Pagelle

Lazio-Inter, le pagelle: Brozovic super ma dopo un’ora crollano tutti. Sfilza di 5

Lazio-Inter è terminata 3-1. La squadra di Inzaghi crolla nel finale, dopo un’ora scarsa giocata alla grande da Brozovic e compagni. Incredibile il blackout nell’ultima parte di gara, che vede affondare la difesa. Attacco inconsistente dall’inizio alla fine. Di seguito le pagelle di Lazio-Inter

SAMIR HANDANOVIC 5.5 – Attento nel primo tempo quando l’Inter lascia troppa libertà di tiro ai giocatori della Lazio. Nella ripresa Immobile lo spiazza sul rigore, battuto magistralmente. Poi Felipe Anderson coglie la respinta centrale per il 2-1 e Milinkovic-Savic fa il tris, ma è l’intero reparto ad avere le colpe. Impossibile la sufficienza subendo tre gol.

Lazio-Inter, le pagelle dei difensori: tutti bocciati

MILAN SKRINIAR 5.5 – Torna sui suoi livelli ed è il più brillante della linea a tre. Ha lavoro extra per coprire qualche falla dei compagni. Crolla nel finale, facendosi beffare prima dal movimento di Immobile (2-1) e poi dall’inserimento di Milinkovic-Savic (3-1). Rovina così una sufficienza che sarebbe stata pienissima.

STEFAN DE VRIJ 5.5 – Guida la difesa nerazzurra con il solito ordine, ma è il co-protagonista dell’annebbiamento finale. Essendo il più esperto del reparto, ci si aspetta sempre qualcosa in più per compattare la squadra nei momento di difficoltà.

ALESSANDRO BASTONI 5 – Impiega una buona mezz’ora per trovare le misure e capire come limitare i rischi alle spalle di Dimarco. Nella ripresa si prende ancora più libertà in fase di spinta. Sfortunato ma colpevole in occasione del rigore causato per fallo di mano, sostituzione giusta.

– Dal 67′ DENZEL DUMFRIES 5 – Entra per far cambiare marcia all’Inter, invece contribuisce al caos e nel finale rischia l’espulsione. Vuole strafare ed è controproducente.

Lazio-Inter, le pagelle dei centrocampisti: Brozovic dominante

MATTEO DARMIAN 6 – Il colpo di testa debole e sporco (non perfetto ma concreto, perché non tarda la giocata in ripartenza veloce) lancia Barella in area, dove l’atterramento vale il rigore che sblocca la partita. Quasi sempre puntuale quando chiamato in causa in attacco, molto bene in difesa nel raddoppiare su Felipe Anderson. Chiude a sinistra, calando – prevedibilmente – alla distanza.

NICOLÒ BARELLA 6.5 – Si guadagna un rigorino grazie alla generosità di Hysaj, che interviene maldestramente toccandogli il piede quanto basta per atterrare il centrocampista nerazzurro lanciato a rete. Sul centro-destra diventa una spina nel fianco per la Lazio, che fatica a contenere l’esuberanza del numero 23 nerazzurro. Fa più fatica nella ripresa, soprattutto quando deve agire da mezzala sinistra.

– Dall’86’ HAKAN CALHANOGLU SV – Entra quando è ormai troppo tardi per essere utile alla causa.

MARCELO BROZOVIC 7 – Sarri dimentica di mettergli un uomo addosso e nel primo tempo fa ciò che vuole. Non sbaglia un lancio, probabilmente nemmeno un pallone. Ed è il motore dell’Inter in tutto e per tutto. Dai suoi piedi partono tutte le giocate e quando va in verticale crea i presupposti per segnare. Mai visto così dominante in questa stagione. Meno incisivo nella ripresa, altrimenti sarebbe stato da 8 in pagella (se avesse aiutato l’Inter a non affondare…). Il migliore.

ROBERTO GAGLIARDINI 5 – Ha un compito difficile e non lo porta a termine bene, sbagliando troppo – praticamente tutto ciò che può – a livello di manovra e scelte.

– Dal 67′ MATIAS VECINO 5 – Impossibile fare peggio del Gagliardini visto per un’ora abbondante, ma riesce tranquillamente a replicarne l’inconsistenza da mezzala. Solito casinista da fine partita.

FEDERICO DIMARCO 6 – Tra i più ispirati e pericolosi. Benissimo da quinto sinistro, bene anche da terzo sinistro, anche se sembra più un attaccante aggiunto anziché un difensore. E questo alla fine non è sempre un pregio. Va a terra in occasione del 2-1, ma che colpe può avere?

Lazio-Inter, le pagelle degli attaccanti: tutti colpevoli

EDIN DZEKO 5 – Un fantasma finché resta in campo ma deve praticamente giocare solo contro tutti. Inzaghi vista l’emergenza probabilmente gli chiede troppo, il bosniaco non risponde con sufficienza.

– Dal 76′ LAUTARO MARTINEZ 5 – Ha tutte le colpe nell’azione del 2-1, perché la ripartenza della Lazio nasce da una scelta sbagliatissima: perché non passarla ai compagni, temporeggiando per andare al tiro poi murato? Troppo superficiale, poi anche nervoso. Rovina immediatamente la sua prestazione.

IVAN PERISIC 7 – Freddissimo dal dischetto in occasione dello 0-1 di destro e pericoloso al tiro dalla distanza di sinistro. Si ricorda di essere un attaccante senza dimenticare il lavoro prezioso in ripiegamento. Difensivamente sbroglia un’occasione pericolosa costruita dalla Lazio scagliando la palla in angolo, da cui nasce l’1-1. Sfortunato.

– Dal 67′ JOAQUIN CORREA 5 – Entra prima di Lautaro Martinez ma non fa nulla di utile finché Inzaghi non inserisce anche il connazionale al suo fianco. Sente troppo la prima partita da ex e anche i due spunti di qualità non portano a nulla.

Il voto all’allenatore: i cambi non pagano

SIMONE INZAGHI 5.5 – Schiera la formazione migliore possibile dopo la sosta internazionale e nessuno può dimostrare il contrario. Stavolta tarda i cambi e paga questa scelta con il beffardo pareggio a calo ormai evidente. Le scelte a partita in corso sono tutte sbagliate, ma guai a colpevolizzare il tecnico: è l’atteggiamento di chi va in campo (forse poco riposato dopo il viaggio internazionale?) a tradire. Non un bel ritorno a Roma da ex…

I voti degli avversari: la Lazio di Maurizio Sarri

LAZIO: Reina 6; Marusic 6.5, Luiz Felipe 6, Patric 6.5, Hysaj 5 (dal 66′ Lazzari 7); S. Milinkovic-Savic 7, Lucas Leiva 6 (dall’85’ Cataldi SV), Basic 6 (dal 66′ Luis Alberto 6); Felipe Anderson 7 (dall’85’ Akpa Akpro SV), Immobile 7, Pedro 6 (dal 76′ Zaccagni SV). All. Sarri 6

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