Godin: “Per Conte anche in attacco! Ho lavorato in silenzio con l’Inter”

Articolo di
10 Agosto 2020, 23:51
Diego Godin Diego Godin
Condividi questo articolo

Inter-Bayer Leverkusen è terminata col risultato di 2-1 per i nerazzurri, che accedono così alla semifinale di Europa League. Queste le dichiarazioni di Diego Godin nel post partita

AUTORITARIODiego Godin ha parlato così, ai microfoni di “Sky Sport”, dopo il triplice fischio di Inter-Bayer Leverkusen: «La mia esperienza va messa in campo, se non sto bene fisicamente e mentalmente non serve. Dopo tanto tempo mi sono messo dentro quello che chiede il mister. Ho preso i tempi e gli spazi, diversi da quello che ho fatto con l’Atletico Madrid e in Uruguay per 20 anni. Anche fisicamente questo modulo del mister è diverso e faccio tanta fatica pressando alto. Ora mi sento bene e posso aiutare la squadra. Quello è importante. L’esperienza si vede anche in piccole situazioni. Semifinale di Europa League? Aspettiamo di conoscere l’avversario. Godiamoci questa situazione, perché l’Inter non arrivava in semifinale in Europa da dieci anni. Non è facile arrivare in semifinale e non sarà facile arrivare in finale, che per noi sarà sempre la prossima partita. Abbiamo una partita secca e sappiamo che sarà difficile. Tutte le squadre che giocano in EL di solito giocano la Champions League e dobbiamo aspettare ma stiamo facendo tante cose buone e dobbiamo continuare così. Posizione? Mi trovo bene dentro il campo. Se vuole il mister gioco anche in attacco. Posizione indifferente. Stare bene fisicamente è importante per quello che chiede Conte. Stiamo facendo individualmente partite molto buone. La squadra sta bene e sta facendo tante cose buone in difesa e in attacco. Quello è l’importante, così tutti andiamo sempre meglio. Gruppo? Per me è importante la parte umana. Rispettare tutto e tutti e sapevo che se non avessi giocato avrei dovuto lavorare di più e l’ho fatto. Durante il lockdown mi sono allenato di più e fisicamente sono tornato al meglio. Nel silenzio mi sono integrato nella squadra supportando i compagni. Se io sono in panchina significa che c’è qualcuno migliore, ma il calciatore vuole sempre giocare. Mettendo ovviamente davanti le decisioni dell’Inter, che deve vincere. Quello è l’importante».


Seguici e scarica le nostre APP per restare sempre aggiornato



tifointer





ALTRE NOTIZIE