Interviste

CONFERENZA – Inzaghi alla vigilia di Sassuolo-Inter: tutte le dichiarazioni

Inzaghi è stato protagonista della conferenza stampa di vigilia di Sassuolo-Inter. L’allenatore ha risposto alle domande dei giornalisti collegati, fra cui Inter-News.it, a partire dalle ore 13.30. Rileggi il contenuto della diretta testuale (aggiornato dal basso verso l’alto).

13.47 Finisce qui la conferenza di Inzaghi, domani alle ore 20.45 Sassuolo-Inter.

Si va verso la seconda sosta, Inzaghi si aspettava di trovarsi a questo punto in classifica?

Io penso che siamo a buon punto. Chiaramente possiamo sicuramente migliorare ancora, la squadra ha fatto sei partite in campionato molto molto buone e probabilmente ci mancano quei due punti che tra Genova e l’Atalanta avremmo meritato. Però sono molto contento di come stiamo tenendo il campo: c’è un pizzico di rammarico, perché dopo due partite del genere con una ventina di situazioni da gol, di cui almeno più della metà limpide, avrei voluto avere più di un punto in Champions League. Però c’è tempo, siamo in ritardo e ci penseremo quando tornerà la Champions League.

Le hanno chiesto della differenza che c’è stata fra le realizzazioni in campionato e in Champions League. Questo può essere figlio anche del fatto che negli ultimi anni ci sono state tre eliminazioni consecutive ai gironi?

Io penso di no, perché abbiamo visto la squadra come ha sviluppato calcio e come ha giocato nella partita col Real Madrid. Poi gli episodi non ti hanno permesso di fare un risultato positivo, chiaramente l’ho detto all’inizio della conferenza che l’altra sera contro lo Shakhtar non siamo stati la solita Inter per quanto riguarda l’espressione di gioco. Però, al netto delle occasioni, sicuramente avremmo potuto vincere la partita come poteva succedere quindici giorni fa contro il Real Madrid.

A questa squadra manca un vice-Brozovic?

Io penso che Marcelo in quel ruolo è specifico, è un giocatore molto molto importante. Io, come ho detto, all’occorrenza ho la possibilità di schierare altri giocatori. L’altra sera contro lo Shakhtar Donetsk ho messo Barella, così era già successo a Genova contro la Sampdoria. Penso anche ad altri giocatori: ho Sensi, Gagliardini e all’occorrenza Vecino che possono farlo.

Qual è la miglior posizione di Sanchez in campo? È un trequartista naturale o un attaccante secondo Inzaghi?

Secondo me Alexis è talmente un giocatore di qualità che può tranquillamente fare il trequartista o fare la punta. È un giocatore che sta tornando molto bene dopo l’infortunio subito in Copa América: adesso ormai è venti giorni che lavora a pieno regime con la squadra e sono molto contento di quello che sta dando alla squadra.

La partita con la Lazio sarà particolare per Inzaghi e rischiano di non esserci i nazionali. C’è la speranza che qualcuno possa tornare prima?

Adesso c’è la partita col Sassuolo, poi sappiamo che sicuramente avremo delle problematiche per quella partita ma ci penseremo a tempo debito. Adesso quello che mi preoccupa di più e che devo preparare con più attenzione è la partita di domani contro il Sassuolo.

Ci sono state diverse critiche, soprattutto sui social, verso Handanovic. Quest’eco arriva nello spogliatoio? Pensa di utilizzarlo sempre o almeno in Coppa Italia darà spazio a Radu?

Io penso che per quanto riguarda la Coppa Italia ci penseremo quando arriverà. Per quanto riguarda Handanovic nessun problema: è il nostro capitano, è un punto di riferimento per lo spogliatoio e per tanti anni farà ancora le fortune dell’Inter.

Calhanoglu era scintillante alla prima giornata, nelle altre non si è espresso al suo livello qualitativo. È cambiato qualcosa?

Sono molto soddisfatto di Calhanoglu, abbina quantità a qualità. Ho molti calciatori in quel ruolo, sicuramente la panchina iniziale di Kiev non era un riferimento all’Atalanta perché la partita l’ho analizzata il giorno seguente e personalmente a me Calhanoglu è piaciuto. Ha fatto quello che gli ho chiesto e che doveva fare, poi è normale che ho tanti centrocampisti che si allenano nel migliore dei modi e di volta in volta posso fare scelte diverse. Ma sono molto soddisfatto di Hakan.

Venti gol segnati in Serie A e zero in Europa, pur avendo creato diverse occasioni. Come si spiega Inzaghi questa differenza così evidente?

Io penso che sia frutto dell’episodio e del momento. A una squadra che ha il miglior attacco in Serie A per distacco non dovrebbe succedere nelle due partite di Champions League. Col Real Madrid abbiamo tirato diciannove volte in porta, l’altra sera abbiamo avuto occasioni clamorose, dobbiamo migliorare ma è frutto dell’episodio. Secondo me passare dal miglior attacco in Serie A a non fare gol in due partite ce ne passa.

È possibile dare tranquillità ai tifosi sul bilancio?

Io penso di sì. A parte che non sono la persona più adatta, abbiamo un Amministratore Delegato che è bravissimo. Però penso che la società sia stata brava: sicuramente il primo obiettivo era mettere in sicurezza il club. Io penso che il bilancio dell’anno prossimo sarà molto meglio di questo, ma quello che conta è che la società abbia fatto un grandissimo lavoro. Ha mantenuto l’ambiente tranquillo, noi andiamo avanti e gli stipendi sono arrivati con regolarità: c’è fiducia per il futuro.

Nelle ultime cinque partite di campionato l’Inter ha sempre subito gol. Secondo Inzaghi bisogna trovare maggiore equilibrio e vincere le partite soffrendo un po’ meno?

Senz’altro l’equilibrio è una cosa importantissima. Io penso che già in Ucraina abbiamo fatto una buona partita a livello difensivo. Probabilmente, rispetto alle altre volte, abbiamo espresso meno il nostro gioco, però con un po’ più di cinismo avremmo vinto la partita. Al netto delle occasioni le abbiamo avute molto più importanti rispetto allo Shakhtar.

Arrivate da tante partite consecutive, ha in mente qualche rotazione soprattutto in attacco?

Per quanto riguarda formazione e rotazioni oggi è il primo giorno che troverò la squadra al completo. Valuterò, parlerò con i ragazzi per vedere come hanno recuperato dalla trasferta e domani mattina sceglierò l’undici migliore per cominciare.

Che partita si aspetta?

Senz’altro sarà una partita non semplice, perché è la settima partita in venti giorni e quindi, senz’altro, un po’ di fatica fisica e mentale c’è. Affrontiamo una squadra che gioca un buonissimo calcio, che ha ottime individualità e quindi senz’altro ci vorrà la vera Inter per fare un risultato positivo.

13.30 Ecco Inzaghi.

13.15 Un quarto d’ora all’inizio della conferenza stampa di Simone Inzaghi. Il tecnico presenterà Sassuolo-Inter, partita in programma domani alle ore 20.45 al Mapei Stadium di Reggio Emilia e valida per la settima giornata di Serie A. Qui le ultime sulla formazione.

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