Interviste

CONFERENZA – Inzaghi alla vigilia di Inter-Napoli: tutte le dichiarazioni

Inzaghi è stato protagonista della conferenza stampa di vigilia di Inter-Napoli. L’allenatore ha risposto alle domande dei giornalisti collegati, fra cui Inter-News.it, a partire dalle ore 12.30. Rileggi il contenuto della diretta testuale (aggiornato dal basso verso l’alto).

12.48 Finisce qui la conferenza stampa di Inzaghi, domani alle ore 18 Inter-Napoli.

Domanda di Inter-News.it per Inzaghi: in settimana si è parlato dell’assenza di de Vrij. Ha già scelto il sostituto per domani oppure ci sono ancora dubbi in difesa?

Dopo le nazionali qualche problemino l’abbiamo sempre avuto. Per quanto riguarda domani, se non cambiano le cose, giocherà Ranocchia che è un giocatore molto affidabile. È da tanti anni qui all’Inter, come ha sempre fatto in questi anni secondo me farà una gran partita e non farà rimpiangere de Vrij, che sappiamo tutti che tipo di giocatore è.

Quali sono stati i vostri dialoghi con Brozovic?

È un grandissimo giocatore, è da tanti anni all’Inter e anche quest’anno sta facendo grandissime cose. Ho la fortuna di avere dei dirigenti come Ausilio e Baccin che sono sempre qui con me, di queste cose parlano loro in prima persona. Il mio pensiero lo sapete tutti.

Domani ci sarà il tutto esaurito, con lo Shakhtar Donetsk ci saranno oltre quarantamila spettatori. Qual è l’opinione di Inzaghi su San Siro e il nuovo stadio di Milano?

Per me giocare a San Siro da pochi mesi è sempre una grandissima emozione. Poi se il nuovo stadio verrà sarà ben accetto e motivo di sviluppo ancora di più per Inter e Milan.

I dati dicono che Calhanoglu, rispetto a quando giocava trequartista nel Milan, faccia più passaggi decisivi a centrocampo ma sia meno pericoloso in fase offensiva. Questo lavoro è quello chiesto da Inzaghi o lo vorrebbe più vicino alla porta?

Io penso che Calhanoglu abbia fatto fin qui una buona stagione. È un giocatore di qualità e di quantità, io penso che con la Juventus e nel derby abbia fatto grandissime partite. Lui deve andare avanti alle sue possibilità, è normale che giochi un po’ più indietro nel nostro modulo ma secondo me è stato pericoloso, ha già segnato gol e fornito assist. Deve continuare come sta facendo e siamo contenti di averlo qui con noi.

Ci sono state situazioni di rigori dati, non dati e sbagliati negli scontri diretti. Quanto gli errori arbitrali stanno pesando sull’Inter e sul campionato in generale?

Io penso che è tanti anni che vado in Europa a giocare e non dobbiamo lamentarci, perché siamo fortunati. Poi può capitare, come sbaglia un giocatore o un allenatore. Siamo fortunati ad avere questa classe arbitrale, anche domenica dopo la partita ho fatto i complimenti alla terna: c’è stato un derby con un solo ammonito, il nostro rigore. L’arbitro è stato bravissimo, siamo fortunati ad averli.

Da ex attaccante, Inzaghi ha una motivazione del momento di appannamento di Lautaro Martinez?

Io penso che gli attaccanti passano questi momenti. Lo è stato per me quando giocavo, per mio fratello: ho avuto Immobile alla Lazio che fortunatamente ne ha avuti pochissimi. È così per tutti gli attaccanti, lui sta lavorando molto bene, è generoso e dentro al progetto al 100%. Secondo me un attaccante si deve preoccupare se non arrivano le occasioni, lui ne ha avute e mi ricordo il derby: deve continuare a lavorare come sta facendo e credere nelle proprie possibilità. I gol li ha sempre fatti e continuerà a segnare come ha fatto nel corso della sua carriera.

Domani un solo risultato? Chi sarà il rigorista?

Domani è importantissima, come contro il Milan. Per il rigorista bisogna vedere chi scenderà in campo: la nostra griglia è Lautaro Martinez, Calhanoglu e Perisic. Lautaro Martinez in allenamento li ha calciati bene, col Sassuolo ci ha fatto vincere la partita. Sul primo ha voluto tirare Calhanoglu, sul secondo è stato bravissimo il portiere del Milan a pararlo. Tra oggi e domani ci prepareremo all’evenienza.

Contro Juventus, Milan e Atalanta l’Inter avrebbe potuto vincere e ha dato la sensazione, almeno da fuori, di essere alla pari. Cosa manca per fare questo salto di qualità?

Senz’altro bisogna cercare di indirizzare gli episodi nel migliore dei modi. Probabilmente ci manca quel pizzichino in più, a livello di numeri e di statistiche siamo in una buonissima situazione. Probabilmente negli scontri diretti avremmo meritato di più, ma se vai ad analizzarle tutte le volte c’è un rigore dato o sbagliato. Sono molto orgoglioso di questa squadra, dei miei ragazzi che mi stanno dando tanto: secondo me, insieme al mio staff, possiamo fare ancora meglio. Sono orgoglioso della scelta che ho fatto di venire all’Inter, dopo le perdite pesanti in estate si pensava fosse un anno di transizione invece siamo competitivi in tutto. Ho la fortuna di avere la società sempre al mio fianco e ho conosciuto dei tifosi che sono sempre l’uomo in più per noi. Domani giochiamo in casa e sappiamo che saranno accanto a noi.

A Inzaghi ha stupito quello che sta facendo il Napoli e Spalletti?

Personalmente Spalletti sappiamo tutti che dove è stato ha sempre fatto bene. È stato qui all’Inter, alla Roma e all’estero: è un allenatore molto bravo e un valore aggiunto per tutte le squadre. Il Napoli è un’ottima squadra, la società è stata brava a tenere i giocatori migliori: si parlava di Koulibaly, Fabian Ruiz e altri che potevano cambiare, invece sono stati bravi a tenerli. Spalletti sta andando molto molto bene, sta proseguendo il lavoro perché nell’ultimo anno e mezzo secondo me anche Gattuso aveva fatto ottime cose.

Dzeko può giocare titolare? Si possono pensare a ragionamenti in vista dello Shakhtar Donetsk?

Per dire come gestire purtroppo ci sono stati questi quindici giorni. Avrei potuto parlarne meglio prima del Milan e dello Sheriff, perché avevamo la squadra al completo. Adesso abbiamo avuto le nazionali: abbiamo perso de Vrij e Sanchez, abbiamo avuto qualche problema con Bastoni e Dzeko. Adesso mancano l’allenamento di oggi e di domani mattina, il mio focus è solo sul Napoli sapendo che mercoledì avremo un’altra partita molto importante per noi. In questo momento abbiamo qualche defezione, fra oggi e domani cercheremo di mettere in campo la miglior formazione per affrontare il Napoli.

Si può dire Inter-Napoli partita spartiacque per la classifica?

Io penso che sarà importantissima. Noi abbiamo secondo me fatto un ottimo percorso, perché la squadra è protagonista sia in campionato sia in Champions League. In campionato abbiamo due punti in meno rispetto allo scorso anno, abbiamo anche più partite in trasferta e sappiamo quanto contano i nostri tifosi. Milan e Napoli stanno tenendo un passo che negli ultimi quarant’anni non c’era mai stato. Sappiamo che nelle partite contro Atalanta, Juventus e Milan sicuramente avremmo meritato di più, però sono scaturiti tre pareggi: dobbiamo fare di più soprattutto negli scontri diretti, a partire già da domani sera.

Che partita si aspetta?

Sappiamo che sarà una partita importantissima, com’è stata quindici giorni fa prima della sosta col Milan. Una partita importantissima per la classifica, si affrontano il miglior attacco contro la miglior difesa. Sarà una partita dove il coraggio e le motivazioni faranno la differenza.

12.30 Ecco Inzaghi

12.15 Un quarto d’ora all’inizio della conferenza stampa di Simone Inzaghi. Il tecnico presenterà Inter-Napoli, partita in programma domani alle ore 18 allo Stadio Giuseppe Meazza e valida per la tredicesima giornata di Serie A. In mattinata è risultato positivo al COVID-19 l’ex Matteo Politano (vedi articolo).

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