Ludogorets raggio di sole di un calcio malato: mafia e scommesse – GdS

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20 Febbraio 2020, 08:58
Ludogorets Arena Razgrad
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Oggi il Ludogorets avrà l’opportunità e il prestigio di sfidare l’Inter in Europa League in vista dei sedicesimi di Europa League, la squadra bulgara – come sottolineato dalla “Gazzetta dello Sport” – è un raggio di sole di un calcio malato (quello Bulgaro) macchiato, purtroppo, da mafia, razzismo e calcio scommesse.

DOPO IL MONDIALE 2004 – “Lo stadio del Ludogorets – Ludogorets Arena, dove giocherà questa sera l’Inter alle 18:55 – sta alle pendici di una collina, ha circa 10 mila posti e chi ci è stato pochi anni fa racconta che al posto di una curva ci fossero case. Qui, a Razgrad, città del nord della Bulgaria da 35mila persone, zero aeroporti e cinque hotel, da otto anni dominano incontrastati il disastrato calcio bulgaro. Il bus dell’Inter, per arrivare allo stadio, passerà per stradoni dove fanno bella mostra (in vendita) ogni genere di trattori. Qui, dove la tradizione calcistica era vicina allo zero Kiril Domuschiev, oligarca, ha fatto crescere un club che da qualche anno è l’unico raggio di sole di un movimento calcistico caduto nelle tenebre”.

MAFIA, SCOMMESSE E NON SOLO – Dopo i fasti della nazionale di Stoichkov e il Mondiale americano del 1994 (con la Bulgaria quarta classificata), solo deserto per il calcio bulgaro. Un deserto costellato ad affari sporchi, così come sottolineato dalla rosea: “15 presidenti o ex presidenti di club di serie A uccisi in 12 anni, fra il 1993 e il 2005. Il movente di quei 15 omicidi, ovviamente, era raramente calcistico, ma la «strage» era il chiaro segno di un legame stretto fra criminalità organizzata e football. I principali club del paese erano in mano alla mafia bulgara, che dopo il crollo del comunismo si era accaparrata buona parte della depressa economia di Sofia. Il calcio non era solo mezzo di riconoscimento e hobby, ma in primis un ricco business. Qualche anno dopo (2011) Wikileaks avrebbe svelato una relazione dell’ambasciata americana che raccontava la situazione: «Anche le squadre più conosciute come Levski, Cska, Litex, Slavia, Lokomotiv Sofia e Lokomotiv Plovdiv hanno legami con la criminalità organizzata». Attraverso la compravendita dei giocatori o comunicazioni gonfiate di incassi si potevano riciclare soldi sporchi.

Fonte: Gazzetta dello Sport – Valerio Clari.


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