Mihajlovic: “Avevo pochi cambi: con tre primavera difficile contro l’Inter”

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5 Dicembre 2020, 23:04
Sinisa Mihajlovic Bologna Sinisa Mihajlovic Bologna
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Sinisa Mihajlovic ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria ottenuta oggi dall’Inter contro il Bologna nell’anticipo della decima giornata del campionato di Serie A.

NON I SOLITI – Mihajlovic parla della sconfitta di oggi: «Oggi non siamo stati i soliti, non lo so, forse non sono stato chiaro. Ho cambiato modulo per un motivo, non avevo giocatori offensivi, solo un cambio offensivo, Vignato, che gioca meglio a sinistra che a destra. Ho cercato di cambiare modulo e mettere i due attaccanti come Barrow e Palacio e mettere un difensore in più. Forse è stato recepito male, anche se ero stato chiaro. Siamo venuti per vincere, ma nel primo tempo non abbiamo fatto nulla. Nemmeno loro, il gol ci ha tagliato le gambe. Nel secondo siamo partiti meglio, abbiamo fatto gol, poi dopo tre minuti lo abbiamo ripreso. Abbiamo fatto quello che abbiamo potuto, ho dovuto mettere dei ragazzini, giocavamo contro l’Inter ed era difficile, ma mi aspettavo di essere più aggressivi e dovevamo fare meglio».

POCA AGGRESSIVITA’ – Mihajlovic lamenta la scarsa aggressività della sua squadra: «La nostra scelta è sempre pressare alto, fare pressing offensivo. Abbiamo cambiato molto, ma non dovevamo cambiare la mentalità invece cambiando modulo pensavano di dover attendere più che pressare. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio. Il mio cambio di modulo è stato solo perché non avevo giocatori offensivi. Partendo con Vignato avrei messo tutte le forze offensive e non avrei potuto cambiare. Abbiamo messo tre primavera, mi fa piacere per loro, ma giocare a Milano contro l’Inter con i primavera non è facile. Non sono queste le partite che dobbiamo vincere, ma me li aspettavo più aggressivi: il modulo non c’entra niente, dovevamo essere più aggressivi e non lo siamo stati».

I MODULI – Mihajlovic non crede che la sconfitta sia causata dal cambio di modulo: «I moduli non c’entrano niente, sono per voi giornalisti che vi piace fare i giochi con i numeri. L’importante è l’atteggiamento, la mentalità, devi avere la mentalità perché se non hai mentalità, coraggio, se non fai quello che devi fare non c’è modo. Non c’è il modulo che fa vincere le partite, puoi mettere ogni giocatore nella posizione giusta per tirare fuori il massimo. Oggi non siamo stati aggressivi, siamo stati poco convinti di quello che dovevamo fare. Forse perché abbiamo cambiato modulo e qualcuno ha pensato che siamo venuti qua per difendere lo 0-0, ma noi dobbiamo sempre giocare per vincere, anche contro l’Inter. Poi magari si perde, ma in passato abbiamo anche vinto. Questo non mi è piaciuto».

LA TALPA – Mihajlovic chiude con una battuta sulla talpa nello spogliatoio: «Sarebbe rimasto nascosto a casa da qualche parte, purtroppo stiamo ancora indagando ma siamo ogni giorno più vicini a scoprire chi è (ride, ndr)».




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