CONFERENZA – Le dichiarazioni di Conte alla vigilia di Inter-Roma di Serie A

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5 Dicembre 2019, 13:54
Conte LIVE in conferenza stampa
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Antonio Conte ha appena terminato la conferenza stampa alla vigilia di Inter-Roma, quindicesima giornata del Campionato Italiano di Serie A 2019/20. Ecco il contenuto della sua conferenza ripreso in diretta da Inter-News.it (aggiornato dal basso verso l’alto)

Nainggolan ti ha ringraziato, sei un po’ dispiaciuto di non averlo in questo momento di emergenza?
Ho grande affetto nei confronti di Nainggolan e lo sa benissimo. Ribadisco che nel mio primo anno al Chelsea era uno dei calciatori in cima alla lista dei centrocampisti. Lo sa benissimo. Ha vissuto una stagione qui, ma la scelta migliore per lui è stata quella di andare a Cagliari. In tante situazioni bisogna sempre fare una profonda analisi e capire dove si può fare meglio, e se c’è qualcosa che andrebbe rivista. Però sono molto contento. Non avevo dubbi sul fatto che lui facesse bene a Cagliari, ma è giusto che si faccia delle domande sul perché non è all’Inter ed è a Cagliari…

Politano può ancora far parte della rosa dell’Inter?
Politano fa parte della rosa, nel momento in cui ne ho necessità lo utilizzo. L’infortunio è stato traumatico alla caviglia, l’ha tenuto lontano tre settimane, ma è un giocatore a tutti gli effetti della rosa dell’Inter. Ha caratteristiche diverse da tutti gli altri. Bravo nell’uno contro uno, mancino. Se c’è bisogno che parta da titolare o subentri, può farlo benissimo. Politano è un giocatore che tengo in considerazione. Ho un tot di giocatori, inevitabile che ogni volta trovi la soluzione migliore per la squadra.

Emergenza a centrocampo, stai ipotizzando di cambiare ruolo a qualcuno?
Non ho parlato di un’emergenza a centrocampo. Io evito, se no dite che mi lamento sempre. Questo è sotto gli occhi di tutti. Stiamo affrontando questa situazione da un bel periodo di tempo, dobbiamo dare del nostro meglio. Voi parlate di emergenza, non io. Asamoah nasce centrocampista, quando lo presi giocava lì nell’Udinese e l’ho adattato a esterno, quindi nell’eventualità può fare il centrocampista più di Candreva.

Quanto è stato forte l’interesse estivo della Roma e perché ha scelto l’Inter?
Con Totti mi lega un’amicizia dai tempi degli Europei giocati insieme. Effettivamente mi ha chiamato e mi ha illustrato un po’ la situazione della Roma. E niente, poi io ho fatto delle valutazioni in maniera molto serena e non ho sentito fosse il momento giusto. In quel momento non c’era l’Inter e nessun’altra squadra, quindi è stata una mia sensazione facendo alcune valutazioni. E ho deciso di declinare la proposta in maniera molto rispettosa, sapendo che Roma è una grandissima piazza e un giorno me la augurerei perché farei un’esperienza incredibile. Ma non era il momento.

Tante assenze a centrocampo, può essere uno stimolo ulteriore per superare le difficoltà?
Questa è una situazione che non è ultima. La stiamo affrontando nella giusta maniera vedendo il bicchiere mezzo pieno, perché nel momento di difficoltà tanti calciatori si sono responsabilizzati ancora di più. Mancano quattro partite alla fine di questo terzo ciclo, dobbiamo affrontarlo come sempre a petto in fuori, sapendo i nostri pregi ed eventualmente le difficoltà del periodo. Non c’è tempo per piangersi addosso e dire qualcosa per nascondersi. Cerchiamo di affrontarla nel migliore dei modi a testa alta e dando il massimo, poi vedremo cosa succede da qui a Natale. Poi ci riposeremo tirando un bel respiro di sollievo per affrontare il nuovo anno.

Questi cinque giorni possono essere il punto di svolta della stagione dell’Inter?
Noi dobbiamo cercare di arrivare alla sosta di Natale nel miglior modo possibile. Inutile stare qui a dire che è un momento in cui dobbiamo fare di necessità virtù, ma non è questione di svolta o no. Dobbiamo arrivare alla sosta di Natale nel miglior modo possibile, dopo potremo un attimo rifiatare e recupereremo un bel po’ di giocatori. Dobbiamo essere concentrati di partita in partita, ne mancano quattro importanti. Roma, Barcellona, Fiorentina e Genoa. Sappiamo che dobbiamo veramente stringere i denti e incrociare anche le dita.

Ti aspettavi Fonseca subito così ambientato in Italia e qual è il giocatore della Roma che temi di più?
Fonseca sta dimostrando di essere un bravissimo allenatore anche in Italia, ha fatto cose importanti con lo Shakthar Donetsk. Il campionato italiano è molto tattico e ti devi ambientare perché trovi squadre che studiano l’avversario così preparano benissimo la partita. C’è uno step ancora maggiore quando si arriva in Italia, molto bravo Fonseca a portare e modellare la sua idea adattandosi al calcio italiano. E sta facendo molto bene. C’è da fare i complimenti a chi ha allestito l’organico della Roma, che è molto competitivo e folto, composto da giocatori forti e giovani con un grande futuro davanti. Non è un singolo giocatore da vedere, ma l’intera squadra perché ha gamba, qualità e forza. Sta facendo molto bene, non è una sorpresa. Roma e Lazio stanno facendo molto bene con allenatori e organici pronti per competere.

Intravedi ancora margini di crescita nell’Inter e quali?
Dobbiamo cercare di continuare a lavorare e migliorare nelle nostre conoscenze, nell’idea di calcio che stiamo facendo sia in fase di non possesso e sia di possesso. Ci sono margini di miglioramento. Sicuramente penso che da quando abbiamo iniziato ci sia stata una serie di situazioni che ci ha portato a spingere la macchina sempre molto molto forte. E sappiamo che dobbiamo fare così se vogliamo ambire a dare fastidio e stare nella parte alta della classifica. Non possiamo pensare di tenere l’acceleratore a mezza via perché questo comporterebbe dei grossissimi rischi e non ce lo possiamo permettere.

Ti aspettavi questo Lautaro Martinez e come può migliorare?
Quando si parla troppo di un singolo giocatore o due, ci si concentra troppo sul singolo e non mi fa mai piacere. Si deve sempre essere considerata la squadra per quello che sta facendo. Lautaro Martinez è un ragazzo giovane che sta lavorando tanto, si è messo a disposizione e sta crescendo. Concentriamoci sulla squadra anziché fossilizzarci sui singoli. Non è giusto ed è una mancanza di rispetto per gli altri che stanno lavorando.

Questa è la partita più difficile delle prossime dell’Inter?
Sicuramente è una partita di altissimo livello di difficoltà per via dell’avversario da affrontare. La Roma è in un ottimo momento di forma, ha entusiasmo e fiducia. Sta bene. Dovremo cercare di pensare a noi e di fare quello che stiamo facendo. Sappiamo che ci sarà da soffrire e dovremo essere pronti a reggere botta e, in fase di possesso, essere più precisi possibili in fase realizzativa.

Domani arriva la Roma è in salute, ma anche l’Inter. Che partita ti aspetti?
Sono due squadre che stanno facendo molto bene nell’ultimo periodo. La Roma sicuramente è in un ottimo momento di forma. Nell’ultima partita ha vinto in trasferta 1-3 in casa dell’Hellas Verona, significa che ha raggiunto maturità, forza e una propria conoscenza per cui bisogna fare grande attenzione perché la Roma ha messo su un organico importante. Hanno preso giocatori che hanno dato grandi risposte e un allenatore che si è ambientato subito in Italia e sta facendo molto bene. Complimenti a loro.


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