Pagelle

Parma-Inter, le pagelle: Perisic bene, Dimarco meglio. Delude solo Vidal

Parma-Inter è la terza e penultima amichevole estiva della squadra campione d’Italia, allenamenti congiunti a parte. Inzaghi prova la formazione “titolare” tenendo conto di infortuni e mercato. Le migliori risposte arrivano dalla fascia sinistra, ma difesa e attacco non deludono. A differenza di Vidal, unico insufficiente. Di seguito le pagelle di Parma-Inter

HANDANOVIC 6 – Altra prestazione da spettatore, che si fa notare solo per un’uscita a rischio pasticcio nella ripresa. Risparmiato.

Parma-Inter, le pagelle dei difensori: reparto al sicuro

SKRINIAR 6.5 – Non deve fare molto ma appare concentrato quando chiamato in causa. Molto più mobile rispetto all’ultimo biennio, per Inzaghi può essere il vero valore aggiunto in difesa. Certezza.

– Dal 90′ L. MORETTI SV – Entra per “giocare” i tre minuti di recupero. Passerella.

DE VRIJ 6.5 – Un po’ più macchinoso del solito ma anche per lui è normale amministrazione. Il Parma non sfonda dalle sue parti e non sorprende. Insostituibile.

– Dal 73′ RANOCCHIA 6 – Continua il lavoro iniziato dai titolari, senza avere contraccolpi. Coinvolto.

BASTONI 6.5 – I pochi allenamenti nelle gambe nemmeno si notano, anche se il Parma riesce a essere più pericoloso in velocità dal suo lato. Voto unico per il terzetto difensivo titolare dal momento che la rete di Handanovic resta inviolata. Carico.

– Dal 64′ KOLAROV 6 – Poco coinvolto rispetto agli altri ma non fa danni e questa oggi può essere una notizia. In attesa che recuperi la forma migliore e torni a essere un’alternativa utile in determinate occasioni. Redivivo?

Parma-Inter, le pagelle dei centrocampisti: sbilanciamento mancino

DARMIAN 6 – Fa tutto come sempre, senza incidere particolarmente. La colpa non è sua ma del paragone “costretto” con Hakimi, che fa(ceva) un altro sport sulla fascia destra. Soldatino.

– Dall’82’ ZANOTTI SV – Altra passerella finale che serve a prendere dimestichezza con il calcio dei grandi. Ingiudicabile.

BARELLA 6 – Emozionato per il debutto con la maglia scudettata, non si risparmia nella doppia fase di gioco – pur sbagliando più di una scelta – ma con un approccio giustamente ancora più statico del solito. Appena sarà al 100% farà la differenza. Raro.

– Dal 64′ VECINO 7 – Il voto premia esclusivamente il gol “alla Vecino” praticamente immediato, perché in meno di mezz’ora a ritmi ridotti non ha modo di fare molto altro per farsi notare. Sentenza.

BROZOVIC 6.5 – Altra prestazione a due volti. Da regista non incide ancora al meglio causa superficialità, probabilmente a causa del contesto non ufficiale. Poi segna un bel gol dei suoi e porta a casa il risultato. Joker.

– Dall’80’ AGOUMÉ SV – Pochi minuti a disposizione ma stavolta molto meglio gestiti rispetto all’ultima volta. Almeno è apparso concentrato. Motivato.

SENSI 6.5 – Ottima prestazione da mezzala libera di attaccare gli spazi. Non è Eriksen né Calhanoglu ma – se regge fisicamente – Inzaghi non può lamentarsi della qualità proposta dal suo numero 12. Prezioso.

– Dal 64′ VIDAL 5 Entra per far rifiatare il compagno e mettere altri minuti nelle gambe, ma si fa notare solo per un fallo stupido e per un tiro lisciato da buona posizione. Il suo tempo all’Inter sarebbe finito da tempo ma al momento è in rosa e quindi giusto “testarlo”. Ex?

PERISIC 7 – Spinge e copre, come sempre. Lo fa già con qualità sopra la media nonostante i pochi allenamenti causa Covid-19 e vacanze tardive. Difficile credere che l’Inter possa trovare sul mercato un profilo superiore nel suo ruolo, almeno a livello di completezza (e continuità?). Preciso.

– Dal 64′ F. DIMARCO 7Il discorso fatto per Perisic vale anche internamente. Esiste un jolly migliore (del proprio vivaio) in circolazione? Appena entra raddoppia i pericoli sulla fascia destra del Parma. Splendido l’assist per Vecino e tutti gli altri palloni messi in area di rigore. Va anche vicino al gol. Avendo giocato metà tempo rispetto al croato, va a lui la palma di migliore in campo. Indemoniato.

Parma-Inter, le pagelle degli attaccanti: nuova coppia

SATRIANO 7 – Sue le prime occasioni e in particolare l’assist-sponda fatta a Lautaro Martinez. Si batte e si sbatte per due, giocando con intelligenza tutti i palloni. Non è più una novità ma senza Lukaku rischia di diventare un’occasione da non buttare. Bravissimo.

– Dal 73′ PINAMONTI 6 – Ci prova in tutti i modi a essere pericoloso e va premiato per questo. Partente.

LAUTARO MARTINEZ 7 – Ha l’occasione per sbloccare la partita ma non la sfrutta appieno sia nel primo tempo sia nella ripresa, quando – successivamente – confeziona l’assist per il gol di Brozovic. Prestazione più che sufficiente per quantità e qualità, manca solo il gol. E il rinnovo di contratto, che merita più di tutti. Sottovalutato.

– Dall’80’ SALCEDO SV – Altro minutaggio scarso che fa venire più di un dubbio sulla sua conferma in rosa. Da quarta o quinta punta? Dubbio.

Il voto all’allenatore: un buon 0-2 nonostante tutto

ALL. INZAGHI 7 – Chiedergli “normalità” in un periodo simile è impossibile, eppure si difende benissimo attraverso l’unico mezzo che conoscere: il lavoro. In campo scende la miglior Inter possibile e, pur non brillando, si intravedono concetti tecnico-tattici interessanti. Come Conte (nel modulo), diverso da Conte (nelle richieste). In attesa che l’Inter faccia chiarezza sulla rosa completa che potrà allenare tranquillamente solo dal 1° settembre, mette in cascina un’altra amichevole ben interpretata nonostante il “caos” intorno a sé. Complimenti.

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