Pagelle

Inter-Genoa, le pagelle: Calhanoglu illumina, Vidal lo imita. Dzeko è già leader

Inter-Genoa è terminata 4-0, che significa prima vittoria stagionale nerazzurra essendo il debutto in Serie A. Buonissima la prima per la squadra di Inzaghi, che manda in rete quattro marcatori diversi. Calhanoglu si ripete, Vidal in rapporto fa addirittura meglio. Difficile immaginare una prestazione migliore di questa alla prima. Di seguito le pagelle di Inter-Genoa

HANDANOVIC 6 – Guarda la partita dei compagni finché non deve fare il primo vero – ma purtroppo goffo – intervento nella ripresa. Riesce a mantenere la porta inviolata, pertanto sufficienza politica senza troppe polemiche.

Inter-Genoa, le pagelle dei difensori: Skriniar domina

SKRINIAR 7 – Apre le marcature della partita e della Serie A con un colpo di testa perentorio su calcio d’angolo di Calhanoglu. In difesa non soffre particolarmente, inoltre attacca gli spazi da terzino. Nel finale salva la porta ad Handanovic battuto sul tentativo di Vanheusden. Pulito e puntuale.

DE VRIJ 6 – Da leader della nuova vecchia difesa a tre interista continua a fare il suo come nell’ultimo biennio, pur dovendo tornare ai dettami di Inzaghi. Soffre un po’ la rapidità del giovane Kallon negli spazi ridotti, Ballardini gli alleggerisce il lavoro inserendo Favilli. Ancora non brilla dal punto di vista atletico.

BASTONI 6.5 – Nel primo tempo l’inaspettata discesa da fluidificante puro avrebbe meritato un finale migliore… sul tabellino. Bene in entrambe le fasi di gioco, specie quando può difendere come meglio sa. Ormai non sa più cosa significa la parola “timidezza”.

– Dall’84’ DUMFRIES 6 – Debutta deliziando San Siro con uno slalom in area. Il voto per la serata di festa lo premia al di là della prestazione effettiva, altrimenti sarebbe un NG (non giudicabile, ndr).

Inter-Genoa, le pagelle dei centrocampisti: Vidal “copia” Calhanoglu

DARMIAN 6 – Molto più preciso in attacco che in difesa, dove la palla persa nel finale di primo tempo fa sudare non poco Handanovic e retroguardia. Si adatta al nuovo assetto a cinque richiesto da Inzaghi, facendo un ottimo lavoro largo a destra. Sparisce alla distanza, quando si dedica esclusivamente alla fase difensiva in virtù del netto vantaggio, e rinasce a sinistra nei minuti finali.

BARELLA 7 – Prende possesso del centro-destra ed è presente tanto davanti alla difesa quanto sulla propria trequarti. Si conferma dinamico a tutto campo ed è imprendibile quando parte palla al piede. Conclude la sua prestazione con l’intelligentissimo assist per il tris firmato Vidal che gli vale il mezzo punto in più.

– Dal 77′ VECINO 5 – Entra e becca subito un giallo evitabile. Questo basta per uscire dal campo con l’unica insufficienza dell’Inter. Il peggiore.

BROZOVIC 6.5 – Ordinato e molto più compassato del solito. Il lavoro richiesto da Inzaghi sia alle mezzali sia ai terzi di difesa probabilmente lo blocca oltremodo, ma è sempre sul pezzo e non fa mai mancare il suo apporto da perno centrale. Non ruba l’occhio ma ancora deve carburare per dare il 200% come suo solito.

CALHANOGLU 8 – Assist e gol strepitosi nel primo quarto d’ora. Non serve altro eppure continua alla grande, perché il gol annullato nella ripresa per colpa altrui grida vendetta. Prima di uscire avanza sulla trequarti, ma il meglio lo dà in mezzo al campo. Indirizza e decide la partita. Il migliore.

– Dal 77′ SATRIANO 6 – Spreca la palla giusta per trovare la via del gol, ma si sbatte bene spalle alla porta. Ancora acerbo, merita più spazio (altrove).

PERISIC 7 – Il gol a fine primo tempo avrebbe coronato la solita prova solida dell’esterno croato, che trova lo spunto giusto solo al di là della linea del fuorigioco. Il problema millimetrico si ripete nella ripresa, ma non per colpa sua. Sarebbero stati due gol in più…

– Dal 68′ F. DIMARCO 6 – Entra bene in partita da quinto mancino ma Inzaghi lo arretra quasi subito in difesa, dove non può farsi notare per la produzione offensiva.

SENSI 6 – Tarda spesso la giocata giusta ma è vivo. O meglio, cerca in tutti i modi per farsi trovare nel vivo del gioco, con i suoi pregi e i suoi difetti. Cresce alla distanza, soprattutto quando viene a mancare la marcatura della difesa genoana. Strappa la sufficienza per l’impegno.

– Dal 68′ VIDAL 7 – Entra con la testa giusta e trova immediatamente il gol. Poi si ripete con l’assist al bacio per la testa di Dzeko. Cosa chiedergli di più?

Inter-Genoa, le pagelle degli attaccanti: Dzeko timbra sul gong

DZEKO 7.5 – Lavoro da professore dell’area di rigore, dove fa reparto da solo e aiuta tutti i compagni che si inseriscono. Bellissima la girata che termina sulla traversa anziché finire alle spalle di Sirigu. Ed è proprio il portiere genoano d’istinto a negargli il gol sul colpo di testa centrale a metà ripresa, ripetendosi prima del 3-0. Ma il 4-0 nel finale è suo, meritatissimo. Partita enorme, da leader non solo tecnico-tattico.

Il voto all’allenatore: debutto da sogno a San Siro

INZAGHI 7.5 – Non può immaginare un debutto migliore a San Siro da allenatore dell’Inter. Schiera la formazione migliore possibile e ha stra-ragione. Tenere Dzeko fino all’ultimo lo premia con il poker, così come inserire Vidal nel momento giusto. Partita dominata, ma c’è ancora tantissimo da lavorare perché non è questa la “sua” vera Inter.

I voti degli avversari: il Genoa di Ballardini

GENOA (3-4-1-2): Sirigu 5.5; Vanheusden 5, Biraschi 5 (dal 46′ Serpe 5), Criscito 5; Sturaro 5 (dal 71′ Melegoni 6), Rovella 5, Badelj 5, Cambiaso 5.5 (dal 46′ Sabelli 6.5); Hernani 5 (dal 46′ Bianchi 6); Pandev 6, Kallon 6.5 (dal 54′ Favilli 6). All. Ballardini 5

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