Pagelle

Torino-Inter, le pagelle: Inzaghi sbaglia tutto! Vidal e Sanchez lo salvano, 7

Torino-Inter è terminata 1-1. Il gol di Sanchez in pieno recupero evita il dramma sportivo nerazzurro. Inzaghi stavolta non sbaglia solo i cambi ma proprio la formazione iniziale. La partita dell’Inter inizia quando Vidal prende il posto di Vecino. Di seguito le pagelle di Torino-Inter

SAMIR HANDANOVIC 5 – Regala il calcio d’angolo al Torino da cui nasce il gol di Bremer, in cui poi l’errore è sicuramente di reparto. Non dà mai sicurezza tra i pali, ma almeno nella ripresa evita il raddoppio sul colpo di testa di Izzo.

Torino-Inter, le pagelle dei difensori

MILAN SKRINIAR 5.5 – Sottotono dopo la prestazione monstre di Anfield. Alla fine deve reggere la baracca senza particolare ordine tattico, evitando di crollare.

ANDREA RANOCCHIA 4 – Non riesce a controllare Belotti né fisicamente né tecnicamente. L’arbitro e il VAR lo graziano in occasione del rigore non concesso proprio per fallo sul capitano granata. E i compagni in mediana davanti a lui non lo aiutano per niente. Va decisamente meglio nella ripresa.

ALESSANDRO BASTONI 5 – Non gioca un gran primo tempo, rispetto a come ha abituato tutti, ma almeno non fa danni. Paga il cartellino giallo del primo tempo con la sostituzione nell’intervallo.

– Dal 46′ FEDERICO DIMARCO 6 –  Entra per fare l’attaccante pur giocando in difesa, dato che diventa l’uomo più pericoloso al tiro, non solo da fermo. Ed è imbarazzante realizzare che toccherebbe a un difensore recuperare una partita compromessa. La sufficienza è solo d’incoraggiamento.

Torino-Inter, le pagelle dei centrocampisti

MATTEO DARMIAN 5 – Si fa notare solo per uno sprint che sembra più uno slalom disperato tra maglie granata, poi sparisce e come tutti i compagni subisce la maggiore lucidità del Torino. Quasi non si capisce perché termina la partita.

NICOLÒ BARELLA 5 – Troppo frenetico, poco concreto. Senza avere Brozovic al suo fianco non riesce mai a trovare la posizione e i tempi giusti per la giocata. Le qualità non gli mancano e lo dimostra palla al piede. Però a Torino non incide mai e invece avrebbe dovuto alzare il livello.

MATIAS VECINO 3 Non è assolutamente colpa sua se Inzaghi lo schiera davanti alla difesa dove non solo non riesce a essere utile ma è perfino dannoso. A parte il fatto che non c’entra nulla con Brozovic, ma questo vale per qualsiasi compagno, è completamente fuori da ogni fase di gioco. Come giocare in dieci. Il peggiore.

– Dal 68′ ARTURO VIDAL 7 – Impossibile fare peggio del suo predecessore. Riporta ordine e idee davanti alla difesa. Va pure al tiro, cercando il pareggio. E da una sua intuizione nasce l’occasione per l’1-1. L’unico leader in campo quando tutto sembra perso. Il migliore, al di là del gol vittoria firmato dal suo connazionale.

HAKAN CALHANOGLU 5 – Inzaghi da lui pretende la regia pur schierandolo nella solita posizione da mezzala, dove non riesce a essere produttivo né in fase di costruzione né di finalizzazione.

– Dal 76′ JOAQUIN CORREA SV – Il suo ingresso è utile solo per cambiare modulo, per il resto è impalpabile. Ingiudicabile.

IVAN PERISIC 5 – Non entra in partita nel primo tempo e non entra proprio nel secondo. Inzaghi rinuncia subito al suo quinto sinistro, anziché provare a rivitalizzarlo in un altro ruolo.

– Dal 46′ ROBIN GOSENS 6 – Entra e non si vede fino al 64′, quando salva il 2-0 già fatto da Brekalo. Alla fine il salvataggio si rivelerà fondamentale, visto che la partita termina 1-1 e non 1-0. Poco incisivo in avanti, però.

Torino-Inter, le pagelle degli attaccanti

EDIN DZEKO 5.5 – Si batte come al solito ma Bremer lo annulla e quando ne ha l’occasione non trova né la cattiveria né la precisione sotto porta. Inzaghi stavolta non rinuncia al suo centravanti nemmeno nel finale e viene ripagato con l’insperato assist per il pareggio di Sanchez a tempo quasi scaduto. E questo gli vale mezzo punto in più ma non di certo la sufficienza.

LAUTARO MARTINEZ 5 – Il momento positivo si arresta a Torino, dove il Toro argentino si dimostra piccolo. Si muove male e si nasconde, faticando a entrare nella già pessima manovra nerazzurra. Inzaghi non gli dà nemmeno fiducia nel finale, come se fosse l’argentino la zavorra dell’attacco dell’Inter. No, non è così.

– Dal 68′ ALEXIS SANCHEZ 7 – La sua prestazione sarebbe banalmente da 6 politico finché non trova il gol del pareggio. Ed è un gol pesantissimo, nonostante tutto. Diventa protagonista di una serata maledetta, evitando di complicare la situazione a livello psicologico.

Il voto all’allenatore dell’Inter

SIMONE INZAGHI 4 – Prepara male la partita (perché proprio Vecino davanti alla difesa?) e riesce a leggerla anche peggio, con cambi inconcepibili come non mai. Per fortuna ci penso i due cileni, entrati troppo tardi, a risolvere una partita già buttata al vento abbondantemente. C’è davvero poco da dire. Se vogliamo nasconderci dietro le assenze di de Vrij e soprattutto Brozovic, meglio lasciar perdere. Il punto di Torino è d’oro, la prestazione senza carattere è allarmante. Sono finiti i jolly.

I voti degli avversari: il Torino di Ivan Juric

TORINO 7: Berisha 7.5; Djidji 6.5 (dal 51′ Izzo 6.5), Bremer 8, Buongiorno 7 (dal 76′ Ricardo Rodriguez 5); Singo 6.5 (dal 76′ Ansaldi 5.5), Lukic 6.5 (dall’82’ S. Ricci SV), Mandragora 6.5, Vojvoda 6; Pobega 6.5, Brekalo 6.5; Belotti 7.5 (dall’82’ A. Sanabria SV). All. Juric 7

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