Pagelle

Verona-Inter, le pagelle: Handanovic horror, Correa debutto magnifico

Verona-Inter inizia male per i nerazzurri, che vanno in svantaggio per un errore del capitano Handanovic. Poi nella ripresa Lautaro Martinez rimette in pari i conti, e il nuovo acquisto Correa bagna il suo esordio come meglio non potrebbe, firmando la doppietta che vale l’1-3 finale. Di seguito le pagelle di Verona-Inter

HANDANOVIC 4.5 Sbaglia la misura in un passaggio per Brozovic, favorendo così il gol del vantaggio di Ilic (a cui aveva già regalato il primo gol in A l’anno scorso). Per il resto gli attaccanti gialloblu non gli causano troppi pensieri.

Verona-Inter, le pagelle dei difensori: lucidità massima

SKRINIAR 6 – Dalle sue parti il Verona non sfonda, ed è l’appoggio principale della squadra per ripartire. Sembra l’unico a non soffrire l’elettricità di Zaccagni, che punge dalle sue parti.

DE VRIJ 6.5 – Guida la difesa con la consueta flemma, non facendosi mai prendere dall’apprensione. Quando gli avversari si abbassano, assume il ruolo di comando da regista arretrato. L’attacco spuntato del Verona non lo impensierisce minimamente.

BASTONI 6.5 – Faraoni prova a metterlo in difficoltà spingendo molto, ma il 95 resiste. Quando trova spazio in avanti se lo prende, e anche stavolta sfiora il gol dopo una cavalcata verso l’area avversaria. Gioca con la lucidità di un veterano, pur essendo il più giovane tra i nerazzurri.

Verona-Inter, le pagelle dei centrocampisti: Vidal cambia fisionomia

DARMIAN 6 – Nel primo tempo deve sfibrarsi per aiutare i compagni in copertura. Prova un paio di sortite offensive per sorprendere i gialloblu, ma i compagni non lo servono in modo adeguato. Ad esclusione di Arturo Vidal, che all’83’ gli apre il corridoio giusto, e il 36 piazza un cross perfetto per la testa di Joaquin Correa e per l’1-2 Inter.

BARELLA 5.5 – Appare parecchio nervoso e troppo lezioso in più di qualche occasione. Nei primi 45 minuti sbaglia troppo e finisce nel turbinio del pressing del Verona. Poi cresce alla distanza, soprattutto quando Inzaghi lo sposta a perno del centrocampo.

BROZOVIC 5 – Ha la percentuale minore nel concorso di colpa per il gol del vantaggio del Verona. Ilic non lo lascia respirare, e il pressing strutturale degli avversari gli tarpa poi qualsiasi sbocco. I compagni si affidano sempre a lui per la creatività, ma il croato vive una serata di profondo appannamento.

– Dal 66′ VIDAL 6.5 – Sembra un altro giocatore rispetto alla versione bolsa dello scorso anno. Come contro il Genoa, anche al Bentegodi entra con la grinta giusta e si impadronisce del centrocampo. Entra di diritto nel raddoppio nerazzurro aprendo una prateria per Darmian.

CALHANOGLU 5 – Si fa intrappolare dalle marcature preventive degli avversari, e non riesce ad aiutare l’Inter a sviluppare la manovra. Migliora leggermente nel secondo tempo, ma non riesce a replicare l’ottima prestazione dell’esordio.

– Dall’87’ SENSI SV

PERISIC 6 – Nel primo tempo è il più elettrico dei suoi, e a sinistra rappresenta una potenziale spina nel fianco dei veneti. Sin da subito inizia a coprire tutta la fascia in ampiezza, dato che i gialloblu prediligono il suo lato per attaccare. Inzaghi sceglie di sacrificare lui per dare uno scossone alla formazione, togliendo dopo un’ora di gioco.

– Dal 66′ DIMARCO 6 – Si disimpegna contro gli ex compagni, aiutando più in copertura che in aggressione.

Verona-Inter, le pagelle degli attaccanti: serata da sogno per Correa

DZEKO 6 – Si conferma il regista offensivo di questa squadra, e nel primo tempo lo si vede scendere fino oltre il centrocampo per aiutare i compagni a tessere il gioco. Non riesce a ripetersi con il gol, ma la sensazione è che stia entrando sempre più nei bioritmi nerazzurri.

– Dall’87’ VECINO SV

LAUTARO MARTINEZ 6 – Si vede che vuole lasciare il segno sulla gara, ma come spesso succede, il nervosismo finisce per limitarlo. Nel primo tempo sbaglia molti palloni, poi il primo della ripresa lo trasforma in rete, raggiungendo quota 50 gol con l’Inter. E pochi minuti dopo sfiora il raddoppio con un mancino velenoso in area. Tanto basta per strappare la sufficienza, ma la condizione non è ancora delle migliori, e Inzaghi decide di toglierlo dopo 73 minuti.

– Dal 73′ CORREA 8 – Voleva solo l’Inter, ed entra con la voglia giusta. Il primo pallone toccato è un bel filtrante che libera Barella in area. Poi bagna il suo esordio con il primo gol nerazzurro, con uno stacco di testa degno del suo connazionale (ed ex interista) Hernan Crespo. Basterebbe così per chiudere alla grande, ma non si accontenta e in pieno recupero trova addirittura la doppietta personale con un mancino letale dal limite.

Il voto all’allenatore: Inzaghi si coccola il prediletto

INZAGHI 7 – Nel primo tempo sembra non riuscire a tenere alta l’attenzione dei suoi, e non trova contromisure al pressing asfissiante di Di Francesco. Poi nella ripresa butta dentro Correa, suo pupillo sin dai tempi biancocelesti, e svolta la gara. Un ottimo segnale trovare una vittoria in rimonta come questa.

I voti degli avversari: il Verona di Di Francesco

VERONA (3-4-2-1): Montipò 6.5; Magnani 6 (dal 74′ Dawidowicz 5), Gunter 6, Ceccherini 6 (dal 53′ Casale 5.5); Faraoni 6.5 (dal 75′ Sutalo SV), Hongla 6 (74′ Tameze 5), Ilic 7.5, Lazovic 6.5; Barak 6, Zaccagni 7; Cancellieri 5.5 (dal 62′ Lasagna 4.5). All. Di Francesco 7

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