Interviste

Dionisi: «Inter, sapevamo loro impegno settimanale. Venuti per giocarcela»

Alessio Dionisi ha parlato ai microfoni di Dazn nel post Inter-Sassuolo, match terminato con la sconfitta dei nerazzurri. L’analisi del tecnico nero-verde

OBIETTIVODionisi convinto sulla prestazione dei suoi ragazzi: «Non ci avrei creduto ma lavoriamo per questo. Sapevamo che l’Inter arrivava da un impegno in Champions League, il nostro obiettivo era quello giocarcela. Tutto questo ci ha premiato. Ad oggi, l’unico che abbia già dimostrato è Berardi, gli altri sono all’inizio di un percorso. Devono imparare e tutti noi dobbiamo imparare a meritarci questi palcoscenici».

ABILITÀ − Sulle caratteristiche del gioco, così Dionisi: «Sono caratteristiche su cui lavoriamo. All’inizio era difficile. Dobbiamo sfruttare le nostre abilità di gioco in verticale e nel breve per battere le avversarie e giocare bene. Anche con la Fiorentina lo abbiamo fatto, pensiamo sempre di giocare alla pari senza snaturarci. Ma rispettiamo sempre le squadre avversarie adattandoci a determinati moduli. Se lavoriamo di squadra ce lo possiamo permettere».

NUMERIDionisi sulle vittorie contro Juventus, Milan e Inter: «Vedremo alla fine se saremo stati bravi. Oggi soddisfatti per il lavoro di squadra, ci sono ragazzi che giocano e non giocano, un gruppo e uno staff che va forte. I numeri li lasciamo agli altri, normale che vincere a Torino e Milano rimarrà. Sono felice per la società ma dobbiamo dare continuità».

TRAORE − Il pensiero di Dionisi sul centrocampista: «A forza nelle gambe ma deve andarsi a trovare uno spazio tra le linee. Deve smarcarsi in anticipo e quando è stanco lo si trova in linea con il terzino o il quinto loro e questo non lo deve fare. Io lo stimolo per fare sempre meglio, ha un potenziale enorme espresso solo a metà. Deve meritarsi lo spazio».

SACRIFICIO − Così Dionisi, sul lavoro di squadra: «Oggi si sacrificano tutti anche gli attaccanti, tutti danno una mano. Non mi piace come approccio giocare con gli attaccanti bassi e poi ripartire. L’obiettivo è fare poca strada indietro e permettere agli attaccanti di fare meno strada. Dobbiamo mettere qualcosa in più per vincere le gare e continuare così».

DOVE ARRIVAREDionisi studia il percorso da fare: «Non dobbiamo accontentarci, ogni tanto lo facciamo come dopo la Juventus. Il nostro step è quello di dare continuità alle nostre prestazioni. Dove possiamo arrivare ancora non lo so. Fare 25 punti nel girone di ritorno sarebbe già un grande risultato».

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