Interviste

Semplici: «Inter-Cagliari, farò scelte oculate. Nandez rientra, un altro no»

Semplici, allenatore del Cagliari, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro l’Inter. Ecco le dichiarazioni del tecnico rossoblù, raccolte da Inter-News.it, con l’annuncio del rientro di Nandez ma di uno stop all’ultimo per Deiola. Qui il LIVE di quelle di Conte.

CONFERENZA SEMPLICI – Questa la conferenza stampa di Leonardo Semplici alla vigilia di Inter-Cagliari.

Ha valutato la possibilità di fare scelte drastiche, in particolare in difesa e a centrocampo, per la partita di domani? Come ha vissuto Vicario l’avvicinamento a Inter-Cagliari?

Vicario l’ha vissuto molto bene. È chiaro che è l’esordio in Serie A, contro la prima in classifica e in uno stadio importante, però il ragazzo mi sembra sereno: sono convinto che farà la sua parte. Farò delle scelte cercando di mettere quelli che, durante la settimana, mi hanno dato più garanzie. Senza fare scelte drastiche ma oculate, sperando che ci possano portare una buona prestazione e un risultato positivo.

Che cosa vi siete detti in questa settimana? Cos’è successo per ricadere nelle difficoltà dopo i primi tre buoni risultati?

È chiaro che ci siamo parlati, ma è anche chiaro che ora c’è da parlare poco e fare i fatti. Abbiamo cercato di lavorare ancora con più attenzione, su dei dettagli che sicuramente non ci hanno permesso di cogliere il risultato in queste tre partite. Abbiamo cercato di migliorare quello che poteva essere migliorato in questa settimana, ancora con più voglia e determinazione. Anche se, sotto quest’aspetto, i ragazzi hanno sempre dato grande disponibilità e attenzione. Però si capisce bene che quello che abbiamo fatto non è sufficiente: bisogna tirare fuori tutti, a partire dall’allenatore, qualcosa in più.

La sensazione è che il Cagliari non riesca a ricevere più certi stimoli per una reazione. Nainggolan può cambiare ruolo?

Su Nainggolan se un allenatore fa una scelta è sempre in accordo col giocatore. Non vedo problematiche: lui, secondo me, è un ottimo giocatore e durante la carriera ha dimostrato di poter giocare in vari ruoli. Adesso sta giocando davanti alla difesa. Sul carattere non sono d’accordo: sul Verona bisogna stare zitti, ma nelle ultime due partite la squadra ha creato cinque-sei palle gol, non buttando la palla in avanti ma reagendo a una situazione che ci vedeva sotto come risultato. Non credo che questo si faccia se non hai carattere e desiderio di fare risultato. Poi è chiaro che siamo mancati per non aver fatto gol, ma la squadra è viva e cerca di giocare. Poi tutto si può migliorare, ma solo attraverso questo tipo di prestazioni cercando di migliorare gli aspetti si può invertire la rotta dopo tre risultati negativi.

Secondo Semplici che tipo di partita dovrà fare il Cagliari, contro un’Inter reduce da grandi risultati?

È chiaro che bisogna fare una partita di grande sacrificio, da squadra, nelle varie fasi. Sicuramente ci saranno dei momenti dove soffriremo: bisognerà dimostrare di farlo non solo con gli undici che vanno in campo, ma anche con la panchina e l’allenatore, per cercare di controbattere le grandi qualità di questa squadra. Cerchiamo di mettere in pratica le qualità di questi ragazzi, che per un motivo o per l’altro hanno avuto difficoltà. Ci siamo preparati per una partita del genere, ma è chiaro che se stiamo nella nostra metà campo ci portiamo le difficoltà in casa. Dobbiamo controbattere certe situazioni con le nostre qualità.

Si è parlato molto dell’attacco, ma anche la difesa dopo un buon inizio con Semplici è tornata alle disattenzioni tipiche del periodo precedente. Può variare qualche interprete?

In effetti abbiamo cambiato Klavan con Ceppitelli, ma non mi sembra che abbiamo subito tante situazioni di difficoltà in fase difensiva. È vero che sul primo gol contro Spezia e Verona qualcosa abbiamo sbagliato, non solo in fase difensiva ma in tutta la dinamica dell’azione, anche con qualche centrocampista. Se si guardano gli errori qualche volta se ne commettono tre o quattro consecutivi: ci sarebbe da cambiare quattro o cinque giocatori, ma non è possibile. Dobbiamo lavorare, cambiare certi aspetti e la mentalità. A fine partita si guarda il risultato e si danno i giudizi, ma devo prepararla prima e fare le scelte vedendo quello che succede durante la settimana.

Il Cagliari ci sta provando a creare occasioni, ma senza fortuna. Può esserci un po’ di timore? Il Torino anche nel derby ha giocato con una foga ben diversa.

La mentalità sicuramente è da migliorare. Però, vedendo le partite del Verona, so che ha messo in difficoltà un po’ tutte le squadre che ha affrontato. Viene da due anni di lavoro, dove l’allenatore è riuscito a portare la mentalità. Io da un mese e mezzo sono qua, domani sarà la settima partita. Questo è un aspetto che una squadra o ce l’ha o la deve tirare fuori. Noi alla salvezza ci crediamo, dobbiamo dimostrarlo: in primis sono io a mettermi in discussione e far sì di vedere che abbiamo fatto quello che non dovevamo fare, anche come mentalità. Bisogna sicuramente migliorare questo aspetto: secondo me il problema di questa squadra è stato aver fatto difficoltà a tirare fuori certe caratteristiche, sta a me far sì che tutti abbiano più grinta e determinazione. Ma questo non vuol dire che i ragazzi non ci tengano, anzi sono i primi a capire.

Confermerà il 3-5-2 o il 4-4-2 del secondo tempo di sabato può essere una risorsa?

Il 4-4-2 è sicuramente una situazione che stiamo valutando. A gara in corso ci può permettere di variare la partita con situazioni diverse dalla partenza, ma come ho sempre detto non voglio variare molto il modulo base. Poi vediamo come interpretarlo, con lo spostamento di giocatori più avanti o più indietro, ma la base è sempre quella.

In attacco giocherà uno fra Cerri e Pavoletti?

Ho a disposizione degli attaccanti importanti, secondo me. Vedendo la loro condizione fisica faccio delle scelte: anche lì bisognerà farla, un po’ più precisa per cercare di mettere in condizione gli attaccanti di poter giocare con una certa continuità. Quelli che saranno scelti devono far sì di avere le opportunità, che stiamo creando ultimamente, ma anche la forza e la serenità quando arrivano davanti alla porta di buttarla dentro.

Come ha visto Nandez? Ce la farà per Inter-Cagliari?

Si è allenato a parte tutta la settimana. Per precauzione l’abbiamo rimesso ieri in gruppo, aveva avuto una grossa contusione muscolare per evitare problemi in partitella. Il ragazzo sta bene e ha recuperato, poi vedremo se sarà della partita. Purtroppo ieri abbiamo perso Deiola, che ha un problema al polpaccio, e domani non sarà a disposizione.

Semplici, pensava di incidere di più su questa squadra?

Sicuramente sì. Ma, se guardo gli ultimi risultati, si direbbe meno. Però la squadra crea tante situazioni, rispetto a quando sono arrivato, per fare gol. Da quando ci sono io mi sembra che a livello difensivo si corrano meno rischi, nonostante gli ultimi risultati e la partita con la Juventus, dove sicuramente abbiamo fatto degli errori. Nelle altre abbiamo rischiato veramente poco, in special modo nelle ultime due i migliori in campo sono stati i portieri avversari, a detta di tutti. La squadra sta cercando di trovare i presupposti almeno per pareggiare, purtroppo non ci siamo riusciti seppur meritando sia con lo Spezia sia col Verona.

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