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Napoli-Inter, centrocampo nodo decisivo: Conte e Gattuso a specchio

La sfida tra Napoli e Inter, posticipo della trentunesima giornata di Serie A, si giocherà soprattutto a centrocampo. Conte e Gattuso impostano due mediane speculari.

SFIDE SINGOLE – Il centrocampo è il reparto focale di ogni squadra, ma in Inter e Napoli fa ancor più la differenza. E non parliamo di numeri, di gol o assist. Ma di come svolgono il loro compito di armonizzazione dell’intera squadra. La sfida tra nerazzurri e partenopei, nella zona nevralgica del campo, è quasi speculare per i profili in campo. Andiamo ad analizzarli uno a uno.

RUOLI E COMPITI – Le similitudini tra il centrocampo dell’Inter e quello del Napoli non vivono nelle caratteristiche dei giocatori. Ma più che altro in come interpretano il ruolo che Antonio Conte e Gennaro Gattuso richiedono. A Marcelo Brozovic, regista e pacemaker dei nerazzurri, corrisponde Diego Demme. Sulle due mezzali, invece, Nicolò Barella fronteggia Piotr Zielinski, mentre Christian Eriksen parla la stessa lingua di Fabian Ruiz. Il polacco e lo spagnolo non vengono impiegati come doppio play da Gattuso, tuttavia sono i primi inneschi per il tridente offensivo.

SCELTE DIVERSE – Né Conte né Gattuso chiedono ai propri di giocatori di giocare sull’uomo, vivendo una gara di duelli singoli. Non a centrocampo almeno. Pertanto, per l’Inter, sarà fondamentale rinnovare l’alchimia dell’intero reparto, in cui un giocatore si muove in funzione dell’altro. Minimizzando i duelli individuali e controllando gli spazi con il baricentro, cosa in cui i nerazzurri dominano in tutta la Serie A.

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