Interviste

CONFERENZA – Conte alla vigilia di Crotone-Inter: tutte le dichiarazioni

Conte è stato protagonista della conferenza stampa di vigilia di Crotone-Inter. L’allenatore ha risposto alle domande dei giornalisti collegati, fra cui Inter-News.it, a partire dalle ore 13.45. Rileggi il contenuto della diretta testuale (aggiornato dal basso verso l’alto).

14.18 Si chiude qui la conferenza stampa di Conte, domani alle 18 Crotone-Inter.

Arrivando prima al traguardo ci sarà la possibilità di vedere qualcuno che ha giocato meno. Per Conte le partite saranno un premio oppure si faranno valutazioni su certi giocatori per il futuro?

Innanzitutto ribadisco il primo concetto: dobbiamo arrivare allo scudetto, è importante. Poi darò più spazio a chi merita, non perché devo fare un favore a qualcuno ma perché ho dovuto e devo fare delle scelte. Sempre rispettando chi merita. L’obiettivo è fare sempre il massimo: alla Juventus avevo fatto centodue punti non mollando di una virgola. Questa è la mentalità della persona che vuole vincere sempre.

È evidente come Conte abbia cambiato l’Inter, ma c’è qualcosa in cui l’Inter ha cambiato Conte?

Il mio obiettivo, in tutte le squadre in cui sono andato, è portare il mio credo, la mia visione e il mio bagaglio. È portare un percorso, che sicuramente porta a sacrifici e comunque a sudore e fatica. Va a portare al limite di se stessi tutti quanti, però penso che sia il percorso da seguire per essere credibili e rendere onore alla storia dell’Inter. Ho cercato di fare questo, inevitabile che durante questo percorso non puoi trovare tutti dalla propria parte, perché serve fatica. Alcuni vogliono rimanere nella loro mediocrità, perché si sta più tranquilli e sereni, ma qui ho trovato tanta gente che ha voluto seguire questo percorso. Ho portato il mio credo, siamo riusciti a fare due anni importanti in cui l’Inter ha trovato credibilità, nazionale e internazionale. Ora vi rendete conto delle difficoltà dell’Europa League, l’anno scorso siamo arrivati in finale con un percorso sottovalutato.

Come sta vivendo l’attesa per il titolo?

Quando ti avvicini a un traguardo è inevitabile che l’attesa diventi un qualcosa che devi essere bravo a gestire. Lo devi gestire per te, ma anche per il gruppo, per tutto l’ambiente, per il club e per i nostri tifosi. È inevitabile ma non è facile, ma noi penso che stiamo gestendo nella giusta maniera. Fare l’Inter a Crotone domani significa gestire nella giusta maniera, per non avere sorprese e arrivare in porto quanto prima. Però sappiamo che chi è dentro la Pinetina, chi ci lavora, sa che sta per essere fatto qualcosa di straordinario quest’anno.

Sanchez a gennaio stava per andare alla Roma, oggi è tornato un giocatore importante. Conte ritiene che sia stata la decisione migliore per tutti trattenerlo?

Penso che tutti stiano facendo qualcosa di importante e partecipino a quanto di straordinario stiamo facendo. Sanchez, nel momento in cui si è chiuso il mercato, si è tuffato anima e corpo in squadra. Lui, a prescindere, è contento perché sa che ha trovato un clima in cui tutti sono importante. È un clima familiare dove tutti stanno dando il loro contributo: sono contento, mi auguro di regalargli un po’ di spazio da qui a fine stagione.

Come sta Vidal? Conte pensa che potrà giocare ancora qualche partita in questo campionato?

Vidal ha avuto un contrattempo a livello di infortuni, perché il ginocchio che si era operato ha una zona che è andata in sovraccarico. Si forma un edema, questo sta rallentando un po’ tutto. Si sta allenando sempre a parte e non è disponibile, mi auguro per lui che possa rientrare per questo finale di stagione. Anche perché sarebbe bello che tutti partecipassero.

In questa stagione la svolta, a livello tecnico, può essere stata la vittoria sulla Juventus?

Penso che ci siano diversi punti chiave in questa stagione, che hanno fatto prendere più consapevolezza. Hanno accresciuto l’autostima, ce ne sono diversi. Non è quella singola partita, sicuramente anche quando eravamo dietro e stavamo inseguendo. Nel momento in cui siamo andati in testa alla classifica devi avere la giusta concentrazione per stare in testa, altrimenti la pressione ti mangia e vieni risucchiato. Questo non è accaduto: bravi i ragazzi. I messaggi mandati in quel momento sono stati positivi e recepiti, per questo si parla di un’Inter padrona del proprio destino. Ci auguriamo di finire questa stagione, che sarebbe un’opera d’arte.

C’è un giocatore il cui rendimento e la crescita ha sorpreso Conte, rispetto agli altri? Tanti non sono quelli che hanno iniziato il ciclo, come Hakimi, Lukaku, Lautaro Martinez e Barella.

Se ricordate, a inizio anno, ho parlato e detto che le fortune dell’Inter passavano dalla crescita singola dei giocatori. Con questa cresceva tutta la squadra: questo è avvenuto, per cui stiamo parlando dell’Inter che può fare qualcosa di straordinario. Penso che tutti quanti, chi più chi meno, siano cresciuti e abbiano acquisito senso di responsabilità maggiore. Hanno capito cosa fare e che percorso seguire, stanno raccogliendo frutti singoli perché anche singolarmente c’è stata una crescita singola degli stessi giocatori. Anche dello stesso Pinamonti, un ragazzo giovane che non ha avuto la possibilità di ritagliarsi spazio perché ha davanti Lukaku, Lautaro Martinez e Sanchez. Oggi è un giocatore sicuramente molto più forte di quando ha iniziato la stagione: tutti ne stanno traendo benefici.

Per Conte questa è la stagione più difficile ed esaltante della carriera?

Penso di aver già risposto a questa domanda, è inutile tornarci sopra. L’importante è che quest’annata finisca nella giusta maniera, che ci ripaghi di tanto lavoro, sacrificio, sudore e notti insonni.

Pesano sempre di più i palloni, però è sembrato ci fosse tanta stanchezza nell’ultima partita. Quest’ultima settimana è servita o ci saranno cambi?

La stanchezza come c’è per noi c’è per gli altri. Magari gli altri, visto il distacco, la stanno accusando ancora di più. C’è poco da parlare di stanchezza, stiamo per fare qualcosa di storico per il club dopo tanti tempi. Non penso che oggi ci sia bisogno di parlare di stanchezza, o che i giocatori pensino a questo. Anche perché se c’è qualcuno stanco deve dirmelo e si siede in panchina.

Può raccontare qualcosa della visita del presidente ad Appiano Gentile?

C’è stato un semplice saluto, visto che da un po’ di tempo non ci vedevamo. Ha salutato i calciatori e ci ha fatto un “in bocca al lupo”. Anche perché il presidente sa benissimo che ancora non abbiamo conquistato niente.

Che partita dobbiamo aspettarci da Crotone-Inter?

I ragazzi sanno che dobbiamo fare l’Inter domani. Se andiamo pensando di fare qualcosa di diverso ci sarà una brutta sorpresa. Dobbiamo avere massimo rispetto per quello che sta facendo il Crotone, saranno motivati per dimostrare che meritano di rimanere in Serie A. Quale miglior occasione di farlo contro la squadra prima in classifica? Dobbiamo fare l’Inter, con grande fiducia e determinazione, per non avere sorprese. L’ho detto ai ragazzi, mi auguro che mi seguano.

14.02 Inizia ora la conferenza stampa.

13.45 Pochi istanti ancora prima dell’arrivo di Conte in sala stampa.

13.30 Un quarto d’ora all’inizio della conferenza stampa di Antonio Conte. Il tecnico presenterà Crotone-Inter, partita in programma domani alle ore 18 allo Stadio Ezio Scida e valida per la trentaquattresima giornata di Serie A. Ha già parlato poco fa Serse Cosmi: qui tutte le sue parole.

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