Keseru: “Ludogorets-Inter per me come un derby! Eriksen? Non c’è fretta”

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19 Febbraio 2020, 09:08
Keseru-Ludogorets
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Claudiu Keseru, attaccante e trascinatore del Ludogorets, domani affronterà l’Inter in vista dei sedicesimi di Europa League. Il calciatore, intervistato dalla “Gazzetta dello Sport”, parla non solo della difficoltà di affrontare i nerazzurri allenati da Conte, ma in particolare anche di Christian Eriksen e della sua passione da piccolo per il Milan. 

COME UN DERBYClaudiu Keseru parla di Ludogorest-Inter, per lui come un derby: «Per me è quasi come un derby… Quando ero bambino mi piaceva tantissimo il Milan. Era la squadra di Van Basten, Gullit e Rijkaard che vinse la finale di Coppa dei Campioni 4-0 con la Steaua Bucarest. Nel 1989 avevo 2 anni e mezzo,miricordo i racconti che qualche anno dopo mi fece mio padre. Ora non vedo l’ora di poter giocare e magari segnare al ritorno a San Siro. È stato lo stadio di Ronaldo e di Shevchenko, due attaccanti straordinari».

INTER-LAZIO – Keseru teme l’Inter, e dice di aver visto la partita contro la Lazio«Sì, e ho ammirato due grandi squadre, che non aspettano l’avversario. L’Inter praticamente non ha corso rischi prima del 2-1, la Lazio ha messo in pratica un’ottima strategia. I nerazzurri hanno giocatori potenti e in più hanno una grande storia alle spalle. Di loro dobbiamo temere proprio tutto».

INTER – LUDOGORETS – Poi Keseru parla della partita nello specifico, e delle sue caratteristiche nello specifico: «Se devo essere sincero dico che non dovrebbero temere nulla… così è più facile per noi sorprenderli. Vogliamo vedere se possiamo competere davvero con i grandi club d’Europa. Di sicuro dobbiamo dare il 150%. In Europa League abbiamo sbagliato solo con l’Espanyol. Abbiamo qualità e organizzazione, sappiamo tenere il controllo del pallone: certo con l’Inter non sarà molto facile… io stella del Ludogorets? Il mio record è 32, ho ancora tempo per farne. Non sento il peso della responsabilità, non mi considero la stella della squadra. Sono importante come tanti altri: ognuno di noi si occupa degli altri e alla fine il risultato è ottimo. Se si pensa solamente a se stessi non si ottiene niente di buono, siamo tutti al servizio della squadra. Noi la Juventus di Bulgaria? È sempre difficile, perché la pressione è sempre su di noi. Devi alzare sempre il livello, lavorare meglio e fare qualcosa di più per vincere ancora».

SENZA HANDANOVIC – Il centravanti rumeno dice la sua riguardo l’assenza del capitano nerazzurro: «Handanovic è un grande portiere che sa organizzare molto bene i movimenti della difesa e dirigere i compagni. Al di là di chi c’è in porta per noi sarà importante soprattutto arrivare negli ultimi 30 metri, crossare tanto, tirare, mettere pressione all’Inter per farla sbagliare».

ATTACCO INTER ED ERIKSEN – Keseru conclude parlando della coppia offensiva dell’Inter ma anche di Christian Eriksen e del suo inserimento: «Lukaku e Lautaro sono speciali e nel 3-5-2 di Conte riescono ad essere complementari: questa è la forza dell’Inter, c’è una punta grossa e una che gira intorno che trova gli spazi. E c’è anche Sanchez: fortissimo anche se ha giocato poco. Deve adattarsi senza fretta, non vedo nessun caso. Conte sa cosa può portare alla squadra: non è certo un problema di qualità, troverà il momento giusto per metterlo in campo».


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