Maran: “Inter-Cagliari, abbiamo orgoglio e rabbia. Turnover e Cragno…”

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13 Gennaio 2020, 15:43
Rolando Maran Cagliari Rolando Maran Cagliari
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Maran non ha tenuto la conferenza stampa prepartita di Inter-Cagliari, ma in vista dell’ottavo di finale di Coppa Italia (domani ore 20.45) ha parlato ai canali ufficiali del club. Queste le parole dell’allenatore rossoblù alla vigilia della sfida del Meazza, che si ripeterà anche domenica 26 in campionato.

PROBLEMA OFFENSIVO? – A Inter-Cagliari i rossoblù si presentano ancora a secco nel 2020, di punti e marcature, ma quest’ultimo dato Rolando Maran non lo ritiene un problema: «Non fare gol per due gare ci sta. Non ho visto la classifica aggiornata, non ci ho fatto caso, ma prima avevamo il quinto miglior attacco. Sicuramente il fatto di subire tante reti non va bene, l’ho detto anche a fine gara. È un trend che dobbiamo cambiare, ci stiamo lavorando anche se onestamente in questi giorni c’è stato poco tempo. È una cosa su cui dobbiamo essere più attenti e più precisi».

RIPRENDERE LA CORSA – Il Cagliari arriva alla partita contro l’Inter dopo quattro sconfitte consecutive. Maran si augura il riscatto: «Tenere il ritmo che avevamo prima non è cosa tanto semplice, soprattutto per una realtà come la nostra. Noi ci stiamo provando, adesso in questo momento non ci si riesce però c’è la voglia di tornare a correre. Nell’arco del campionato ci sta che ci sia una certa flessione, non prettamente fisica ma dettata dai risultati e anche mentale. Credo che quello che abbiamo preso sul campo ce lo siamo guadagnato con merito, dobbiamo superare questo momento negativo con lo stesso impegno messo sempre, andando alla ricerca della ferocia che ci ha contraddistinti».

LE SCELTE – Maran entra nel merito della formazione di Inter-Cagliari: «Sto valutando tante cose, anche perché devo capire nella rifinitura di domani chi avrà recuperato meno. Non sarà un completo turnover, sarà un cercare di mettere in campo una squadra che si gioca le sue carte per cercare di passare ai quarti di finale. Alessio Cragno ha fatto pochi allenamenti con noi, siamo molto vicini a un suo utilizzo però questa partita è arrivata un po’ troppo presto. Però le cose stanno procedendo nel migliore dei modi e sta recuperando bene, avrà un controllo in queste cose però bisogna rimettere qualche allenamento con la squadra in più per essere completamente recuperato».

PARTITA PER PARTITA – Dopo Inter-Cagliari i sardi andranno a Brescia, e Maran fa notare come la preparazione a questa sfida inizierà da mercoledì: «La formazione è condizionata da questo ottavo di finale di Coppa Italia, che dobbiamo giocare con una squadra che ha una caratura tecnica che rimane sempre di livello, pensando a chi ha recuperato e a chi magari può dare da fresco un contributo. Dobbiamo pensare alla gara con l’Inter, poi da domani notte penseremo al Brescia. Pensiamo a questa gara come a un’opportunità che dev’essere colta, sappiamo che andiamo incontro a un test molto impegnativo, perché giochiamo contro una squadra che ha concesso alle avversarie poco o nulla in questo campionato. Però è proprio in questi test che c’è l’opportunità di poter dimostrare il primo passo verso la ripresa del nostro percorso».

NESSUN RIMPIANTO – Maran spera che i suoi giochino a testa alta in Inter-Cagliari: «Non è che mancano gli uomini che devono fare la differenza. È normale che, nei giocatori da cui si aspetta di più, si vorrebbe la giocata decisiva. Stiamo affrontando un momento particolare e facciamo guardando in faccia le cose. Noi tutti dobbiamo sentirci responsabilizzati da questo e fare qualcosa di più. Dobbiamo vedere questa gara come un’opportunità, consci delle difficoltà che incontreremo. Dobbiamo andare a Milano giocandoci le nostre carte, comunque non lasciando nulla di intentato. Quello che riporteremo non si sa, però non dobbiamo lasciare nulla di intentato».

L’AVVERSARIO – Maran parla dei nerazzurri: «L’Inter è una squadra solida, che concede veramente poco. Sappiamo che la loro solidità è un’arma importante, dobbiamo essere bravi perché hanno grande fisicità. È una squadra che ti mette molto spesso alle corde proprio con la fisicità e il modo di interpretare le partite, noi dobbiamo preoccuparci di preoccuparli. Dobbiamo essere proiettati a questo, non siamo capaci di fare partite d’attesa e l’abbiamo dimostrato in queste ultime gare. Dobbiamo essere artefici delle nostre prestazioni, quando lo facciamo abbiamo buone possibilità di fare risultato».

TESTA LIBERA – Maran avvisa come i suoi si presentano al Meazza per Inter-Cagliari: «Ci arriviamo orgogliosi perché comunque siamo ancora dentro in Coppa Italia. Molte squadre di Serie A sono uscite, siamo agli ottavi di finale, siamo in un momento particolare ma ci arriviamo da sesti in classifica, in un campionato difficilissimo. Tutto questo ci deve dare quel coraggio che serve per superare il momento. C’è grande rammarico, perché sapevamo di poter fare di più. Quando esci dal campo con questo rammarico non riesci a essere in pace con te stesso, tutto questo nelle prossime ore dobbiamo tramutarlo in rabbia. Abbiamo parlato nello spogliatoio, com’è giusto che sia, con la giusta lucidità, con schiettezza. Tutto questo deve portare tutti noi ad alzare il nostro livello».




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