delle prime due giornate i cambi si preannunciano quindi un paio, tre al massimo: uno tra Godin e Stefan de Vrij pronto a prendere il posto di Ranocchia (difficile che Conte rinunci a Danilo D’Ambrosio scegliendo tre centrali puri in casa contro l’Udinese), Barella per far rifiatare Vecino ed eventualmente Matteo Politano per Lautaro tenendo Sanchez come arma a gara in corso. Il 3-4-3 ventilato nelle scorse ore e provato in allenamento lascerebbe il solo Lautaro come cambio offensivo, più realisticamente invece Conte farà accomodare almeno uno dei due attaccanti esterni (Politano e Sanchez, appunto) in panchina mantenendo invariato il centrocampo a 5 che consente alle mezzali di buttarsi dentro. Confermati Milan Skriniar, Antonio Candreva, Marcelo Brozovic, Stefano Sensi, Kwadwo Asamoah e Romelu Lukaku. E ovviamente capitan Samir Handanovic.

PRIORITÀ UDINESE – Il tempo per lanciare tutti i nuovi arriverà, ma gradualmente e nelle prossime settimane. Ora l’obiettivo è continuare a vincere in campionato, per tenere alto l’entusiasmo e confermare che la strada intrapresa dall’Inter di Conte è quella giusta. Inter-Udinese, non c’è spazio per altri pensieri.

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