Nainggolan: “L’Inter sta bene, io pure! Conte uomo con me, ma gli altri…”

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15 Gennaio 2020, 00:19
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Nainggolan – centrocampista dell’Inter in prestito al Cagliari -, intervistato nella Mixed Zone di San Siro al termine di Inter-Cagliari di Coppa Italia, risponde più sulla sua ambigua situazione contrattuale che sulla partita giocata. Solite frecciatine nei confronti della società, mentre si salvano Conte, gli ex compagni e i tifosi interisti

DENTE AVVELENATO – A Radja Nainggolan interessa poco che l’Inter stia cercando un centrocampista con le sue caratteristiche da inserire in rosa a gennaio, tanto sa di non poter tornare in questa finestra di mercato: «Quando fai prestiti di un anno non è che puoi decidere: “Domani torno” (sorride, ndr). Io penso che l’Inter stia bene e io sto bene, poi si vedrà come va a finire tutto questo. Io sono a Cagliari a fare quello che devo fare. Stiamo facendo un campionato importante a Cagliari e sono contento di quello che sta facendo l’Inter. Non faccio io il mercato, non sono il direttore. Io sono un giocatore e ho fatto sempre quello. Sono convinto delle mie qualità. Per me potevo stare nella rosa dell’Inter quest’anno, poi però loro hanno fatto altre scelte e io le ho accettate. Il calcio è fatto così. Io sono un uomo, se non mi vogliono non sto lì a piangermi addosso. Voglio giocare e divertimi ancora. La scelta è stata presa e va bene così. Io non ho mai avuto problemi con Antonio Conte, che mi ha detto le cose in faccia e io gli ho detto le cose che penso io. Quando è così lo apprezzo. Perché siamo uomini e Conte con me è stato uomo, cosa che non si può dire di tutti, ma questa è la vita».

BUONI RICORDI – Nella ripresa Nainggolan ha sfiorato il gol colpendo un palo pieno: «Non avrei esultato. Ho lasciato tanti amici nello spogliatoio, sono stato bene con tutti. A fine partita abbiamo riso un po’ e ho detto “oggi è andata bene” a Samir (Handanovic, ndr), se no sarebbe diventato la mia vittima preferita come portiere. Ci abbiamo riso su. Sono sempre stato bene con tutti, non ho mai creato problemi nello spogliatoio come si dice, questa è una cosa che so io e che sanno loro. Io tifo sempre per i miei ex compagni, sono contento. Poi se vince l’Inter vuol dire che non vince la Juventus e sono contento (ride, ndr). L’affetto dei tifosi a San Siro fa sempre piacere. Sono contento, vuol dire che qualcosa di buono ho lasciato (sorride, ndr). Qualcosa di buon ho fatto dai, fa piacere. Però è stata una partita un po’ sofferente, quindi i cori non sono la cosa importante per me. Era importante fare una prestazione degna ed è mancata un po’, ci siamo messi in difficoltà da soli dopo venti secondi ed è stato difficile uscire. Il calo del Cagliari? Noi non siamo l’Inter, la Juventus o la Lazio. Stiamo facendo un campionato importante per il Cagliari, ma non possiamo pensare di vincere tutte e partite, prima o poi doveva arrivare il calo».




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