Interviste

CONFERENZA – Inzaghi alla vigilia di Lazio-Inter: tutte le dichiarazioni

Inzaghi è stato protagonista della conferenza stampa di vigilia di Lazio-Inter. L’allenatore ha risposto alle domande dei giornalisti collegati, fra cui Inter-News.it, a partire dalle ore 14.30. Rileggi il contenuto della diretta testuale (aggiornato dal basso verso l’alto).

14.46 Finisce qui la conferenza stampa di Simone Inzaghi, domani alle ore 18 Lazio-Inter.

Inzaghi si sta affezionando all’Inter?

Mi sono subito ambientato alla grande. Vuoi perché i tifosi sono gemellati da tempo con la Lazio, ma all’Inter mi hanno accolto come non pensavo. Già dal giorno della presentazione, fino al ritiro alla Pinetina. Con me e la squadra sono sempre stati fantastici, poi ogni volta che ci muoviamo in trasferta e penso a Verona, Reggio Emilia e Genova sono sempre tantissimi. Ci fanno sempre sentire un calore incredibile.

Cosa manca a Calhanoglu?

Di Calhanoglu sono molto contento, è parte integrante di questo progetto e non si tira mai indietro. Lunedì con la Lettonia ha preso una brutta distorsione e in tre giorni ha fatto di tutto per essere a disposizione. Non so se giocherà dall’inizio o entrerà a gara in corso, ma sono molto contento. Si tende sempre a guardare la prestazione, ma sono molto contento io come tutti i compagni.

Domanda di Inter-News.it a Inzaghi: se non dovesse farcela Lautaro Martinez più fattibile un trequartista dietro Dzeko oppure Perisic seconda punta?

Ho diverse soluzioni. Fermo restando che Dzeko giocherà ho l’opportunità con Satriano come punta da affiancare a Dzeko, Perisic o Calhanoglu. Poi dovrò valutare le condizioni di Lautaro Martinez e Correa: chiaramente Lautaro Martinez ha giocato più di ottanta minuti, Correa è entrato al suo posto. Dovrò valutare con attenzione quale sarà il recupero di Correa.

A che punto dell’apprendimento è Dumfries, dal punto di vista dell’ambientamento e del ruolo?

Secondo me è avanti. Coi problemi di lingua avrei pensato che avrebbe impiegato di più, invece è un ragazzo che ascolta e si allena nel migliore dei modi. Ha già fatto più della metà dei minuti a disposizione. Sono contento: è un titolare fisso della sua nazionale ed è stato capitano del PSV Eindhoven. Sono convinto che col passare del tempo e imparando la lingua migliorerà sempre di più.

L’Inter in questa settimana incontra in campionato Lazio e Juventus, in Champions League ha una partita pesante per come è messo il girone. È un test per vedere a che punto è la squadra e qual è la sua reale forza?

Senz’altro è una settimana molto molto impegnativa, ma lo saranno tutte queste sette partite. Avremo partite molto molto importanti, una più dell’altra. Il nostro compito sarà quello di affrontarle una alla volta: sarà una partita difficilissima contro la Lazio, dove dovremo fare del nostro meglio. Poi la Champions League e domenica la Juventus: saranno partite molto difficili, da affrontare una alla volta.

Cosa si aspetta Inzaghi da Lotito?

Si è sentito e si è detto, io leggo sempre tutto. Al di là di questo sia lui sia il direttore Tare sono state due persone molto importanti per la mia carriera da allenatore. È grazie a loro che ho avuto la fortuna di cominciare ad allenare e di allenare la Lazio: non finirò mai di ringraziarli. Sappiamo che sia io sia loro ci siamo integrati bene e abbiamo ottenuto grandissimi risultati.

Cosa significa Lazio-Inter per Inzaghi?

È normale che per me è una partita particolare, rientro nella mia casa per ventidue anni. Sarà una grandissima giornata, rivedere i ragazzi che in tutti gli anni mi hanno dato sempre tutto e quelle persone dietro le quinte che con me sono sempre state speciali in questi vent’anni e oltre. In più rivedere i tifosi della Lazio, che per me sono stati importantissimi. Abbiamo gioito e sofferto insieme in tutti questi anni, abbiamo raggiunto anche grandissimi traguardi che non si raggiungevano da tanto tempo. Poi domani so che ci saranno fischi e applausi, ma questo fa parte del nostro mestiere. Li accetterò, sapendo che loro sanno che in tutti questi anni da giocatore e da allenatore ho sempre dato tutto per quei colori.

I momenti più difficili dal punto di vista tattico sono coincisi col grande pressing degli avversari. Si può pensare a una situazione del genere con la Lazio?

Bisognerà essere puliti, molto bravi tecnicamente. Sappiamo che troveremo una squadra che fa un grande pressing: c’è già capitato, alcune partite le abbiamo fatte bene e altre meno bene. Dobbiamo essere bravi sia in fase di possesso sia in fase di non possesso.

Bisognerebbe seguire l’esempio della Liga che ha rinviato due partite per i sudamericani?

Io penso che dovrò parlare coi tre sudamericani che arriveranno a Roma. Parlerò e vedrò come stanno: è normale che in Liga sono stati bravi a rinviare le partite, però è un discorso che dovevamo affrontare all’inizio della stagione. Adesso è tardi, sappiamo che dobbiamo stringere i denti e valutare con molta attenzione come arriveranno i tre sudamericani a Roma.

Quando rientreranno i sudamericani? A Inzaghi è mai capitato di avere giocatori che tornano a meno di ventiquattro ore? Come sta Sensi?

Per quanto riguarda i sudamericani c’era capitato dopo l’ultima sosta, ma avevamo giocato con la Sampdoria di domenica. Questa volta è una situazione particolare: Sanchez e Vidal non verranno con noi a Roma, perché sarebbero arrivati alle 3 di notte a Roma. Ho preferito farli rientrare qui a Milano, perché sicuramente non li avrei utilizzati. Torneranno utili per martedì, così come Sensi che negli ultimi quattro-cinque giorni si è allenato discretamente in gruppo. Non può ancora calciare col piede destro perché ha avuto una distorsione, però abbiamo avuto ottime sensazioni. Speriamo, se non già da martedì, dalla prossima di recuperarlo.

Come è cambiata la Lazio di Sarri e cosa è rimasto della Lazio di Inzaghi?

Io penso che la Lazio abbia fatto delle ottime partite: il derby, la partita in casa in Europa League. È una squadra costruita molto bene, con delle ottime qualità. È normale che è arrivato un allenatore nuovo, molto bravo a organizzare le squadre. I ragazzi stanno facendo ottime gare, hanno perso l’ultima gara e quindi saranno arrabbiati. Sappiamo che troveremo una Lazio che ha tantissima voglia di fare bene.

Come si prepara un tour de force del genere?

È normale che sappiamo che saranno sette partite tutte ravvicinate, come lo è stato dopo l’ultima sosta. Cercheremo di tenerci pronti, i ragazzi rimasti qua erano sei-sette e hanno lavorato nel migliore dei modi. Adesso sono rientrati i nazionali europei, alcuni con qualche problemino di poco conto, e aspettiamo il ritorno dei sudamericani.

14.30 Ecco Inzaghi, comincia la conferenza stampa.

14.15 Un quarto d’ora all’inizio della conferenza stampa di Simone Inzaghi. Il tecnico presenterà Lazio-Inter, partita in programma domani alle ore 18 allo Stadio Olimpico di Roma e valida per l’ottava giornata di Serie A. Qui le ultime sulla formazione.

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