Pagelle

Lugano-Inter, le pagelle: Dimarco vivace, Agoumé 5. Radu come Donnarumma

Lugano-Inter ha aperto ufficialmente la stagione nerazzurra 2021/22. Debutto con pareggio per Simone Inzaghi, che deve accontentarsi della Lugano Region Cup solo ai rigori. Dimarco il migliore in campo nei tempi regolamentari ma dagli undici metri è decisivo Radu. Di seguito le pagelle di Lugano-Inter

HANDANOVIC 5.5 – Potrebbe far meglio in entrambe le conclusioni che mandano in gol il Lugano, ma le principali colpe sono dei giocatori di movimento che dimenticano la fase difensiva. Reattivo nelle altre occasioni. Conferma.

– Dal 61′ A. RADU 7 – Inizia con una grande parata che permette all’Inter di restare in partita. Poi si supera negli ultimi due rigori dopo aver subìto i primi tre gol dal dischetto. Donnarumma.

Lugano-Inter, le pagelle dei difensori: Dimarco svetta

D’AMBROSIO 6.5 – Mezzo voto in più per il gol dell’1-2, che è il primo stagionale dell’era Inzaghi. Da rivedere in copertura in occasione dell’1-0 ma per il resto in difesa sufficiente, meno a centrocampo. Ritrovato.

– Dal 78′ ZANOTTI SV – Finale da quinto destro con pochi palloni da giocare, avrà più spazio in futuro. Carico.

RANOCCHIA 6.5 – La condizione atletica nella prima uscita è quella che è. In impostazione azzarda un paio di verticalizzazioni con alterne fortune. Segna il rigore decisivo. Leader.

F. DIMARCO 7.5 – Inzaghi lo schiera quasi a sorpresa terzo di sinistra e non delude. Dietro è il più brillante nonché il più presente, sia nella copertura orizzontale sia nella spinta verticale. Ogni calcio da fermo è un pericolo. Suo l’assist per il gol di D’Ambrosio. Non sbaglia dal dischetto pur non calciando al meglio. Senza dubbio il migliore in campo. Jolly.

Lugano-Inter, le pagelle dei centrocampisti: male tutto il reparto

DARMIAN 6.5 – L’unico del quintetto a garantire un ritmo adeguato ma senza strafare. Compitino diligente sia a destra sia a sinistra, quando va sul fondo può essere pericoloso ma non è Hakimi. Gregario.

– Dall’89’ F. CARBONI SV – Può farsi notare solo nei minuti di recupero e ci riesce con un paio di azioni da quinto di sinistra, tanto per. Motivato.

GAGLIARDINI 5 – Prestazione sottotono che migliora con il cambio di ruolo che ne limita le giocate. Inzaghi lo fa partire da mezzala destra, poi lo sposta sul centro-sinistra e infine davanti alla difesa. Semplicemente terribile il rigore calciato e sbagliato prima che Radu e Ranocchia possano regalare il trofeo all’Inter. Dormiente.

AGOUMÉ 5 – Non è per niente settato sul contesto Inter. Primo tempo da brividi, nella ripresa migliora un po’ perché non può andare peggio. Ha colpe sul 2-0 ma si rifà con la giocata che vale l’assist per il 2-2. Superficiale.

NAINGGOLAN 5 – Nel primo tempo prova a farsi vedere con movimenti tutt’altro che da mezzala, ma non riesce a entrare nel vivo del gioco. Nella ripresa, cambiando lato, partecipa un po’ di più. Partente.

– Dall’81’ NUNZIATINI SV – Debutto in maglia nerazzurra per il neo acquisto che rinforzerà l’Inter Under-19 nel Campionato Primavera 1. Si muove bene ma il tempo è poco. Concentrato.

DALBERT 4.5 – Non dovrebbe giocare per motivi di mercato (vedi articolo) e si capisce subito perché. Mezzo voto in più di incoraggiamento, ma ciò che fa in occasione della ripartenza che porta all’1-0 non è concepibile. Ma anche tutto il resto. Ex.

– Dal 61′ SKRINIAR 6.5 – Entra dopo un’ora di relax per agire da terzo di destra in difesa e si fa subito notare con un salvataggio. Segna sul gong ma è in fuorigioco. Certezza.

Lugano-Inter, le pagelle degli attaccanti: Satriano unica luce

SATRIANO 7 – Si dà da fare fin da subito e nella ripresa la prestazione viene coronata dallo splendido gol del 2-2, dopo il palo del primo tempo. Ancora troppo acerbo per fare la quarta punta all’Inter, ma la stoffa non manca. Guerriero.

– Dal 78′ COLIDIO SV – Non ha occasioni per mettersi in mostra, se non quella dal dischetto che non spreca. Fantasma.

PINAMONTI 5 – Il voto è una media tra l’insufficienza piena per la prestazione offerta e il 6 politico per il rigore segnato. Svuotato.

Lugano-Inter, il voto all’allenatore: buona la prima per Inzaghi

ALL. INZAGHI 6.5 – Deve fare di necessità virtù con a disposizione una rosa che non c’entra nulla con quella che dovrà allenare seriamente da agosto in poi. Schiera una formazione obbligata e la scelta fatta a sinistra (Dimarco terzo, Dalbert quinto) paga, perché mette in mostra il classe ’97 del vivaio. Dà fiducia extra a Gagliardini e Pinamonti, non avendo alternative credibili in panchina. Debuttante.

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