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Inzaghi: «Appuntamento con l’Inter a breve, prima domani! Speranza Perisic»

Inzaghi ha tenuto l’ultima conferenza stampa di vigilia della stagione, in attesa di Inter-Sampdoria (vedi articolo). L’allenatore vuole che i suoi se la giochino fino al 90′ e solo dopo penserà alle altre questioni, fra cui il rinnovo di Perisic.

CONFERENZA INZAGHI – Questa la conferenza stampa di Simone Inzaghi alla vigilia di Inter-Sampdoria.

Quest’anno l’Inter ha conquistato due trofei e fatto un bel calcio che ha appassionato i tifosi. Qual è l’aspetto migliore della stagione?

Sicuramente un’istantanea a colori e non in bianco e nero, come molti pensavano all’inizio. Chiaramente abbiamo vinto coppe, abbiamo espresso un ottimo gioco, siamo tornati agli ottavi di Champions League dopo tantissimi anni e in più siamo qui a giocarci lo scudetto all’ultima giornata. Sicuramente vedo tanti colori per questa stagione.

Che vigilia è? Siete leggeri comunque vada e soddisfatti di quanto fatto?

La squadra ha fatto una settimana come le altre nel preparare la partita. Sappiamo che ci sono questi ultimi novanta minuti da giocare alla grande per non avere rimpianti, sapendo che non dipende da noi. Quello che dobbiamo fare è ottantaquattro punti, fare al 120% questi ultimi novanta minuti e poi vedremo cosa succederà.

Inzaghi, è esperto di ultime partite sia lato positivo sia negativo. Cosa ha detto ai suoi giocatori per affrontare questa partita lato mentale?

Nella mia esperienza ho portato che dobbiamo concentrarci solo ed esclusivamente su quello che dipende da noi. Abbiamo visto la Sampdoria che partita ha fatto lunedì contro la Fiorentina, una squadra che si è salvata ed è libera di mente e di testa. Hanno fatto penso la miglior partita degli ultimi mesi, sappiamo che il nostro destino non dipende da noi ma passa dalla Sampdoria. Abbiamo preparato la partita in modo giusto e serio, come abbiamo fatto le altre cinquantuno dal 21 agosto.

Quanto è importante la conferma di Handanovic? C’è la speranza anche su Perisic?

Chiaramente questo è il mio desiderio, la società lo sa. Handanovic è stato un valore aggiunto per noi all’interno e all’esterno, ha fatto molto bene. Spero che possa accadere anche con Perisic che ha fatto una stagione straordinaria, per queste cose ho un appuntamento la prossima settimana con la società dove faremo un bel meeting per quanto riguarda la prossima stagione, gli obiettivi e tutto. A oggi avevamo la finale di Coppa Italia e le ultime partite, con la società c’è un ottimo rapporto aperto e franco poi la settimana prossima ci incontreremo e faremo il punto su tutto.

Il bilancio non può essere, per forza di cose, definitivo. In termini numerici Inzaghi se la sente di dare un voto?

Io un voto e un numero alla stagione non lo do, ci siete voi che siete più bravi di me. Io posso dire, come ho detto altre volte, come eravamo partiti all’inizio e quali erano stati gli obiettivi che c’eravamo posti assieme alla società. Sapevamo che non sarebbe stato un anno semplice, però dal primo giorno ho capito che avremmo fatto qualcosa di importante. Siamo stati bravi a vincere due coppe e giocarci lo scudetto all’ultima giornata, sapendo che è tutto aperto e che il campionato può riservare sempre qualcosa. Non dipende da noi, ma in questo momento il mio pensiero è alla Sampdoria: dobbiamo affrontarla bene come abbiamo fatto a Udine e Cagliari, dopo le vittorie del Milan non era semplice però ho la fortuna di avere una squadra molto seria che ha fatto ottime partite.

Come vive Inzaghi queste ore?

Io la sto vivendo con grandissima serenità, qui al campo assieme ai miei giocatori e a casa con la mia famiglia e i miei bimbi. Io posso solo dire qual è il mio pensiero: la squadra ha fatto una grandissima annata, quindi sono molto contento di quanto fatto. È normale che sarebbe un qualcosa di straordinario se potesse accadere domani, però sappiamo di aver dato tutto e di aver dato grandissime soddisfazioni a un pubblico che si è meritato questi due trofei alzati. Vediamo cosa succede domani, con l’entusiasmo di questi tifosi che anche nel mese e mezzo dove sono mancati i risultati non ci hanno mai abbandonato. La serata di gennaio a San Siro per la Supercoppa Italiana e quella di dieci giorni fa all’Olimpico, davanti a quarantamila interisti, è una cosa che mi fa venire ancora la pelle d’oca.

Nicola ha detto che in caso di salvezza andrà a piedi in Vaticano, anche Inzaghi ha fatto un voto in caso di scudetto? Lo scetticismo che alcuni avevano un anno fa adesso è completamente svanito?

Per quanto riguarda lo scetticismo io penso che noi allenatori siamo sempre sotto giudizio, come è giusto che sia e come è sempre successo. Io so il percorso che ho fatto insieme al mio staff, so quando siamo arrivati quali erano gli obiettivi e cosa ci aveva chiesto la società. Sapevo quali erano i problemi dell’Inter, poi strada facendo per quello che abbiamo fatto le responsabilità che avevamo addosso sono aumentate. Per me principalmente, poi anche per i giocatori. Siamo andati al di là delle aspettative però c’è ancora domani: ho la voglia di viverlo nel migliore dei modi, la squadra l’ho vista concentrata e carica. Abbiamo fatto una settimana normale, come ne abbiamo fatte da inizio stagione a oggi. Il voto? Non ho pensato a nulla, vedremo.

È stata una stagione straordinaria per l’Inter, visto da dove si è partiti. Domani ci sarà qualche critica ricordando Conte, se dovesse andare male: questo paragone è ingeneroso?

Fastidio poco, anzi: io ho un ottimo rapporto con Conte, c’è stima reciproca. Ha fatto un grandissimo lavoro qui, adesso si è cambiato ma questo paragone è normale che ci sia. Non ho mai dato nessun peso, io guardo esclusivamente il percorso che ho fatto in questo anno, cosa mi ha dato la squadra e cosa mi ha dato questa società che è sempre stata con me fin dal primo giorno, nei trofei alzati e in qualche sconfitta che fortunatamente sono state veramente poche. Poi è il campo che deve dare giudizi, io penso che sia stata una grandissima annata indipendentemente da quello che succederà domani. Posso essere soddisfatto di quello che ho fatto, ma non dimenticherei la società, i tifosi e i calciatori. Ho la fortuna di allenare un grande gruppo con voglia di vincere e migliorarsi ogni giorno.

Se Inzaghi dovesse individuare un allenatore che l’ha stupita quest’anno quale verrebbe in mente?

Sono tanti che hanno fatto molto molto bene. Però in questo momento mi viene da pensare a Nicola, perché ha ereditato chiaramente una situazione non semplice con tantissimi punti di ritardo. È ancora tutto aperto, adesso si danno dei verdetti secondo me troppo facilmente. Mancano ancora novanta minuti, per quanto riguarda lo scudetto e la salvezza è ancora tutto aperto. Bisogna aspettare l’ultima giornata di gara.

Tra i protagonisti della stagione c’è Skriniar, ha le qualità giuste per poter diventare il capitano di questa Inter?

Ha fatto una grandissima stagione, si è confermato ai livelli delle ultime. È un ragazzo che si vuole sempre migliorare, quindi sono molto soddisfatto di lui come di tutta la rosa, da chi ha fatto quarantotto o cinquanta partite a chi ne ha fatte trenta. Non dimentichiamoci che non arrivi solo con dodici-tredici giocatori all’ultima partita di campionato e a un ottavo di Champions League da protagonista col Liverpool. Non mi soffermerei su un singolo giocatore ma farei un plauso a tutta la squadra, mi hanno dato una grandissima mano dal primo al ventiquattresimo giocatore.

Ha vissuto l’ultima giornata nel 2000 con Perugia-Juventus. Una squadra che gioca senza obiettivi può avere comunque le motivazioni per far sì che Sampdoria e Sassuolo possano arrivare cariche?

Sicuramente. Io penso che l’Inter e il Milan, più che preoccuparsi dell’altra, domani devono preoccuparsi della Sampdoria e del Sassuolo. Sia noi sia il Milan avremo davanti due squadre che possono migliorare la propria posizione ma non il proprio obiettivo, chiaramente faranno due partite serie e organizzate e dovremo dare tutto in quei novanta minuti.

Inzaghi, qualche volta fa ha detto che se volesse rigiocare una partita sarebbe l’andata col Liverpool. Perché non Bologna o il derby di ritorno?

Io ho risposto a una domanda che, per come è stata giocata e per come la squadra è stata in campo, ho rimpianto per l’andata col Liverpool. È finita con uno 0-2 non meritato. Abbiamo giocato la Coppa Italia per vincerla, la Champions League per andare agli ottavi dopo dieci anni. L’ha detto anche il nostro capitano: le due partite col Liverpool ci hanno fatto perdere qualche punto e qualche giocatore, ma con i ma e con i se la storia non si fa. Sono contento del percorso fatto, purtroppo abbiamo perso qualche punto che vediamo domani se sarà decisivo o no. Però sono contento di aver alzato la Supercoppa Italiana e la Coppa Italia.

Correa domani può partire dal 1′? Come giudica la sua stagione?

Correa è un giocatore che ha tantissima qualità. Quest’anno ha fatto intravedere le potenzialità che ha, che sono tantissime. Giocatore serio e professionista esemplare, che purtroppo quest’anno ha avuto due infortuni importanti che l’hanno frenato. Ho tutti i cinque attaccanti che stanno bene, dopo l’allenamento di oggi sceglierò la formazione migliore che inizierà domani.

Dopo averlo allenato per un anno Perisic ha confermato quello che pensava Inzaghi da avversario?

Penso che sia andato oltre, perché fino a che non alleni giornalmente un giocatore non ti fai un’idea. Perisic da avversario è sempre stato un osservato speicale delle mie squadre, perché ha qualità e quantità. Ha fatto una stagione straordinaria, penso si sia superato. So che c’è un incontro che avrà con la società, spero che ci possa essere la fumata bianca perché è un giocatore su cui faccio affidamento per l’Inter che verrà.

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