Interviste

Inzaghi: «Temevo la Roma per un motivo. Lazio? Si tifa a prescindere!»

Inzaghi ha parlato ai microfoni di DAZN al termine di Inter-Roma, sfida valevole per la trentaquattresima giornata di Serie A vinta dai nerazzurri per 1-3 (vedi report). Di seguito le sue dichiarazioni

PETTO IN FUORI – Simone Inzaghi parla così ai microfoni di DAZN al termine di Inter-Roma: «Cosa mi soddisfa di più? La concentrazione perché temevo molto questa partita: veniva dopo tre giorni dal derby, dove abbiamo speso tanto, contro un avversario di assoluto valore che non perdeva da dodici partite. Quindi serviva una prestazione di valore e i ragazzi sono stati bravissimi. Lautaro Martinez? Io penso che avesse bisogno del gol, però non è mai stato un problema perché c’è stato un periodo in cui non segnava ma si presentava sempre davanti al portiere e si è sempre allenato nel migliore dei modi. Qualche volta si è riposato com’è giusto che sia e come altri suoi compagni, ora sta benissimo e lo sfruttiamo. Avevamo contro un avversario che ci è venuto a prendere, che nel primo tempo ci lasciava entrare Dimarco per creare gioco mentre nel secondo tempo hanno liberato Skriniar. Dopo una partita come quella con il Milan bisognava prepararla e i ragazzi sono stati bravissimi a recuperare in fretta. I ragazzi hanno fatto una partita da squadra vera sapendo che è un punto di partenza perché siamo dietro, dobbiamo inseguire. Ora mercoledì giochiamo finalmente con il Bologna e dobbiamo prepararla nel migliore dei modi. Se in tasca trovo un pezzetto di scudetto? Ci trovo una vittoria importantissima, siamo in un momento intenso, in più abbiamo messo dentro una finale di Coppa Italia ma dovremo essere bravi a gestire forze fisiche e mentali. Siamo pronti e ce la vogliamo giocare a petto in fuori, le ultime partite sono un grande segnale. Gli esterni? Chiaramente stanno facendo un lavoro importante, sapevamo che la Roma con i due centrali sui nostri attaccanti erano molto aggressivi. A quel punto ci sarebbe stato spazio per i nostri quinti, Dumfries era fresco e riposato. Darmian martedì aveva fatto una grande partita, Gosens sta benissimo e arriverà il suo turno come tutti gli altri. Chiaramente ci serviva una vittoria importante come quella con la Juventus. Io avevo detto che veniva al momento giusto quella partita, perché non venivano i risultati. Se poi guardi i dati creavamo come avevamo sempre creato, quindi serviva una vittoria importante. Ora ne abbiamo fatte altre quattro ma purtroppo non bastano. Dobbiamo lasciarsi alle spalle la vittoria con la Roma, siamo stati bravi e bisogna fare i complimenti ai ragazzi. Cosa mi ha detto Mourinho? Ci siamo fatti un in bocca al lupo, Mourinho è sempre gentile, è un allenatore speciale e dopo la Coppa Italia siamo stati insieme 45 minuti a parlare di calcio. È veramente piacevole parlare di calcio con lui, non lo conoscevo come persona. Se ho detto qualcosa ai miei ex giocatori per la partita con il Milan? La Lazio si tifa sempre a prescindere».

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