Juventus-Inter, Conte medita vendetta per non far scappare la Lazio – CdS

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6 Marzo 2020, 10:31
Antonio Conte
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Il “Corriere dello Sport” presenta il derby d’Italia Juventus-Inter. Le polemiche delle ultime settimane hanno caricato la sfida scudetto. Entrambe le squadre non possono cercare mezze misure, altrimenti rischiano di spalancare alla Lazio le porte del primato solitario. Conte studia il colpo basso alla sua ex squadra

TUTTO O NIENTE – Le polemiche extra campo tra Juventus e Inter hanno avvelenato gli ultimi giorni. Dov’è la novità? Stavolta c’è una terza incomoda a sfruttare i passi falsi a tutto tondo delle due storiche pretendenti. La splendida annata della Lazio di Simone Inzaghi ha proiettato i biancocelesti su vette insolite. L’emergenza Covid-19 ha fatto il resto. Juventus-Inter si giocherà a porte chiuse e c’è una sola certezza che anticipa il match ineluttabilmente: “Se finisce in parità, tutt’e due resteranno dietro alla nuova capolista, la Lazio di Simone Inzaghi, anche a parità di partite. La Juventus salirebbe a 61 punti, uno in meno della Lazio. L’Inter resterà dietro anche in caso di doppia vittoria, contro Juve e Sampdoria, ma potrebbe quanto meno agganciare al secondo posto i campioni d’Italia“.

MOTORI INGOLFATI – La sosta forzata ha accumulato ruggine nei muscoli delle due formazioni. L’Inter non gioca da nove giorni, i bianconeri da dieci. Il periodo di stop è servito a recuperare alcuni giocatori importanti (Samir Handanovic, da un lato, Giorgio Chiellini, dall’altro), ma gli strascichi del periodo pre-epidemia non possono essere cancellati. La Juventus viene da due prestazioni opache, contro SPAL e Lione, mentre l’Inter deve smaltire la sconfitta esterna in un altro big match, quello dell’Olimpico contro la Lazio. Di fatto, l’ultima partita di Serie A giocata dai ragazzi di Antonio Conte. Le due vittorie contro il Ludogorets sono state utili per far girare le gambe e sperimentare. Ma contro la Juventus servirà qualcosa di estremamente diverso.

IBRIDE – Il “Corriere dello Sport” dà uno sguardo alle statistiche per presentare la sfida: “Juventus e Inter si somigliano. Non segnano tanto (48 gol i bianconeri, 49 i nerazzurri coon una gara in meno, la Lazio è già a 60 gol). Ne subiscono più o meno quanti ne subisce la capolista (24 la squadra di Sarri, 22 quella di Conte, 23 quella di Inzaghi). Sono prodotti non ancora formati. Ma mentre l’Inter cerca da anni la sua definizione, la Juventus era già ben definita fino all’anno scorso, poi a Torino hanno deciso di intraprendere un’altra strada e ora sono lì, a metà di quella strada, non possono tornare indietro e non riescono ad andare avanti. L’Inter è nella muscolatura di Romelu Lukaku e tarda, per decisione di Conte, ad affidarsi alla qualità di Christian Eriksen. Sarà vera Inter solo quando la tecnica del fantasista danese verrà assimilata dalla potenza dell’attaccante belga”.

PUGNALATA – La stagione esaltante della Lazio rischia di far saltare i piani strategici di Conte e Sarri: “Il livello della contesa sarà elevatissimo. Con Lukaku perno dell’attacco interista, vedremo uno dei duelli più incandescenti del campionato: quello fra lui e Chiellini. La classifica obbliga le due storiche rivali a cercare la vittoria fino allo sfinimento. L’Inter più della Juventus. Ma per la Juventus, se questo scudetto andasse all’Inter, sarebbe un disastro totale. Perderlo, dopo otto anni di successi, può capitare, ma perderlo per consegnarlo all’Inter di Giuseppe Marotta e Conte aprirebbe una crisi interna spaventosa, rimettendo in discussione tutte le scelte. A meno che il riscatto non avvenga in Champions”.

Fonte: Corriere dello Sport – Alberto Polverosi

 


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