Interviste

Thiago Motta: “Mai chiesto calcio champagne! Non cambio, esonero…”

Thiago Motta ha parlato in conferenza stampa dopo Inter-Genoa. Il tecnico italo-brasiliano, nonostante sia ormai destinato all’esonero (dovrebbe arrivare Diego Lopez), guarda avanti e spera di poter allenare i rossoblù anche a gennaio, durante il mercato.

CONFERENZA THIAGO MOTTA – Questa la conferenza stampa di Thiago Motta nel post partita di Inter-Genoa.

Questa mattina si è diffuso un tweet che dice che il 27 dicembre verrà presentato Diego Lopez. Come ti sei sentito?

Non ho social, non mi interessa. L’unica cosa che mi interessa è la squadra e i giocatori. Sono triste, perché il risultato di stasera non è quello che vogliamo noi e quello che possiamo fare. Sono convinto che possiamo fare meglio.

Come si esce da questo momento?

Bisogna subito tornare ad allenarsi e a lavorare. Credo molto in questo gruppo e in questi giocatori, sappiamo tutti la difficoltà però siamo capaci di cambiare e continuare con una sola strada, che è quella che dal primo giorno che sono arrivato questi giocatori hanno subito accettato nel miglior modo. Questa è e sarà sempre la strada che percorreremo tutti insieme, ho grande fiducia in questo gruppo.

Il Genoa ha cercato di giocare a calcio, ma ha mostrato grande fragilità in fase difensiva. Non pensa che serva più mentalità difensiva?

Non ho mai chiesto calcio champagne. Se sentite le mie interviste il mio non è un calcio champagne: è un calcio pulito, di squadra. Quando si difende si difende tutti, è quello che ho chiesto ai miei giocatori: la compattezza la devono dare anche gli attaccanti. Non penso che la strada giusta sia avere dieci difensori e rinunciare ad attaccare. Anche se stiamo davanti o indietro dobbiamo farlo di squadra, questa per me è la strada per uscire da questa situazione. In questo momento non risuciamo a segnare, però penso che il problema non sia degli attaccanti ma di tutta la squadra. Possiamo fare meglio in tutte le situazioni di gioco per andare a fare gol.

Ci vuole del tempo per mettere a posto le cose?

Per questa squadra, dalla prima volta che sono venuto, ho dato tutto quello che avevo dentro. Anche adesso è la stessa cosa: do tutto quello che ho dentro, con la sicurezza che possiamo cambiare. Quando ho accettato questa sfida sapevo io dei problemi e qual era la situazione del Genoa, non mi spaventa nemmeno oggi. Ho tanta fiducia in questo gruppo e in questi ragazzi, li vedo tutti i giorni. Anche se sembra strano, vedendo il risultato, ma tutto quello fatto in questi giorni non si dimentica. Nelle altre partite avremmo meritato molto di più, non abbiamo avuto quello che potevamo avere, ma io ho tanta convinzione come il primo giorno che sono arrivato. Il modo per uscire da questa situazione è tutti insieme, non è un problema di difesa ma di tutta la squadra. Anche con un risultato così questa sera sono orgoglioso dei miei giocatori, perché cercano di fare quello che voglio io al 100% tutti i giorni. Anche in una partita come stasera cercano di giocare come voglio io, che continuino a seguirmi.

Nelle prime partite di Thiago Motta il Genoa aveva mostrato personalità. Adesso il lavoro più difficile sarà sulla testa?

È chiaro. Abbiamo visto la classifica sempre, però cambiare adesso assolutamente no. Se io ho la convinzione che cambiando possiamo vincere cambiamo, ma sono convinto che possiamo farcela così. Siamo stati vicini in tante partite ad avere un risultato diverso, per me è la strada che dobbiamo seguire per uscire da questa situazione.

Se Preziosi sfidasse tutti confermando Thiago Motta quale sarebbe la prima cosa per cambiare la situazione?

Per prima cosa la sfida la amo, questo mi dà energia tutte le mattine. Adesso abbiamo la possibilità di entrare, come tutte le squadre, sul mercato, e dobbiamo farlo molto molto bene. Dobbiamo curare anche i dettagli, sappiamo che in una situazione così difficile noi dobbiamo avere molta fiducia in quello che stiamo facendo. Oggi il 4-0 è molto complicato da spiegare, però in altre partite non avevamo meritato di perdere e con un piccolo dettaglio potevamo anche vincere.

Che cosa servirebbe al Genoa dal mercato?

Non è il momento. Ci metteremo a parlare con la società e prenderemo delle decisioni. Potere posso, ma non voglio sbilanciarmi perché non mi sembra il momento di parlare di che cosa abbiamo bisogno. Parleremo con la società, prenderemo la decisione per la squadra. Poi ci sarà il momento di parlare. Io ho tantissima fiducia nel gruppo che ho in mano, sennò non ero qua e non accettavo questa sfida. Adesso col mercato possiamo anche noi fare qualcosa, dobbiamo essere intelligenti per rinforzare un gruppo che sta lavorando al 200% e sta cercando di uscire da questa situazione. Continueremo così.

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