CONFERENZA – Le dichiarazioni di Conte alla vigilia di Inter-Cagliari di Serie A

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25 Gennaio 2020, 13:46
Conte LIVE in conferenza stampa
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Antonio Conte ha appena terminato la conferenza stampa alla vigilia di Inter-Cagliari, ventunesima giornata del Campionato Italiano di Serie A 2019/20. Ecco il contenuto della sua conferenza ripreso in diretta da Inter-News.it (aggiornato dal basso verso l’alto)

Il non andare al 200% è dovuto al fatto di avere giocatori non al top della forma o c’entra il lavoro fatto durante la sosta?
Il discorso è semplice: noi in ogni partita dobbiamo andare al 100%. So benissimo che non lo possiamo fare, in un anno con sessanta partita non puoi essere sempre al top andando a duemila. Quando succede capita di incappare in qualche pareggio e non voglio parlare dell’altra eventualità (la sconfitta, ndr).

Vecino è a disposizione per la partita o non lo è anche per motivi di mercato?
No, Vecino non è a disposizione. Io parlo solamente del fatto che non è convocato.

Si parla di Eriksen e Giroud dopo Young e Moses, è una casualità questo rapporto con la Premier League?
Perché abbiamo comprato Eriksen e Giroud? Ah. Perché mi fai questi nomi? Magari Ausilio e Marotta sono profondi conoscitori della Premier League e preferiscono andare su quel tipo di mercato.

Young è disponibile per domani?
Domani siamo in emergenza con tre centrocampisti, Candreva squalificato e Lazaro partito. Per forza di cosa servono decisioni, anche affrettate.

La squadra ha sofferto il piccolo strappo in classifica della Juventus?
Noi dobbiamo guardare a noi stessi, alla nostra crescita, non agli altri. Pensare di migliorare quello che stiamo facendo. Questo dobbiamo fare. Pensiamo a noi, a quello che stiamo facendo e a lavorare come stiamo facendo per migliorare. Continuando con questo entusiasmo.

In riferimento ai nuovi acquisti, c’è la possibilità di cambiare l’assetto tattico?
Non ci sono oggi degli ingredienti che ti consentono anche di portare la vittoria a casa quando pigi sull’acceleratore. Dobbiamo dare questo esempio. Per ora abbiamo acquistato Young e Moses al posto di Lazaro e per i problemi avuti da Asamoah. Si parla di altre cessioni. Ci sarà equilibrio. Noi stiamo cercando di rinforzare determinati reparti che devono essere rinforzati per motivi diversi. Non so se ci riusciremo con questa strategia del prestito di giocatori molto esperti, ma è giusto sempre focalizzarsi bene, perché i messaggi che mandate non sono sempre chiari. Sembra che stiamo per comprare metà Real Madrid, con tutto rispetto (sorride, ndr). Tu cambieresti qualcosa che va bene? Se ti porta risultati, la cambi? Magari continui a lavorare sui dettagli. Quando le cose vanno bene bisogna migliorare lavorando ancora di più. Io sono molto concreto, il resto è aria fritta.

Inter-Cagliari è una partita importante per non perdere punti dopo Lecce?
Già il fatto che siamo arrivati nel giro di pochi mesi a considerare “negativo” un pareggio a Lecce significa che abbiamo già fatto tanto per far crescere la credibilità dell’Inter. In passato non mi sembrava che un pareggio fuori casa fosse considerato passo falso. Bisogna essere molto umili e accettare anche il pareggio di Lecce, che poteva pure essere una vittoria. Noi stiamo facendo un percorso ma qualcuno non vuole capirlo. Già aver acquistato questa credibilità forte significa che in soli sei mesi abbiamo fatto qualcosa di positivo. Dobbiamo restare concentrati, anche i tifosi devono capirlo. Da inizio stagione abbiamo perso solo una partita, contro la Juventus. Le realtà ci deve far apprezzare quello che arriva, l’importante è che lo faccia con il massimo sacrificio e dando tutto, anche se può capitare che nonostante ciò pareggi. Stiamo sereni, se possiamo.

Sei soddisfatto del mercato che sta pianificando la società?
Ho sempre detto che, fosse arrivato qualcuno, era per sostituire altri che andavano via. A livello di operazioni sarebbero state sempre in equilibrio. Lazaro è andato in prestito ed è arrivato Moses in prestito. Per i problemi di Asamoah in questo momento abbiamo deciso di puntare su un giocatore di grande esperienza come Young, anche se ha 34 anni, ma perché vogliamo avere una risposta più pronta nell’immediato. Leggo che ci sono giocatori in uscita, se entreranno dei soldi credo verranno investiti, altrimenti no. Non ci stiamo inventando qualcosa di particolare. Stiamo cercando di rinforzarci e potenziarci con le idee. E se arrivano dei soldi fare degli investimenti. Il direttore è stato chiaro, entrata e uscita. Se ne arrivano due, tre o quattro ne escono altrettanti e viceversa, è matematica. Dobbiamo stare con i piedi per terra. Arrivano giocatori che non giocano da un bel po’. Moses non giocava nel Fenerbahce, Young non giocava nel Manchester United. Non dobbiamo perdere di vista la realtà, ci vorrà un po’ di tempo per rimetterli a posto affinché ci diano una mano.

Questa frenata nelle ultime partite significa che l’Inter per crescere deve saper gestire il vantaggio?
La nostra idea è sempre quella di attaccare, quando fai il primo gol l’idea è cercare il secondo e il terzo. Senza questa idea, ad esempio nella partita contro la Fiorentina al 94′ non prendiamo gol in contropiede. Vogliamo fare questo ed è giusto farlo. Non bisogna speculare, bisogna cercare di ottenere il massimo. Quando fai un gol, non bisogna difendere ma cercare di farne un altro.

Che insidie si possono nascondere in questa partita?
Affrontiamo un’ottima squadra. Lo testimonia la classifica, il buon campionato che sta facendo il Cagliari e la rosa a disposizione. Ha un allenatore molto bravo e preparato, se non sbaglio il Cagliari è sesto. Si tratta di una squadra forte che sta facendo benissimo.


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