Interviste

CONFERENZA – De Zerbi alla vigilia di Shakhtar Donetsk-Inter: le sue dichiarazioni

Inzaghi è stato protagonista della conferenza stampa di vigilia di Shakhtar Donetsk-Inter. L’allenatore, affiancato dal centrocampista Stepanenko, ha risposto alle domande dei giornalisti collegati a partire dalle ore 19.00 circa. Rileggi il contenuto della diretta testuale (aggiornato dal basso verso l’alto).

Ore 19.35 – Dopo qualche domanda a Stepanenko, termina la conferenza stampa dello Shakhtar Donetsk.

Domanda De Zerbi: che effetto fa vedere la Serie A senza farne parte?
Seguo la Serie A come la Liga ed altri campionati. Chiaro che il campionato del mio Paese lo guardo con più interesse. Anche perché seguo tutti i miei ex calciatori. Seguo la Juventus per Locatelli, la Sampdoria per Caputo, il Venezia per Vacca. Trovo sempre qualcuno che ho allenato e conosco per guardarla per interesse. Ma anche per l’interesse di sapere cosa fanno le squadre che fino a qualche mese fa affrontavo, come sono entrati i nuovi allenatori, perché in Italia ce ne sono tanti: Mourinho, Spalletti, Sarri e Allegri. Mi crea sempre interesse la Serie A.

Domanda De Zerbi: cosa deve fare lo Shakhtar per battere l’Inter?
Deve fare tutto e non è detto che basti, perché l’Inter è più forte. Credo che anche lo Shakhtar fosse più forte dello Sheriff e ci hanno battuto. Il bello del calcio è che le partite iniziano tutte 0-0 e le devi giocare sul campo. Dobbiamo avere coraggio ed essere organizzati, sapendo cosa fare con e senza palla. Dobbiamo divertirci. I giocatori devono trovare un’alta gioia nel giocare. E però può essere che non basti per vincere la partita, perché l’Inter ha giocatori forti, però noi entriamo in tutte le partite per fare qualcosa in più di ciò che dice la carta.

Domanda De Zerbi: segue altri sport oltre il calcio?
Non sono uno sportivo, io amo il calcio e basta. Sono malato di calcio! Per la boxe potete chiedere a Stepanenko o a qualche altro compagno, che sono appassionati! Già il calcio mi dà problemi, ci manca solo di vedere altri sport. Mi concentro solo sullo sport che faccio da sempre.

Domanda per De Zerbi: ci sono allenatori che danno la formazione prima e allenatori che non la danno, lei di che categoria fa parte?
Io sono nella categoria degli allenatori che prima preferisce dare la formazione ai giocatori. Quando poi la sanno i giocatori, non ne faccio un problema di comunicarle un giocatori in più o uno in meno. Ma stavolta non voglio dare nessun tipo di informazione.

Domanda per De Zerbi: che tipo di partita si aspetta domani? Sarà già decisiva per le sorti del girone?
L’Inter parte in maniera diversa da noi per la sconfitta contro il Real Madrid, noi con lo Sheriff Tiraspol, ma siamo due realtà completamente diverse. L’Inter ha subìto qualche gol in più, ma ne ha fatti tanti. L’equilibrio bisogna vedere sempre come valutarlo. L’Inter sta facendo bene. Ho visto quasi tutte le sue partite, anche contro l’Atalanta – che è una squadra fisica e forte – ha fatto una grande partita. Non credo cambierà l’atteggiamento per la partita di domani. Del resto noi ci dobbiamo preparare a tutte le possibilità, che vengano forti o siano più attendisti non deve cambiare la nostra velocità di manovra né la nostra idea in generale.

Domanda per De Zerbi: conosce bene le squadre italiane, cosa si aspetta dall’Inter di Inzaghi?
Inzaghi l’ho incontrato parecchie volte. Una volta è andata bene a me, altre volte a lui. Lo stimo come allenatore. Per me era l’allenatore giusto per l’Inter in questo momento. Non sento la pressione. Sono già alla partita di domani, sicuro. Sono orgoglioso di essere italiano e rappresentare l’Italia in Ucraina, ma altrettanto di allenare in questo Paese. In questo lavoro bisogna sentire la pressione giusta. La mia testa è al 100% alla partita di domani e anche a quella di domenica contro la Dinamo, perché dobbiamo ribaltare le gerarchie anche in Ucraina.

Domanda per De Zerbi: perché dice che l’Inter quest’anno è più forte?
Chiaramente ha perso Lukaku e Hakimi, rimpiazzandoli con giocatori altrettanto forti ma con caratteristiche diverse. Ha perso Conte, uno dei migliori allenatori italiani, ma ha preso Inzaghi che è altrettanto bravo e più giovane. Alla Lazio ha fatto bene. Vincere ti fa essere più forte, ti fa essere più consapevole e convinto. Sai qual è la strada giusta. L’Inter ha capito qual è la strada per arrivare ai risultati. La vedo più forte mentalmente e solida.

Domanda per De Zerbi: lo Shakhtar non ha mai battuto l’Inter, questa cosa la preoccupa?
L’Inter è sempre stata forte, anche l’anno scorso. Aver vinto il campionato è stato molto importante per loro. Da spettatore della Serie A vedo l’Inter ancora più convinta e consapevole della propria forza. Cerchiamo di fare la nostra partita, come con tutti. Sapendo che anche noi siamo cambiati rispetto all’anno scorso. Vogliamo mettere in difficoltà tutti. A volte ci si riesce, a volte meno. Ci si può difendere di più o riesce tutto, dipende. Dobbiamo migliorarci sempre di più dopo tre mesi dall’inizio del percorso. C’è tanto da lavorare.

19.08 – Inizia con qualche minuto di ritardo la conferenza stampa dello Shakhtar Donetsk alla vigilia della sfida di Champions League contro l’Inter.

18.45 Un quarto d’ora all’inizio della conferenza stampa di Roberto De Zerbi. Il tecnico presenterà Shakhtar Donetsk-Inter, partita in programma domani alle ore 18.45 al NSC Olimpiyskiy di Kiev e valida per la seconda giornata del Gruppo D di Champions League. Con lui ci sarà il centrocampista Taras Stepanenko. Hanno appena finito di parlare Simone Inzaghi e Stefan de Vrij: qui tutte le loro dichiarazioni.

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