Pagelle

Inter-Torino, le pagelle: Dumfries bomber da 7.5, Vidal 7 ma dura un tempo

Inter-Torino è terminata 0-1. Una vittoria importantissima firmata Dumfries ma anche Inzaghi, che fa le scelte giuste (almeno nel primo tempo). Di seguito le pagelle di Inter-Torino

SAMIR HANDANOVIC 6.5 – Nel primo tempo guarda immobile la conclusione a giro di Pjaca, che non trova la porta per poco. Reattivo nella ripresa sulla punizione di Lukic. Il Torino per una volta non si conferma bestia nera mentre il capitano nerazzurro conferma l’inviolabilità della sua porta. E quindi mezzo voto in più per il clean sheet di fine anno.

Inter-Torino, le pagelle dei difensori

MILAN SKRINIAR 7 – All’inizio si fa notare per un fallo tattico non da lui, poi prende le misure e riesce ad anticipare gli avversari come da tradizione della casa. Il Torino non ha attaccanti in grado di metterlo in difficoltà nell’uno contro uno ma è probabilmente la squadra meglio organizzata per creare problemi al gioco dell’Inter, a partire dalla costruzione dal basso, pertanto la prestazione non va sottovalutata.

STEFAN DE VRIJ 6.5 – Ha il difficile compito di tenere la linea difensiva anche quando Bastoni decide di avanzare a grandi falcate. Il centro-sinistra diventa la sua nuova zolla di competenza. Superficiale a 20′ dalla fine quando rimette in gioco Warming anziché spazzare ma è una sbavatura che per fortuna non porta conseguenze.

ALESSANDRO BASTONI 7 – Se non sapessimo che è un difensore, le critiche per il mancato assist a Dumfries sullo 0-0 sarebbero da 4 in pagella a prescindere dalla prestazione in sé. Non essendo un attaccante, è un “errore” che bisogna accettare. Continua a stupire per la spinta e soprattutto per la facilità con cui si reinventa uomo in più in attacco. E in difesa non si passa, soprattutto sulle palle alte.

Inter-Torino, le pagelle dei centrocampisti

DENZEL DUMFRIES 7.5 – Il più pericoloso degli attaccanti schierati da Inzaghi e non è nemmeno un attaccante, ma (ormai) gioca da tale. Il ruolo di quinto destro di centrocampo gli va stretto a tal punto da agire da ala che si accentra a mo’ di falso nove. Non è un centravanti ma i movimenti a tagliare la difesa del Torino non sono di certo quelli di un terzino. Bastoni gli nega l’1-0 prima del 20′ ma alla mezz’ora scocca il suo momento: bellissima la rete che apre la partita. Meglio in difesa nella ripresa, prima di uscire. E alla fine il suo gol vale tre punti. Il migliore.

– Dall’83’ DANILO D’AMBROSIO 6 – Inzaghi gli concede gli ultimi 10′ per blindare il vantaggio minimo e, a differenza di altri, capisce esattamente che è il momento di fare le cose semplici.

ARTURO VIDAL 7 – Non è Barella ma nel sostituirlo è il migliore in rosa. Sia tatticamente sia tecnicamente, pur muovendosi diversamente. La principale differenza con il titolare è nel dosaggio delle forze: è più statico perché si gestisce con maggiore sapienza, ma è ugualmente ovunque in entrambe le fasi di gioco. Cala nettamente dopo un tempo e dopo un’ora di gioco l’Inter è praticamente in inferiorità numerica.

– Dall’83’ STEFANO SENSI 5.5 – Entra al posto di Vidal ma deve agire da alter ego di Calhanoglu. Ed è un ruolo cucito alla perfezione, al di là del minutaggio ridicolo. Ridicolo come tentare giocate inutili in un contesto che è tutt’altro che una partitella in famiglia.

MARCELO BROZOVIC 7 – Un po’ vertice basso, un po’ vertice alto. Per una serata il croato sveste i panni da regista atipico ed è costretto ad aggredire per non essere aggredito. In questo modo riesce a eludere la marcatura e a trovare gli spazi giusti per avanzare palla al piede e far avanzare la manovra. Ovviamente non si risparmia ed è l’unico dei centrocampisti ad arrivare al 94′.

HAKAN CALHANOGLU 6.5 – Sempre pericoloso da fermo ma anche in verticale, riuscendo a creare i presupposti per mandare in rete i compagni. Stavolta non gli riesce. Becca un’ammonizione per una “parata” che rischia di creare l’occasione per il pareggio del Torino, oltre a fargli saltare per squalifica la trasferta di Bologna dopo la sosta invernale. Croce e delizia.

– Dal 69′ MATIAS VECINO 5 – Impresentabile a certi livelli, soprattutto quando il ritmo richiesto è elevato ma anche la qualità a livello tecnico-tattico è necessaria per difendere il vantaggio. L’Inter smette di giocare dopo il suo ingresso. Il peggiore.

IVAN PERISIC 7 – Inizia bene in fase di spinta nonostante un tiro a dir poco osceno, chiude benissimo in fase di copertura. Fa della concretezza il suo pane quotidiano ma questo non stupisce più.

– Dal 90′ FEDERICO DIMARCO SV – Ultimo cambio, utile a congelare la partita ma anche ad allungare il recupero di un minuto.

Inter-Torino, le pagelle degli attaccanti

EDIN DZEKO 6.5 – Non brilla per larghi tratti della partita ma è suo l’assist che innesca Dumfries a prescindere dalla “giocata” di Brozovic. Non essendoci un reale vice-Dzeko in rosa, nella ripresa è costretto agli straordinari insistendo sul gioco sporco. Paradossalmente, cresce nel finale affiancato da Sanchez.

LAUTARO MARTINEZ 6 – Come nel caso del compagno di reparto, non la sua migliore partita. Nel complesso, trattandosi di una prestazione individuale da considerare soprattutto in funzione del macro-reparto composto anche dagli esterni, non si può parlare di bocciatura.

– Dal 69′ ALEXIS SANCHEZ 6 – Ha il pericolosissimo difetto di voler strafare, soprattutto quando il tempo per dimostrare qualcosa è poco. Infatti fa tutto bene tranne l’ultima giocata, come dimostra quando sbaglia il gol del 2-0. Resta comunque una valida risorsa dal punto di vista tecnico-tattico.

Il voto all’allenatore dell’Inter

SIMONE INZAGHI 7 – Prepara benissimo la partita più difficile dell’ultimo periodo contro la squadra oggettivamente meglio organizzata dal punto di vista tattico per limitare il gioco dell’Inter. Rivedibile la lettura, soprattutto quando opta per Vecino in mezzo al campo nonostante Vidal già stremato: Gagliardini non stava bene? Per il resto, è l’assoluto protagonista di questa prima parte di stagione dell’Inter. Campione d’inverno.

I voti degli avversari: il Torino di Ivan Juric

TORINO: V. Milinkovic-Savic 6.5; Djidji 6.5, Bremer 6.5, Buongiorno 6 (dal 66′ Ricardo Rodriguez 6); Singo 6.5 (dal 76′ Ansaldi SV), Lukic 6, Pobega 5.5 (dal 66′ Mandragora 5.5), Ola Aina 6; Brekalo 6 (dal 76′ Praet SV), Pjaca 6.5; A. Sanabria 6 (dal 59′ Warming 7). All. Juric 6.5

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